Capodanno 2008 ad Otranto: il sindaco invia una lettera di protesta a Fabrizio Del Noce


 
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Otranto: spiagge costa nord

Capodanno 2008 ad Otranto: il sindaco invia una lettera di protesta a Fabrizio Del Noce

Il grande inganno: equivoci, furbizie e qualche forzatura: deluso anche chi era in piazza

Otranto. capodanno 2008Monta la polemica sull'iniziativa Alba dei popoli di Otranto. Sono diverse le questioni che hanno investito questa edizione della manifestazione. Innanzitutto l'enorme sproporzione tra le aspettative e l'effettivo svolgimento, complice anche e soprattutto la mancanza di una reale attenzione rispetto all'evento da parte della rete ammiraglia della Rai. In secondo luogo, l'impennata delle spese rispetto a tutte le altre edizioni. Infine, montano le polemiche rispetto alla generale mancanza di chiarezza del progetto che -a detta di tutti- avrebbe tradito lo spirito stesso della manifestazione.
Il fatto principale è che la Rai ha dapprima annunciato il collegamento con Otranto per il benvenuto all'Italia per il 2008, salvo poi relegare lo spettacolo più bello delle tre piazze quasi al di fuori del palinsesto. Del resto è chiaro a tutti che dopo la mezzanotte gli spettatori calano vistosamente e (già qui) c'è stato lo "sforamento" di Rimini. Così di Otranto e Napoli se ne è parlato dopo l'una di notte. Per di più senza nessuna diretta per la città adriatica relegata in piccoli spazi dati in differita.
Le varie edizioni di Alba dei Popoli hanno avuto, in genere, un costo oscillante sui 75/150.000 euro comprese dirette televisive e ponti satellitari, insomma una produzione completa della serata di Capodanno, con alcune edizioni in cui il concerto è stato ripetuto il giorno successivo.
"Alba dei Popoli" si regge sulla tradizionale fiaccolata all'alba a Palascia, sull'accensione del tripode, che simboleggiano il primo raggio di luce dell'Italia oltre che sull'apertura alle culture del Mediterraneo. Tra le iniziative collaterali, la più celebre fu "L'appello per la salvaguardia del Mediterraneo" (conosciuto come l'Appello di Otranto) i cui primi firmatari furono intellettuali del calibro di Predrag Matvejevic', Kaled Fouad Al-lam e Tahar Ben Jallun, sottoscritto da tutti i parlamentari salentini ed adottato dall'Unione Europea.
Quest'anno, la fiaccolata al Faro di Palascia (che è andata in onda, nel corso degli anni su tutte le reti nazionali ed in altre parti del mondo) è stata sacrificata proprio per la diretta Rai. Quest'anno, appunto, il progetto non ha previsto nulla di tutto ciò, anzi, in tanti ne lamentano incoerenza e poca chiarezza. Le iniziative svolte quest'anno hanno previsto un dj's set con dj's del Cocoricò di Riccione, il Natale Medievale prodotto dai "Commercianti, Comitato Natale Medievale" ed un convegno su san Francesco d'Assisi.
Riguardo le spese, al costo di 450.000 euro per la serata del Capodanno, vanno aggiunti gli oltre 100.000 del Comune di Otranto, i 30.000 raccolti dai commercianti, i 40.000 della Provincia di Lecce ed altre spese coperte da sponsor privati e dall'Api di Lecce. Il riscontro di pubblico è stato grande, gli hotel di Otranto e dintorni hanno lavorato bene, ma le polemiche non si placano.
Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, sottolinea che "noi abbiamo fatto tutto con le migliori intenzioni. L'evento ha catalizzato l'attenzione dei media e dei turisti, tuttavia, l'inconveniente dei passaggi televisivi ci ha ingiustamente penalizzati". Ma erano chiari il progetto e i passaggi televisivi? "Noi abbiamo prodotto un evento di. alta qualità, grazie al contributo della Regione, onestamente uno spettacolo superiore a quello delle altre piazze in collegamento quali Rimini e Napoli con le quali dovevamo dividerci gli spazi. Ma sono stati proprio il mancato inserimento dei collegamenti, i disguidi tecnici, a rovinarlo molto, causando pause lunghe che solo un pubblico composto ha sopportato. La piazza era gremita di gente, decine di migliaia, se si fosse trattato di persone con poca pazienza ci sarebbero, sicuramente, stati risvolti più gravi. Onestamente" -continua Luciano Cariddi- "ci sentiamo creditori nei confronti della Rai ed oggi indirizzeremo al Direttore Del Noce una lettera di protesta".

di Elio Paiano

Pubblicato il: 05/01/2008 - 19:29:44


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