
«Con il concerto l'Alba dei Popoli di Otranto il Salento chiude un anno straordinario, anche dal punto di vista della ribalta televisiva». La commissaria dell'Apt di Lecce, Stefania Mandurino, interviene così sull'evento che ha animato su Rai Uno la notte di Capodanno, facendo di Otranto una delle tre piazze più famose d'Italia insieme a Rimini e Napoli.
«Certo - commenta Mandurino - concordo con l'assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio, con cui ho discusso telefonicamente, che la Rai poteva fare di più rispetto all'orario e al tempo complessivo dei collegamenti. Il nostro territorio è stato al centro della produzione della rete ammiraglia, con un prodotto di qualità che ha saputo coniugare gli elementi identitari della rassegna. E, quindi, multiculturalità, tradizione e storia, con le esigenze di intrattenimento più propriamente commerciali.
Nonostante ciò, Otranto si è distinta, e per quanto apparentemente penalizzata nei tempi, ha saputo dare di sé l'immagine di una terra dinamica che rifugge dalle banalità preconfezionate, testimoniando con la musica di qualità e gruppi di assoluto rilievo il rispetto per il pubblico, televisivo e non. Mai il Salento aveva guadagnato un palcoscenico così esclusivo nella notte di Capodanno.
Presto i riflettori della Rai si potrebbero riaccendere su Otranto. Mi auguro che si trovino altre occasioni per valorizzare il nostro territorio e i nostri prodotti. I vertici Rai hanno manifestato la volontà di consolidare il rapporto avviato con testimonianze dal Salento, magari in altri spazi televisivi.
Al di là di questo, l'evento è stato assolutamente positivo. Le strutture ricettive di Otranto e delle zone limitrofe hanno registrato il tutto esaurito: è il segno evidente - aggiunge la stessa Mandurino - che il lavoro di promozione svolto dal territorio per destagionalizzare l'offerta inizia a dare i suoi frutti». Un momento chiave per questo territorio, come fa capire lo stesso commissario dell'Apt sottolineando l'importanza anche di altre iniziative tuttora attive: «Il nostro territorio con "Stelle del Salento", progetto di promo-commercializzazione di pacchetti turistici avviato nei giorni scorsi in collaborazione con tutti gli enti e le associazioni di categoria territoriali è presente in questi giorni sui maggiori quotidiani italiani.
C'è poi lo spot televisivo effettuato dalla Regione Puglia in occasione della fiction televisiva di Canale 5 tratta dai romanzi del magistrato Gianrico Carofiglio. Anche in questa occasione - conclude la Mandurino - l'immagine che emerge non è da cartolina patinata, ma di una terra che sa parlare di sé in termini propositivi e innovativi, come ha messo in luce anche Sereno Variabile nella trasmissione sulle vacanze natalizie del 22 dicembre scorso in cui il Salento, con le sue peculiarità culturali, artigianali ed enogastronomiche, è stato abbinato a Vienna capitale del Capodanno e al Veneto, una tra le Regioni d'Italia più vocate al turismo leasure.
Occorre una politica di comunicazione integrata, quindi, che sa utilizzare i più differenti mezzi rivolgendosi ai mercati nazionali e internazionali e veicolando un'immagine della Puglia che vuole trasmettere l'idea di un territorio regionale in cui diverse sono le perle da mettere in rilievo e diversi i tematismi identitari della nostra regione».
La redazione