
Si dia fuoco alle micce, anzi alle pire: bentornato carnevale, E se è vero che la festività della Befana porta via tutte le feste natalizie, è vero pure che a Gallipoli già si guarda e si spia alla ricerca del Re Carnevale. Eccolo qua. Il commissario prefettizio dottor Angelo Trovato ha incontrato, un paio di giorni fa, il presidente dell'Associazione Carnevale, professor Gino Cuppone, per dare il via all'organizzazione di uno degli appuntamenti più antichi e tradizionali della città che è quello per l'appunto del carnevale, con le meraviglie dei maestri cartapestai che allestiscono carri con personaggi che sembrano usciti dai viaggi di Gulliver.
Quest'anno, però, il tempo è davvero tiranno dal momento che, gli ultimi giorni di carnevale, e quindi quelli previsti per le sfilate, sono ormai dietro la porta, per la precisione, domenica tre e martedì cinque febbraio. Nemmeno un mese per organizzare un ambaradan mica da niente, cosa questa che comunque non fa paura all'instancabile presidente dell'associazione Gino Cuppone, così come non fa paura a tutti gli uomini del presidente, ovvero ai membri della stessa associazione, da anni abituati a lavorare in emergenza.
L'apertura delle danze è prevista soltanto tra 10 giorni, ovvero giovedì 17 gennaio, quando si accenderà la tradizionale focara, che quest'anno verrà allestita nello spazio sterrato che si trova di fronte l'area cimiteriale.
Saranno i gruppi bandistici della città di Gallipoli a fare da colonna sonora all'inizio del carnevale: sfileranno per la città partendo da Gallipoli vecchia e lanciando in musica un messaggio di buonumore e allegria. Poi, fuoco alle micce e tanta musica e divertimento. L'appuntamento clou rimane poi quello di domenica tre febbraio con la sfilata di gruppi mascherati e carri allegorici e martedì cinque, con la premiazione.
Insomma si ritorna al tradizionale carnevale gallipolino, con l'associazione di Gino Cuppone e la speranza che si risvegli l'interesse su quella fondazione che, come la bella addormentata, forse per risvegliarsi ha bisogno di una magia. Non basta quella dì rivedere Gallipoli nel circuito delle lotterie del carnevale?
di. ANTONELLA MARGARITO