
La "Progetti Italiani" chiarisce la propria posizione riguardo all'evento di "Alba dei Popoli", kermesse che tante polemiche ha suscitato ad, ogni livello per la mancata o parziale diretta della Rai la notte di Capodanno. E la società tarantina ha deciso di rompere il silenzio entrando tecnicamente nello specifico dello spettacolo organizzato. «Abbiamo prodotto uno spettacolo di qualità -spiega Gigi D'Amato della Progetti Italiani - abbiamo cercato di fare il massimo, creando un evento in cui si sono esibiti artisti di chiara fama. Oggettivamente, Mario Biondi è una star di livello internazionale, Roy Paci è stato la "colonna sonora" degli italiani negli ultimi sei mesi ed è stato per due mesi in diretta televisiva. Alexia è una grande artista ed Elisa Isoardi conduce un programma su Rai Uno (Effetto sabato) che dura sessanta minuti, inoltre, l'ospite Alessandro Greco è un ottimo personaggio locale, è un pugliese di talento».
Riguardo le cifre fornite dall'opposizione e riportate sui giornali, la Progetti Italiani chiarisce di aver stabilito un compenso globale «per tutto l'evento, compreso i maxischermi, il palco il service, oltre agli artisti, di 360.000 euro, iva compresa», mentre per quel che riguarda la nota dolente della diretta Rai ci sono diversi chiarimenti che il Direttore Artistico intende fare. «Siamo d'accordo, lo hanno detto tutti che Otranto è stata mortificata dalla diretta Rai, che Rimini ha sforato, ma il contratto è stato firmato direttamente dal Comune di Otranto con la Rai tv che - dietro un compenso di 100.000 euro - si è impegnata a fornire 40 minuti di diretta dopo l'una di notte. A me risulta -spiega D'Amato - che i minuti siano stati 42 e con il 20% di share. La Progetti Italiani, tuttavia, con la diretta Rai non ha nulla a che fare, è stato un rapporto diretto tra Comune e Rai».
Sempre chiarendo le questioni sollevate, i rilievi dell'opposizione alla Regione Puglia, D'Amato spiega che «anche l'equazione Taranto, dunque Ostillio, detta tra le righe, non è affatto vera, noi lavoriamo da oltre dieci anni, abbiamo prodotto da soli, senza alcun contributo pubblico, grandi eventi quali Bob Dylan, Simply Red, Fiorello ed abbiamo avuto rapporti di lavoro con gli stessi Palese, Fitto, col Comune di Lecce guidato da Adriana Poli Bortone. Del resto - osserva a chiare lettere D'Amato - il nostro contratto, la nostra proposta sono stati inoltrati al Comune di Otranto e non alla Regione Puglia». Tuttavia, conclude D'Amato, «ci tengo a precisare che Otranto, in tutto il contesto della serata di Capodanno, si è distinta per l'alta qualità, come hanno testimoniato tutti i critici televisivi, nonostante Rimini, solo per fare un esempio, avesse investito una somma almeno quattro volte superiore per la stessa serata».
di ELIO PAIANO
Pubblicato il: 08/01/2008 - 10:47:47
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