
Il 29 e il 30 dicembre scorso, la Città dei Martiri è stata catapultata
indietro nel tempo. Grazie alla collaborazione tra Comune di Otranto e
"Comitato Natale", con il patrocinio della Regione Puglia, il borgo
antico ha respirato l'aria arcaica del Medioevo con il "Natale
Medievale", rievocazione storica della natività, da Porta Terra al
Castello Aragonese, a cura di Cecilia Rosato-Collezioni.
La manifestazione, che ha attirato turisti e visitatori delle città vicine, ha riscontrato un notevole successo.
Il centro storico otrantino pullulava di cavalieri Templari e
Teutonici, dame e monaci Basiliani intenti a trascrivere le Sacre
Scritture. E ancora falconieri, uomini a cavallo, animali, fiaccole e
fuochi sparsi qua e là, re Erode nel Castello Aragonese e le
danzatrici. Cosa più importante, in una nicchia dei Fossati, riaperti
per l'occasione, trovava il suo posto la Natività, benedetta da don
Marcello Mangia il 30 dicembre intorno alle 20.00.
Ricordiamo, inoltre, il convegno "S. Francesco e la nascita del
presepe", svoltosi nella Sala Triangolare del castello il 30 mattina, a
cura di alcuni professori dell'ateneo leccese.
Il "Natale Medievale" nella Città dei Martiri non voleva essere
soltanto un evento mediatico e di semplice rappresentazione del
presepe, ma affonda le proprie radici ripescando dalla storia alcuni
eventi accaduti ad Otranto proprio durante i cosiddetti "secoli bui". E
siamo solo alla prima edizione. L'intenzione, infatti, è quella di
riproporre l'evento anche nei prossimi anni.
L'Ass. allo Spettacolo, Salvatore Sindaco, si ritiene molto soddisfatto
dell'iniziativa: "Quest'anno, in collaborazione con il Comitato Natale,
si è riusciti a creare una positiva sinergia tra pubblico e privato,
realizzando questa manifestazione. E' un programma ambizioso, nato per
essere riproposto ogni anno in modo che possa caratterizzare il Natale
otrantino. L'obiettivo è migliorarlo sempre di più e fare in modo che
le strutture ricettive locali possano proporlo ai turisti nei loro
pacchetti per le festività natalizie". L'Ass. Sindaco rivolge un
ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati per rendere
possibile la manifestazione, otrantini e non.
Soddisfatti anche i commercianti idruntini che in quei due giorni hanno
visto la Città animarsi, pur essendo in bassa stagione. La
collaborazione fra tutti ha portato effetti positivi, come dichiara
Mimina De Donno, presidente del Comitato Natale: "Il vero successo del
Natale Medievale, la vera magia, deriva dal fatto che persone diverse,
molte delle quali non si conoscevano nemmeno, abbiano saputo mettere da
parte le diffidenze, i loro spesso infondati pregiudizi, e guardare
oltre il proprio orticello, per condividere un progetto più ampio che
riguarda l'intera comunità. Persone che, in questo modo, hanno
manifestato la propria volontà a divenire parte attiva della vita del
paese, nella consapevolezza che solo con l'unione, la collaborazione e
gli sforzi di tutti si possono raggiungere mete ambiziose".
Il dott. Andrea Ricciardi, segretario della locale associazione degli
albergatori, nonché parte integrante e attiva del neo comitato, esprime
il suo pensiero riguardo la manifestazione del 29 e 30 dicembre: "In un
mercato ormai globalizzato, dove il turista può decidere di trascorrere
le proprie vacanze in un luogo artificiale o in uno segnato dalle
numerose vicende storiche, occorre puntare decisamente su questi tipi
di eventi che trasmettono forti ed indiscutibili emozioni e sensazioni
a tutti gli ospiti della nostra Città. E' chiaro che alla prima
edizione non possiamo che essere soddisfatti del risultato ottenuto,
certo è che con delle opportune campagne promozionali si potrebbe
puntare ad ottenere qualcosa in più. Promozione, nelle opportune sedi,
dell'evento ed una definita calendarizzazione dello stesso, saranno
fondamentali per catturare l'attenzione del visitatore". E prosegue:
"Occorre che tutti credano e sostengano queste iniziative poiché
riguardano non solo i visitatori, ma l'intera comunità nei suoi
molteplici aspetti politici, culturali sociali ed economici. La forte
convinzione di fare sistema e di condividere progetti, che
l'associazione idruntina albergatori ha già dimostrato di avere, fra le
diverse categorie di attori locali e le istituzioni presenti sul
territorio, è l'unica chiave di successo di una località, specie se poi
come Otranto turisticamente già conosciuta e rinomata". "Auspico che
questa sia una lezione dalla quale prendere spunto per poter
saggiamente lavorare per la pianificazione e la programmazione futura
del nostro territorio", conclude.
Un evento certamente riuscito, dunque, che verrà riproposto negli anni avvenire.
di Valentina Vantaggiato