Questi primi giorni del nuovo anno ancora sotto l’effetto festaiolo, tra colori e calori in fase calante, spingono ad una sorta di ritorno su alcuni luoghi dell’arte, non tanto come approfondimento ma quale giusto remember su quanto accaduto e quale input al futuro prossimo venturo.
«Santi, Madonne e gente comune …», la mostra di Mario Catalano vive gli ultimi suoi tre giorni presso le Officine Culturali Ergot, in piazzetta Falconieri, a Lecce, mettendo in evidenza la creatività di questo poliedrico artista che guarda alla mitologia pop e ai suoi significati sollecitando, come scrive Toti Carpentieri, «risposte che solo il coinvolgimento dell’animo e dei sensi può rendere concrete».
Fino al 25 gennaio, invece, la internazionalità di «Latino Latino» lascia il segno nella molteplice e contemporanea localizzazione delle Manifatture Knos e de Il Sedile di Lecce e nel Lamarque Museum & Artlab di Maglie. Si tratta di una panoramica di artisti latino-americani (da Hernain Bravo a Tania Bruguera, a Luis Molina-Pantin, a Diango Hernandez, a Tatiana Musi, a Jota Castro, ai conceptinprogress, a Manuela Ribadeneira) che si muovono tra pittura, scultura, performance, fotografia, installazioni, video, murales e mixed media. In evidenza c’è una vitalità espressiva che supera ogni possibile e ristretto, oltre che condizionante, confine geografico, per divenire segno e modalità glocal, tra riferimenti e colleganze.
Redazione
Pubblicato il: 03/01/2008 - 18:19:48
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