
Ti aspetti, come annunciato, di ritrovarti protagonista del Capodanno televisivo e, invece, finisci relegato in un angolino del palinsesto. E per lo più in differita. Che delusione la notte di Raiuno che avrebbe dovuto mostrare la grande piazza musicale di Otranto a tutta l'Italia con la tradizionale "Alba dei Popoli": altro che diretta per almeno un'ora come era stato pomposamente riferimento in conferenza stampa. Altro che evento tale da tenere inchiodare il pubblico al televisore per tutta la notte.
O, meglio, l'evento in piazza c'era soltanto che non in televisione non si è visto. Parla chiaro il programma con il marchio di Raiuno che, accanto a quello di "Progetti Italiani", Regione Puglia e Comune di Otranto, campeggiava in bella vista: Mario Biondi ultima rivelazione della musica italiana in versione black, il trombettista Roy Paci reduce dal successone di "Toda gioia, toda belleza" e Alexia voce di prestigio protagonisti musicali di quelli che qualsiasi altra grande città ci avrebbe invidiato per una notte così. Li ha visti e ascoltati, per fortuna, il pubblico presentatosi numerosissimo e che pure si è goduto lazzi e fuochi pirotecnici a non finire. Li ha visti e ascoltati solo per pochissimi minuti il pubblico, ancora più vasto, che aveva scelto il più comodo mezzo televisivo.
Un'attesa lunghissima, appunto, perchè per tutta la durata della diretta pre-mezzanotte di Otranto non si è vista traccia con Rimini che l'ha fatta da padrone: Carlo Conti, sempre più uomo Rai, nelle vesti di presentatore e alcuni ospiti di grido come Antonello Venditti e Irene Grandi giusto per fare qualche nome. Aspetta che aspetta si è arrivati all'1,00 di notte e, quando sembrava che finalmente toccasse alla cittadina salentina, ecco spuntare la diretta da Napoli da una minuscola sala di Castel Sant'Elmo con pochi e sguarniti tavolini che facevano non più di sessanta, settanta persone.
Qualcuno avrà pensato che magari sarebbe durato dieci, venti o, al massimo trenta minuti. Magari giusto il tempo per far cantare Peppino Di Capri, Fred Bongusto e Peppino Gagliardi che, con tutto il rispetto, non sono certo più delle star. E, invece, no: la diretta da Napoli è diventata il pilastro della seconda parte della Notte di Capodanno ed è toccato a Barbara Chiappini annunciare che ogni tanto ci si sarebbe collegati con Otranto «come la città più ad Est d'Italia che per prima avrebbe visto l'alba». Ogni tanto, appunto: altro che diretta. Ogni tanto che, in soldoni, ha voluto dire non più di tre brevi collegamenti con la trasmissione in differita che ha prevalso sulla diretta e con lunghe pause sul palsoscenico che, a causa di quelle che vengono chiamate "esigenze televisive", non sono state granché gradite al pubblico in piazza. Tre brevi collegamenti, dunque: prima per Mario Bondi che ha cantato il suo tormentone alla Barry White, poi per Alexia che ha fatto anche un bis "a cappella" e, infine, per il travolgente Roy Paci anche se la qualità televisiva dei suoni non è stata delle migliori. Pailletes e grandi mezzi a Rimini, passerelle e spazio per tutti a Napoli e, soltanto le briciole - televisivamente parlando - a Otranto. Come dire che, questa volta, l'effetto-Salento è risultato davvero sfumato con buona pace di chi, al Comune e alla Regione, si aspettavano chissà che visto che di mezzo c'era Raiuno. Quasi un bluff. Meno male che c'erano i fuochi: quelli sì, bellissimi, sul mare, e mai visti così colorati.
di Vincenzo Maruccio
Pubblicato il: 03/01/2008 - 12:09:19
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