Domani, giovedì 5 agosto, alle ore 19, al Castello di Acaya, sarà presentato il libro "Acaya, borgo, castello, dintorni", di Rossella Barletta, pubblicazione sostenuta da Provincia di Lecce e Istituto di Culture Mediterranee.
Ne parlerà Maria Rosaria De Lumé, presidente dell'Istituto di Culture Mediterranee; interventi di Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Mario Mangione, sindaco di Vernole, Carmine Annicchiarico, direttore della riserva naturale Le Cesine, Rossella Barletta, autrice.
Si tratta di un libro-guida, che accompagna il lettore-visitatore a conoscere il territorio di Acaya in tutti gli aspetti che lo rendono uno dei luoghi più interessanti del Salento e non solo. Viene illustrato quello che c'era prima che Gian Giacomo dell'Acaya desse il nome della sua casata al borgo destinato a diventare il modello di città ideale, secondo i canoni e la filosofia del Rinascimento: armonia e bellezza, ma anche strutture difensive perché bisognava difendersi dalle incursioni provenienti soprattutto dal mare. Da qui, quindi, la razionalità del borgo e la maestosità del castello.
Il testo approfondisce la figura di Gian Giacomo dell'Acaya, insigne architetto, ma anche uomo valoroso in battaglia, che ha lasciato tracce significative e riconoscibili non solo nella nostra provincia.
Se al castello viene dedicata una particolare attenzione, non vengono trascurati i dintorni di Acaya con un'accentuazione per gli aspetti naturalistici, la riserva naturale "Le Cesine".
Maria Rosaria De Lumé, presidente dell'Istituto di Culture Mediterranee, nell'introduzione sottolinea come "mai come in questo periodo risulta urgente leggere la storia, i suoi documenti, le sue tracce non solo perché la conoscenza del passato fornisce spesso le coordinate per capire il presente, ma anche per avere strumenti e giustificazioni valide per guardare con fiducia al domani. Perché è vero che due cose dobbiamo dare ai nostri figli: la prima sono le radici, la seconda le ali. E le radici sono la storia, la narrazione e la comprensione dei fatti, delle res non necessariamente gestae, imprese memorabili, ma anche quello che i documenti cartacei e lapidei svelano della piccola storia quotidiana...".
Mario Mangione, sindaco di Vernole, nella presentazione evidenzia come sia importante per il territorio "l'edizione di un testo che indaga la storia del passato e traccia percorsi nel presente" contribuendo, quindi, a rafforzare le potenzialità turistiche perché, se "all'offerta che possiamo definire naturale, quella cioè fornita dalla bellezza monumentale e paesaggistica dei luoghi, si affiancano iniziative di alto livello culturale, allora il richiamo per i visitatori diventa fortissimo".
Il testo si avvale anche degli abstract di Giuseppe Magnolo e del contributo di Carmine Annicchiarico, direttore della Riserva naturale Le Cesine.
Belle e numerose le foto, da segnalare in particolare quella di copertina di Carlo Elmiro Bevilacqua.
Pubblicato il: 04/08/2010 - 12:44:28 • Sezione:
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Anno 2010Questo articolo è stato letto 287 volte
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