Da Budapest a Napoli seguendo le sponde del Danubio, il fiume piu' famoso e romantico d'Europa, attraverso un percorso comune cominciato nel tredicesimo secolo con il matrimonio di Carlo II d'Angio' e Maria d'Ungheria
Da Budapest a Napoli seguendo le sponde del Danubio, il fiume piu' famoso e romantico d'Europa, attraverso un percorso comune cominciato nel tredicesimo secolo con il matrimonio di Carlo II d'Angio' e Maria d'Ungheria. E' la storia raccontata dalla mostra ''Vedute del Danubio'', un'esposizione di 38 litografie originali che raffigurano resti di fortezze e castelli e momenti di vita quotidiana che si svolgevano lungo le rive del fiume, allestita nella Sala Carlo V dell'altrettanto affascinate Maschio Angioino di Napoli. La mostra e' stata inaugurata alla presenza tra gli altri di Rachele Furfaro assessore alla cultura del comune di Napoli, del Console della Repubblica d'Ungheria a Roma Tamas Torok, di Laszlo Csorba direttore dell'Accademia d'Ungheria di Roma, della direttrice del Museo Nazionale Storico di Budapest Beatrix Basics. L'esposizione, che rimarra' aperta al pubblico fino a martedi' 22 novembre, e' stata curata da Modestino Romagnolo ed organizzata da Judith Katalin Jambor Presidente dell'Associazione Culturale Ungherese della Campania ''Maria d'Ungheria Regina di Napoli''. ''Il connubio tra l'Ungheria e Napoli - spiega la Jambor - comincia nel XIII secolo quando Maria diventa Regina del Regno di Napoli dove dara' alla luce il suo primogenito Carlo Martello. Con l'entrata dell'Ungheria nella Comunita' Europea i rapporti si rinsaldano e nei mesi scorsi l'associazione ha sottoscritto un protocollo d'intesa con la Provincia di Avellino con lo scopo di favorire rapporti di varia natura, culturale letteraria, ma anche turistica e commerciale. In questo ambito e' stata ideata questa mostra''. Tra le categorie accademiche, come ramo indipendente della pittura e della grafica, la paesaggistica si e' sviluppata soltanto intorno alla meta' del`700 in stretto rapporto con l'esplodere della moda dei viaggi, non solo degli aristocratici dell'epoca, ma anche di giovani artisti desiderosi di sviluppare il nuovo genere come Rudolf von Alt e Adolf Kunike autori di alcune tra le piu' preziose litografie esposte. A loro dobbiamo le vedute di Vienna, di Passau, degli imponenti castelli di Melk e di Klosterneuburg e la riproduzione di ''Donaueschingen'' (la sorgente del Danubio). Di Gorge Edwards Hering e James Pyne troviamo la veduta delle due citta' di ancora divise di Buda e Pest. Di Franz Wolf la litografia della citta' di Bratislava mentre e' di Klette Karoly l'unico acquarello in mostra del castello di Visegrad.
04/11/2005 15:19
News sul turismo in Italia
Fonte: "Ansa.it" del 4/11/2005.