ROMA - Recenti scavi, eseguiti con il coordinamento della Sovrintendenza Archeologica del Lazio e dell'Accademia Americana di Roma, hanno riportato alla luce le terme della Villa di Quinto Orazio Flacco a Licenza, costruite in eta' imperiale su una superficie di circa 400 metri quadrati
ROMA - Recenti scavi, eseguiti con il coordinamento della Sovrintendenza Archeologica del Lazio e dell'Accademia Americana di Roma, hanno riportato alla luce le terme della Villa di Quinto Orazio Flacco a Licenza, costruite in eta' imperiale su una superficie di circa 400 metri quadrati.
La prima campagna di scavi della villa del poeta latino, nel Parco dei Monti Lucretili, porta la data del 1911 e fu condotta dall'archeologo Angelo Pasqui. Da allora la villa e' stata oggetto di altre campagne di scavi che ne hanno riportato alla luce le principali caratteristiche, consentendo anche il recupero di numerosi reperti, ora esposti nel Museo Oraziano, allestito all'interno del trecentesco Palazzo Baronale degli Orsini, nel centro storico del paese, e visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 18, escluso il lunedi'.
La Villa che Orazio ricevetto in dono da Mecenate negli anni 33 - 32 a.C. e dove il poeta latino soggorno' per lunghi periodi componendovi gran parte delle Odi, molte delle quali dedicate proprio a Licenza ed all'ambiente circostante, e' raggiungibile attraverso una strada rurale perfettamente percorribile, che collega il sito archeologico con la via ' Licinese'. Le terme della villa appena riportate alla luce sono costituite dal Calidarium e dal Frigidarium. Nelle vicinanze dell'area delle terme e' stata anche recuperata una tubazione in piombo, detta ''fistula'', lunga 6 metri, completa di due diramazioni per la distribuzione dell'acqua negli ambienti termali. Sulla tubazione e' stata scoperta l'incisione del nome di colui che la realizzo', presumibilmente nella seconda meta' del I secolo dopo Cristo: Caius Iulius Priscus Fecit.
Nel corso degli scavi sono stati inoltre rinvenuti altri pezzi di mosaico con tessere di colore bianco e nero, nonche' frammenti di terracotta dell'impianto di riscaldamento delle terme, installato sotto il pavimento.
13/01/2006 02:34
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Fonte: "Ansa.it" del 13/01/2006.