Si apre l'Anno dell'Italia in Cina, e la Campania mette in vetrina da protagonista la sua arte e la sua cultura
Si apre l'Anno dell'Italia in Cina, e la Campania mette in vetrina da protagonista la sua arte e la sua cultura. Provengono dalla regione, infatti, l'evento d'apertura e quello che concludera', nel 2007, la rassegna della creativita' italiana antica e moderna: il via agli appuntamenti e' stato dato da un applauditissimo concerto classico firmato dal San Carlo e dalla Nuova Orchestra Scarlatti, mentre tra un anno l'agenda del made in Italy in Cina vedra' di scena l'attesissima mostra ''Pompei, storie da un'eruzione''. Nel corso dei dodici mesi ci sara' una ricca serie di altri eventi targati Campania, come lo sbarco a Pechino del festival di Giffoni: il tutto per far conoscere sempre piu' in questa terra, crocevia della modernita', il passato e il presente di una regione che sta rafforzando su piu' fronti i suoi rapporti culturali, sociali ed economici con il Sol Levante. In quest'ottica il governatore Antonio Bassolino, giunto in Cina per una missione di sei giorni, ha partecipato con il ministro italiano dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, il suo omologo del governo cinese, Sun Jiazheng, e il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, alla conferenza stampa di presentazione dell'Anno dell'Italia in Cina. Un anno le cui basi furono gettate dal presidente Ciampi, nella sua visita del 2004 in questo paese, per far conoscere meglio la storia e la cultura italiane ma anche i tanti volti attuali dell'italian style, dalla moda al design. Ecco quindi un ricco programma di decine di eventi, cui la Campania partecipa in modo molto significativo. ''Portiamo qui - ha ricordato Bassolino, nella affollatissima conferenza stampa svoltasi al ministero della Cultura - la musica del San Carlo, il teatro lirico piu' antico d'Italia e d' Europa, ma anche il cinema giovane di Giffoni, la mostra-evento su Pompei, i concerti del maestro Campanella e della Cappella della Pieta' dei Turchini, quelli di Massimo Ranieri e Lina Sastri. Tante espressioni della cultura napoletana e campana per rafforzare i legami con un Paese dalla storia millenaria, che oggi sta contribuendo a cambiare il mondo e con il quale occorre puntare sempre piu' al dialogo e alla collaborazione''. Anche il ministro Buttiglione ha sottolineato l'importanza del contributo della Campania all'Anno dell'Italia in Cina: un contributo che rientra nelle iniziative culturali che la Regione sta moltiplicando con istituzioni ed enti cinesi, nell'ambito di una strategia che punta anche a far conoscere il made in Campania per rafforzare i flussi turistici ed aumentare le partnership tra le imprese. In concomitanza con la missione di Bassolino sono in questi giorni in Cina anche alcuni imprenditori di primo piano - come il presidente del Tari', Gianni Carita', e quello dell'Interporto di Nola, Gianni Punzo - per incontri con le realta' produttive locali. Economia, dunque, assieme al turismo, all'arte e alla cultura nel programma della visita del presidente della Regione, che dopo Pechino tocca altre citta', da Tianjin ad Hangzhou. Tra le novita' c'e' un programma di scambio di borse di studio con giovani di queste due citta': alcuni di loro avranno la possibilita' di seguire corsi di perfezionamento a Napoli, e viceversa. In piu', la municipalita' di Hangzhou finanziera' gli studi di cinque propri artisti presso il conservatorio di San Pietro a Majella. Ma una tra le iniziative qui piu' attese riguarda il Giffoni Film Festival, che nel 2006 sara' ospite dell'Anno dell'Italia in Cina, pensando gia' ad una presenza stabile della rassegna in questo paese, con sedi itineranti che tocchino varie citta'.
19/01/2006 14:10
News sul turismo in Italia
Fonte: "Ansa.it" del 19/01/2006.