Le rilevazioni dell'Osservatorio Turistico della Montagna 2006-2007 realizzato da Trademark
Anche se la vacanza continua ad essere una voce importante nei consumi degli italiani, si evidenziano cambiamenti nelle scelte e nelle abitudini di spesa. I risultati dell’estate 2006 hanno messo in luce atteggiamenti che lasciano prevedere divaricazioni dei consumi anche in occasione delle vacanze invernali: contrazione della spesa complessiva a fronte di una crescita dei flussi turistici.
Secondo quanto rilevato dallo studio di marketing periodico dell'Osservatorio Turistico della Montagna 2006-2007 realizzato da Trademark Italia di Rimini, si evidenziano segnali contraddittori anche in prossimità delle vacanze invernali: da un lato il sistema turistico ricettivo che, tra alti e bassi, continua a mantenere buoni livelli di carico, dall’altro forti segnali di contrazione nei consumi superflui, accessori, aggiuntivi, che fanno parte integrante del sistema turistico.
Fra ottimismo e pessimismo, consumi ridotti e parsimonia, nonostante gli indicatori economici tendenti al negativo, la vacanza invernale rimane ancora parte integrante dello stile di vita di milioni di italiani, secondo l'indagine "sono un dovere per 2,5 milioni di connazionali".
Però, gli italiani cominciano a muoversi con attenzione e a scegliere il dove e il quanto. Accade che non concentrino più le loro vacanze esclusivamente sui periodi canonici di alta e altissima stagione; prima di partire si informino per verificare le opzioni disponibili e non sprecare denaro.
Questi effetti sono anche dovuti al cambiamento degli atteggiamenti delle due generazioni che producono l’“effetto turismo”, ovvero i baby boomers (nati tra il 1946 e il 1960) che hanno determinato l’attuale conformazione dell’offerta turistica invernale, e la X generation, quella successiva (dei nati tra il 1961 e il 1980) che ha differenti gusti, bisogni e aspettative.
L’evidente divaricazione nei comportamenti di questi due segmenti di mercato produce attrito e la montagna, come altri contesti turistici, potrebbe soffrirne. |