Per la società di gestione, lecito bloccare in caso di mancato pagamento; secondo il vettore “commessi due gravi illeciti”
In un comunicato la Sac ha sintetizzato le motivazioni che hanno portato alla ritardata partenza dei voli AlpiEagles, nella mattinata del 13 dicembre, dall’aeroporto di Catania, con destinazione Napoli e Venezia. “La nostra società - afferma la nota - ha provveduto a dare applicazione a quanto previsto dall’art. 802 del codice della navigazione, che testualmente prevede che il gestore aeroportuale debba richiedere il divieto di partenza dell’aeromobile quando risultano violati gli obblighi relativi al pagamento di tasse, diritti e tariffe dovuti al gestore. La Sac è giunta a tale misura di carattere eccezionale, dopo un lungo periodo di solleciti al pagamento, rimasti, purtroppo, senza esito”. Il presidente di AlpiEagles, Paolo Sinigaglia ribatte che “in data 9 dicembre è arrivata una lettera della Sac in cui venivamo informati del fatto che i nostri aeromobili sarebbero stati fermati se non avessimo pagato l’importo di 33mila euro. A prescindere dal fatto che la domenica sia stato effettuato il pagamento, la Sac ha commesso due grave illeciti: il primo bloccando gli aerei, perché questo può farlo solo l’Enac e il secondo con la decisione di non caricare i passeggeri, con i quali mi scuso e che al di là di tutto non devono rimetterci in prima persona”. |