A Rimini i Ds auspicano un settore più industriale e un Enit meno carrozzone
Un folto pubblico, rappresentativo del mondo economico riminese, ha assistito ad un altro appuntamento sulle politiche turistiche, organizzato a Rimini dalla Federazione Ds, dal titolo “Realizzare insieme il turismo del futuro”. Si tratta della seconda iniziativa dopo quella di due settimane fa con l’onorevole Chicchi su “Finanziaria e turismo” svoltasi a Riccione; è il segno tangibile che lo schieramento politico di Centrosinistra intende tenere sempre aperto un confronto sulle tematiche turistiche.
Ha relazionato l’Assessore provinciale al turismo, Andrea Gnassi, che ha spiegato il lavoro che la Provincia sta portando avanti: insistere per far passare il concetto che il turismo è una vera e propria industria, ponendo a livello nazionale questo tema, e sensibilizzare il pubblico e gli operatori su un territorio più vasto, quella “Riviera di Rimini” che si pone l’obiettivo di superare vecchi campanilismi tra i vari centri.
Ha chiuso i lavori l’Assessore regionale al turismo Guido Pasi, sottolineando l’importanza di destinare alle Regioni i fondi previsti per finanziare la Legge 135 sui Sistemi Turistici Locali e non di metterli a bando, se così non avvenisse l’Emilia Romagna si batterà con il Governo. Sull’Enit Pasi ha affermato che occorre un cambio di rotta, derivante dalle nuove risorse assegnategli con questa Finanziaria, soprattutto serve un ente “meno carrozzone” L’assessore ha prospettato anche la vendita delle sedi all’estero dell’ente e il disinvestimento di capitali il cui immobilizzo non è più giustificato, infine ha auspicato la positiva conclusione dell’iter di modifica della Legge regionale 7 sulla promozione e commercializzazione turistica. |