L'Aopa contesta il ministro Bianchi: in Germania sono 380, in Francia 540 e 54 in Svizzera
L’aviazione generale italiana contesta l’affermazione fatta dal ministro dei trasporti Alessandro Bianchi durante l’audizione sulla vertenza Alitalia secondo cui "in Italia ci sono più di 100 aeroporti, di cui 70 attivi, un fatto che non esiste in nessun altro Paese Europeo".
Secondo Aopa Italia, il ramo nazionale dell’International Aircraft Owners & Pilots Association che si prefigge di tutelare e difendere l’aviazione generale in tutte le sue forme (d’affari, di lavoro aereo, aerotaxi, scuola e turistico e sportivo), la realtà sarebbe invece diversa, con 540 aeroporti attivi in Francia, 380 in Germania e 54 nella piccola Svizzera.
È uno dei dati che si leggono nella lettera aperta che Massimo Levi, presidente di AopaItalia, ha inviato il 13 dicembre al ministro Bianchi per segnalargli "alcuni fatti che evidentemente sono sfuggiti all’esame Suo e del suo staff".
"In realtà - sostiene AOPA, muovendo dall’assunto che un chilometro di strada non porta da nessuna parte, mentre un chilometro di pista porta in tutto il mondo - gli aeroporti italiani su cui si svolge un traffico commerciale regolare sono una dozzina, che sommati a quelli con traffico commerciale anche saltuario, non arrivano a 35. Per un Paese come il nostro, con una grande vocazione turistica e penalizzato da grandi isole ed un’orografia complessa, non ci pare siano poi moltissimi, e sono certo sufficienti per assicurare la necessaria mobilità a turisti ed operatori economici". |