Secondo il monitoraggio dell'Enit presso i t.o. esteri in recupero il mercato tedesco
L’Italia nuovamente al top delle mete privilegiate per i viaggi di europei, americani e giapponesi, con una previsione di incremento delle vendite dei pacchetti verso il nostro Paese per il periodo natalizio che arriva al 20% per i mercati russo e polacco, a conferma del generale andamento positivo dell’anno 2006. E’ quanto emerge dal monitoraggio condotto dagli Uffici all’estero dell’Enit. Sulla stampa estera ampio spazio viene riservato alle tradizioni natalizie italiane, folcloristiche ed enogastronomiche, allo shopping, agli sport invernali. Sul Natale e sulla stagione invernale influiranno ancora le passate Olimpiadi invernali “Torino 2006”, che hanno avuto il merito di catalizzare l’attenzione sull’intera offerta sciistica italiana. Particolare risalto viene dato anche alla tassa di soggiorno: la sua mancata applicazione ha indubbiamente confortato gli operatori del settore e i potenziali turisti che temevano ulteriori incrementi dei prezzi. L’indagine, che in ambito europeo ha riguardato 14 mercati per un totale di 88 t.o. contattati, ha evidenziato il bacino dell’Est Europa quale area a maggiore potenziale di sviluppo e da cui si prevedono gli incrementi maggiori, fino a superare il 20% rispetto allo scorso anno da parte di Russia e Polonia. Buone prospettive anche dai mercati tradizionali, tra cui Regno Unito, Svizzera, Germania, Francia e Spagna. Il Regno Unito, in particolare, evidenzia incrementi consistenti da parte di alcuni operatori (oltre il 20%), anche in virtù di un’offerta sempre più differenziata. Degno di nota anche il trend positivo segnalato dal mercato tedesco (+6%), in recupero sulle perdite registrate negli scorsi anni. Spagna e Austria si distinguono, invece, per il massiccio ricorso alla prenotazione last minute che, prevedono gli operatori, inciderà in maniera determinante sull’intero periodo natalizio. Stazionari i flussi provenienti da Belgio, Lussemburgo, Portogallo e area scandinava. In generale, il mercato europeo privilegia per il viaggio natalizio in Italia il soggiorno breve (1-5 giorni) da trascorrere nelle città d’arte o in montagna, che risultano i prodotti decisamente più richiesti. I circuiti culturali si collocano al top delle preferenze dei turisti provenienti da oltreoceano, seguiti dalle vacanze all’insegna della pratica sportiva e del benessere, in corrispondenza di tempi di permanenza mediamente più elevati (dai 5 ai 15 giorni). Fra i mercati d’oltreoceano, il Nord America e il Canada guidano il trend positivo con previsioni di incremento delle vendite superiori al 12% nell’opinione degli operatori intervistati. Ottime prospettive anche dai mercati più lontani, con Australia e Nuova Zelanda in crescita del 17% rispetto all’anno scorso, mentre si prevedono flussi stabili da Giappone e Cina, anche in ragione del fatto che in Cina il Natale non rappresenta una festività. I t.o. contattati segnalano, invece, un discreto incremento delle vendite di pacchetti per la destinazione Italia in vista della prima golden week dell’anno a gennaio/febbraio in occasione del Capodanno cinese. Sempre molto desiderata la destinazione Italia in Corea: in un recente sondaggio di Travel Times, i viaggiatori che hanno visitato il nostro Paese hanno attribuito un elevato punteggio relativo al grado di soddisfazione del viaggio. |