L'iniziativa si colloca nell'ambito del generale processo di privatizzazione che riguarda l'intero settore termale
"Raccogliamo, oggi, il frutto dell'impegno profuso dalla Regione Toscana e dal Comune di San Giuliano, insieme a Federterme, per consentire il rilancio di queste storiche terme, che hanno dimostrato in questi anni di essere un elemento portante dello sviluppo economico della Regione, a testimonianza ancora una volta, della vivacità e del dinamismo del termalismo Toscano".
Così ha commentato Costanzo Jannotti Pecci, Presidente della Federterme, l'Organizzazione di Confindustria rappresentativa delle oltre 350 Terme del nostro Paese, la firma dell'accordo per il rilancio delle Terme di San Giuliano (PI), che ha avuto luogo nei locali delle Terme, alla presenza dell'Assessore Regionale al commercio, fiere e mercati, turismo e industria Susanna Cenni, del Presidente della Provincia di Pisa Gino Nunes, del Presidente del Consorzio Terme di Toscana Davide Bolici, del Sindaco di San Giuliano Gabriele Santoni e dell'Amministratore Delegato delle Terme Sergio Parenti.
"Si chiude una fase difficile per questa importante azienda - ha proseguito Jannotti - dopo le incertezze degli ultimi anni, dovute anche ad un quadro normativo confuso che non aveva consentito alla Società di gestione di poter pianificare la propria attività in maniera strategica, nonostante il sensibile incremento in termini di clientela e fatturato"
"Questo importante risultato, infatti, che si colloca nel più vasto e generale processo di privatizzazione, che caratterizza oggi l'intero settore, investendo anche altre realtà storiche del termalismo italiano come Montecatini e Chianciano, è uno degli effetti dell'approvazione della legge n. 323/00 di riordino del sistema termale - ha concluso Jannotti ñ una legge che ha aperto la strada verso il completo rilancio del settore e nonostante la complessità delle fasi relative ai provvedimenti attuativi, gli imprenditori termali italiani possono ora guardare al futuro con maggiore serenità, potendo contare su un sistema di norme che gli permette di competere in condizioni di parità con gli altri concorrenti europei ed internazionali". |