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Guida Blu 2006: Otranto Premiata con Le Cinque Vele di Legambiente


Legambiente  Touring Club

Guida Blu 2006 di Legambiente

Cinque Vele

Otranto Premiata con Le Cinque Vele

La Guida Blu 2006 è stata presentata durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi, Venerdì 9 Giugno 2006 alle ore 12,00 a Roma presso Villa Miani - Via Trionfale, 151

La Guida Blu è una classifica, presentata all'inizio della stagione balneare da Legambiente, in collaborazione col Touring Club sulla qualità ambientale delle località turistiche costiere. Le cinque vele, sono il massimo riconoscimento assegnato a tutti quei comuni che si sono distinti nell'attuazione di programmi di gestione che prevedano la tutela delle risorse ambientali del loro territorio: qualità delle acque di balneazione, raccolta differenziata dei rifiuti, gestione delle risorse idriche, istituzione di aree pedonalizzate, tutela del centro storico, ecc. Insomma tutto quanto concorre a realizzare uno sviluppo sostenibile che accresca una richiesta turistica di qualità, fondata sulla ricerca di una vacanza sana vissuta in armonia con l'ambiente circostante.

Otranto - Cinque vele 2006
Otranto - Veduta dal Porto

 

La guida Blu 2006 di LegambienteLa guida Blu 2006 di Legambiente

La Guida Blu 2006 e' stata presentata oggi a Roma da Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, Michele D'Innella, direttore editoriale del Touring Club Italiano e Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente, oltre ai sindaci delle dieci localita' premiate con le cinque vele.

Sono le Cinque Terre liguri a conquistare l'ambito primato nella Guida Blu 2006, la "radiografia" di Legambiente e Touring Club sui luoghi marini piu' puliti e piu' rispondenti alle caretteristiche di ambiente sano.
E' per lo piu' il mar Tirreno a fregiarsi del ruolo di prim'attore, visto che nella top ten ci sono Castiglion della Pescaia, in Toscana, Arbus, Bosa e Villasimius, in Sardegna. E poi Capalbio, Pollica Acciaroli, Pioppi, Isola del Giglio, Portovenere e Otranto completano il quadro. Nel volume anche 100 itinerari di snokerling (escursioni subacque, ndr), 50 grotte, 50mila cosiddetti "eco-letti", ovvero luoghi dove pernottare nel pieno rispetto della natura.

Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso: le Cinque Terre quest’anno salgono sul gradino più alto del podio della Guida Blu 2006 di Legambiente pubblicata dal Touring Club Italiano. Subito a seguire altre 9 località balneari premiate con le “cinque vele”, il punteggio massimo, che completano la top 10 di Guida Blu 2006: Castiglion della Pescaia, Arbus, Bosa, Capalbio, Pollica Acciaroli e Pioppi, Villasimius, Isola del Giglio, Portovenere e Otranto.

Sono questi i comuni dell’eccellenza turistica balneare che alla bellezza del paesaggio e alla qualità delle acque, hanno saputo coniugare una corretta gestione del territorio, interventi e politiche in linea con il rispetto dell’ambiente, una buona funzionalità dei servizi. Per essere elette da Legambiente le regine del turismo di qualità hanno infatti superato ben 128 esami su qualità dell’ambiente marino, servizi efficienti, rifiuti, energia, strutture sanitarie e offerta enogastronomica.

La Liguria con le Cinque Terre si aggiudica dunque il primo posto per la qualità dell’offerta turistica ma un segnale importante arriva dalla Sardegna che piazza 28 località in classifica e ben tre tra le prime dieci (Arbus e Bosa sono infatti in terza e quarta posizione e Villasimius è settima). E fa piacere trovare la Sardegna così in alto, dal momento che nell’isola sono state adottate forse le norme salvacoste più avanzate d’Italia. Il 2006 è proprio l’anno del Tirreno “pigliatutto” visto che molte fra le prime classificate si affacciano su questo mare. Castiglion della Pescaia cede il primo posto alle Cinque Terre, conquistando però il secondo. Entra per la prima volta tra le prime dieci la toscana Capalbio (quinta) mentre sale di qualche gradino Pollica, la perla del Cilento al sesto posto. L’Isola del Giglio scende all’ottavo e la ligure Portovenere al nono. Chiude la classifica delle "magnifiche dieci" Otranto.

«Gran parte dei flussi turistici nel nostro Paese sono attratti dal mare, – ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – si stima che questa risorsa valga, tra attività dirette e indotto, 13 miliardi di euro, circa l’1% del Pil. Questo significa che se le buone pratiche messe in atto dai comuni che hanno ottenuto le 5 vele fossero applicate in maniera più diffusa – continua Della Seta - non ci sarebbe solo un vantaggio ambientale ma anche economico, soprattutto per le tantissime località del Mezzogiorno che sono spesso le più ricche di luoghi di grande pregio naturalistico ma che soffrono in molti casi di abusivismo, speculazione, assenza di depurazione, degrado. È proprio questo lo scopo di Guida Blu. Fornire esempi positivi che spingano altri amministratori a seguirli».

«Con questa guida - afferma Michele D'Innella, direttore editoriale Touring - il Tci e Legambiente realizzano per il sesto anno consecutivo uno strumento di grande valore educativo volto a diffondere la cultura del rispetto per il nostro patrimonio ambientale. Una cultura propria di entrambe le nostre associazioni che, pur con storie diverse, si oppongono al degrado delle coste e promuovono un modello di sviluppo sostenibile, rispettoso in egual misura delle esigenze dei turisti, dell'ambiente e delle comunità ospitanti. Coerentemente con i nostri obiettivi e le nostre competenze, infatti, questa Guida Touring unisce alla valutazione delle acque e delle spiagge effettuata dalla Goletta Verde l'analisi e la descrizione complessiva dell'ambiente, dei beni culturali, del paesaggio, della cultura enogastronomica e artigianale - in breve, degli attrattori turistici - delle località segnalate. Affinché tra le componenti di una vacanza ci sia non solo il piacere di nuotare in acque pulite ma anche quello di contemplare un paesaggio integro, di visitare un antico borgo, di gustare i sapori e le tradizioni del mare».

La Guida Blu è frutto del lavoro svolto da Goletta Verde durante i suoi anni di navigazione ma anche del patrimonio di conoscenze delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Nasce nel 1996, come Ecosistema Vacanze, un dossier di Legambiente che valuta le località costiere italiane coniugando i parametri propriamente turistici con indicatori della qualità ambientale. L'intento è quello di restituire la gradevolezza delle località, premiando quelle dove il confort meglio si fonde con l'autenticità. Non solo mare pulito, quindi, ma anche ambiente tutelato e qualità dell'offerta, dai servizi alle strutture ricettive, dall'interesse del centro storico all'offerta enogastronomia.

E' bene specificare che tutte le località prese in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore alla sufficienza: come dire che ognuna delle 266 località presenti nella Guida Blu merita di essere scelta come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana o almeno per una visita. Su ognuno di questi comuni sono stati raccolti dati sulle caratteristiche ambientali e ricettive, integrati con le valutazioni espresse dai circoli di Legambiente e dall'equipaggio della Goletta Verde di Legambiente. Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle dieci migliori fino ad una vela, è dunque il frutto di valutazioni ricche ed approfondite.

Le 10 località a 5 vele - La Classifica

Pos.
Punteggio
Località
Regione
Vele

1

97,7

Cinque Terre

Liguria

5 Vele

Spiagge consigliate: Spiaggia delle Cinque Terre (SP)

2

96,9

Castiglion della Pescaia

Toscana

5 Vele

Spiagge consigliate: Cala Violina (GR), Spiaggia delle Marze (GR), Spiaggia delle Rocchette (GR), Spiaggia di Punta Ala (GR)

3

91,5

Arbus

Sardegna

5 Vele

Spiagge consigliate: Cala Domestica (CA), Dune di Scivu (CA), Spiaggia di Piscinas (CA), Spiaggia di Torre dei Corsari e della Costa Verde (CA)

4

90,8

Bosa

Sardegna

5 Vele

Spiagge consigliate: Compoltitu (NU), Porto Alabe (OR), Porto Foghe (SS), S'Aba Druche (NU)

5

90,1

Capalbio

Toscana

5 Vele

Spiagge consigliate: Spiaggia di Chiarone (GR)

6

90,0

Pollica Acciaroli e Pioppi

Campania

5 Vele

Spiagge consigliate: spiaggia di Pollica (SA)

7

89,9

Villasimius

Sardegna

5 Vele

Spiagge consigliate: 2,3,2 (CA), Costa Rei (CA), Feraxi (CA), Silias o S'Ilixi (CA), Spiaggia del Giunco (CA), Spiaggia di Porto Sa Ruxi (CA), Spiaggia di Punta Molentis (CA)

8

89,8

Isola del Giglio

Toscana

5 Vele

Spiagge consigliate: Cala degli Alberi - Cala Caldana (GR), Spiaggia dell'Arenella (GR)

9

89,7

Portovenere

Liguria

5 Vele

Spiagge consigliate: Isola di Palmaria (SP)

10

88,8

Otranto

Puglia

5 Vele

Spiagge consigliate: Approdo di Enea (LE), Baia dell'Orte (LE), Le Piscine di S. Cesarea (LE), Spiaggia degli Alimini (LE)

I parametri presi in esame per stilare la classifica di Guida Blu possono essere suddivisi grosso modo in due categorie: la qualità dei servizi ricettivi e la qualità ambientale del territorio. Così, vi saranno certamente località naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le 5 vele, ma che non offrono servizi turistici di eccellenza. Come ve ne sono altre con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente compromesso. Complessivamente gli indicatori (128), provenienti da numerose banche dati tra cui Istat, Ancitel, Sist, Cerved, Ministero della Salute, Enit, Touring Club Italiano, Enel, Istituto Ambiente Italia e naturalmente da Legambiente, sono raggruppati in macroaree secondo i requisiti chiave definiti in ambito europeo anche con il contributo della Associazione VISIT.
In particolare le macroaree sono le seguenti:

1) Uso del suolo, degrado del paesaggio, biodiversità, attività turistiche.
2) Stato delle aree costiere
3) Accessibilità alle destinazioni e mobilità locale.
4) Consumo e produzione di energia.
5) Consumi idrici e sistemi di trattamento delle acque reflue.
6) Produzione e gestione dei rifiuti.
7) Iniziativa per il miglioramento della sostenibilità.
8) Sicurezza alimentare e produzioni tipiche di qualità.
9) Opportunità e qualità della vacanza.
10) Struttura sanitaria e sociale.

Le motivazioni del riconoscimento:

Ecco le motivazioni che hanno determinato il riconoscimento delle cinque vele da parte di Legambiente:

Cinque Terre (La Spezia)
La vetta della classifica per i cinque borghi marinari delle Cinque Terre premia la costante ricerca da parte del parco nazionale delle Cinque Terre di un connubio ottimale tra sviluppo e ambiente. L'ospitalità e i servizi regolati dal marchio di qualità e l'incremento delle aree tutelate nell'area marina protetta sono solo alcuni aspetti del modello di gestione più studiato al mondo. Il mare ringrazia di tutto questo e sorridono i delfini tornati a far tappa fissa nelle acque delle Cinque Terre.

Castiglion della Pescaia (Grosseto)
Migliora la raccolta differenziata, portata al 38%. Sul fronte delle energie rinnovabili prosegue il processo di sensibilizzazione dei cittadini e le operazioni di incentivazione per i residenti che desiderano installare i pannelli solari. Nonostante il notevole afflusso turistico durante i mesi estivi si mantengono in buono stato di conservazione gli arenili, le dune costiere e la pineta litoranea. Molto buona la qualità delle acque di balneazione.

Arbus (Medio Campidano), Bosa (Oristano) e Villasimius (Cagliari)
Arrivano in quest'ordine le tre località sarde a cinque vele, tutte di grande fascino naturalistico. Consistenti gli interventi delle amministrazioni locali impegnate fortemente nell'attuare il recentissimo piano paesaggistico, approvato lo scorso 25 maggio, per tutelare la fascia costiera per 2 km dal mare. In particolare Arbus, inserita al terzo posto, dove l'amministrazione comunale sta portando avanti un progetto di conservazione delle famose dune bianche di Piscinas. Mentre a Bosa, quarta classificata, oltre alle varie iniziative di tutela ambientale della costa, l'amministrazione comunale ha fatto investimenti per la salvaguardia dell'areale del grifone. La nuova entrata sarda, al settimo posto, è Villasimius che ha rinnovato il suo impegno per potenziare e rafforzare la gestione e tutela dell'area marina protetta di Capo Carbonara.

Capalbio (Grosseto)
Quinto posto e cinque vele per il notevole impegno riversato nella protezione e conservazione della fascia costiera. Sul fronte delle energie alternative è in fase di progettazione presso il Comune lo sportello informativo al pubblico sulle fonti di energia rinnovabili. L'Amministrazione riversa particolare attenzione agli aspetti legati all'agricoltura e alla valorizzazione dei prodotti tipici e tradizionali. Notevole incremento delle iniziative volte alla promozione del territorio e alla valorizzazione delle tradizioni locali.

Pollica, Acciaroli e Pioppi (Salerno)
Il sesto posto in classifica va a Pollica, con le località costiere di Acciaroli e Pioppi. La spiaggia di Pollica è situata all'interno del Parco Nazionale del Cilento, ma oltre al grande interesse naturalistico dell'area e alla bellezza del centro abitato, immerso nel verde della collina, la Guida Blu premia quest'anno la qualità dei servizi. In particolare, lo sviluppo della raccolta differenziata e quello dei servizi per portatori di handicap. Inoltre il comune sta portando avanti molteplici iniziative volte a sensibilizzare la coscienza ambientale tra cui la gara di pedalò per non vedenti che ha visto una grande partecipazione.

Isola del Giglio (Grosseto)
In rilievo la valorizzazione della rete sentieristica interna e le politiche adottate per la salvaguardia e il rispetto dell'ecosistema marino. Si mantiene ottima la qualità delle acque di balneazione. Prosegue la campagna di promozione delle produzioni di qualità e il provvedimento che limita lo sbarco di autovetture nei mesi estivi. Migliora il ciclo delle acque e la raccolta differenziata rafforzata da campagne di sensibilizzazione.

Portovenere (La Spezia)
Prosegue il cammino intrapreso anni fa da questo comune stretto tra il Golfo dei Poeti, lo sperone di roccia di Punta San Pietro e le isole Palmaria, Tino e Tinetto. La volontà di migliorare la qualità delle acque attraverso l'allacciamento fognario al depuratore della Spezia si unisce alla ri-nascita di nuove spiagge balneabili sottratte all'abbandono dei decenni passati. Il tutto sotto l'egida del Parco Naturale Regionale di Portovenere, determinato a porre alla base dello sviluppo turistico-economico la tutela e il recupero del territorio. Forte di questo riconoscimento anche l'aspettativa per l'imminente abbattimento dello Scheletrone di Palmaria, per il quale la Regione Liguria ha già stanziato i fondi.

Otranto (Lecce)
Perde qualche posto ma si conferma anche per quest'anno nelle prime dieci posizioni. Salvaguardia della costa, lotta alle concessioni demaniali "selvagge" con l'adozione di un piano coste come variante al Piano regolatore. Ennesimo ricorso vinto contro la costruzione di un villaggio turistico a sud di Otranto, nonostante i pareri positivi della regione Puglia e della soprintendenza. E' tra i comuni più attivi per l'istituzione del Parco marino costiero Otranto Santa Maria di Leuca. Uno speciale vincolo che equipara la costa a gariga alle zone pinetate impedendo l'edificazione.

Infine segnaliamo l'ottima performance della Puglia che anche quest'anno presenta ben 32 località nella speciale classifica redatta da Legambiente.
[Leggi l'articolo]

 

Otranto, 9 giugno 2006.

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