<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?><rss version="2.0"><channel><title>Otranto - Salento Eventi, manifestazioni, concerti e novita'</title><link>http://www.otranto.biz/otranto-eventi.html</link><description>Gli eventi e le manifestazioni che si terrano ad Otranto e nel Salento nel corso dell'anno</description><language>IT-it</language><item>
<title>Tra Bisanzio e l'Occidente: Otranto prima dell'invasione del 1480</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/tra-bisanzio-e-loccidente-otranto-prima-dellinvasione-del-1480.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>In un libro curato da Hubert Houben sei studiosi raccontano la città dei Martiri ed il suo ruolo centrale nel Medioevo<br/><em>La Torre del serpe, il castello che scende fino al mare, le mura tutte intorno: disegnata con tratti semplici cos&amp;igrave; appare in un&amp;#39;antica veduta dal mare di Otranto la citt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; orientale d&amp;#39;Italia.</em><br />
Questa immagine &amp;egrave; di un viaggiatore francese del 1528 e fa da copertina al volume &amp;quot;Otranto nel Medioevo, tra Bisanzio e l&amp;#39;Occidente&amp;quot;, curato da Hubert Houben, docente di storia medievale all&amp;#39;universit&amp;agrave; di Lecce. <br />
Si tratta di un testo piuttosto ricco, che raccoglie saggi di approfondimento di sei studiosi su varie pagine della storia idruntina, sul ruolo che la cittadina ebbe durante quei diversi secoli del Medioevo, in cui la sua posizione geografica risult&amp;ograve; strategica nell&amp;#39;incontro tra i due mondi di allora, Oriente e Occid&amp;egrave;nte; e fa poi il punto su arte e cultura che inevitabilmente raccontano le influenze e le interferenze scaturite da questo incontro.<br />
Il libro &amp;quot;<em><strong>Otranto nel Medioevo, tra Bisanzio e l&amp;#39;Occidente</strong></em>&amp;quot; (Mario Congedo editore; 45 euro) sar&amp;agrave; presentato venerd&amp;igrave; 18 gennaio alle 17 nella sala Chirico dell&amp;#39;ex monastero degli Olivetani e sabato 19 presso il castello di Otranto, alle 10.<br />
Interverranno ad entrambi gli incontri, oltre al curatore, il professor Cosimo Damiano Fonseca, accademico dei Lincei, la professoressa Francesca Bocchi dell&amp;#39;universit&amp;agrave; di Bologna, vice presidente della Commissione internazionale per la storia delle citt&amp;agrave;, e poi, per la parte storico artistica, la professoressa Gioia Bertelli dell&amp;#39;universit&amp;agrave; di Bari.<br />
<strong>Professor Houben cominciamo dal ruolo di Otranto nel Medioevo e quindi dal principale tema di questa pubblicazione.</strong><br />
&amp;laquo;Abbiamo chiamato il volume &amp;quot;tra Bisanzio e l&amp;#39;Occidente&amp;quot; perch&amp;eacute; Otranto ha questa particolarit&amp;agrave;, come citt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; orientale d&amp;#39;Italia, di essere sempre stata una specie di ponte tra il mondo occidentale e quello orientale, tra mondo latino e quello greco. E questo ruolo Otranto lo ha avuto per tutto il Medioevo, a partire dall&amp;#39;epoca bizantina quando era il porto preferito per chi partiva per Bisanzio o veniva da l&amp;igrave; e fino all&amp;#39;epoca dei turchi con le tragiche vicende del 1480 che hanno anche dimostrato la centralit&amp;agrave; nel rapporto tra Bisanzio e l&amp;#39;Occidente&amp;raquo;.<br />
<strong>E&amp;#39; interessante a questo proposito la lettura sulle motivazioni pi&amp;ugrave; politiche che religiose che nel libro spiegano la storia del sanguinoso saccheggio del 1480.</strong><br />
&amp;laquo;S&amp;igrave;, nel saggio di Giancarlo Andenna si affronta questo tema a cui &amp;egrave; stato anche dedicato un grande convegno ad Otranto del marzo scorso. Viene qui sottolineato che secondo le recenti ricerche e gli studi di archivio, l&amp;#39;attacco ad Otranto &amp;egrave; stato piuttosto frutto di uno scontro politico, una rappresaglia perch&amp;eacute; gli otrantini non volevano sottomettersi al dominio ottomano. Gli era stata richiesta una sottomissione politica, non religiosa, che non hanno accettato. Ma da subito la popolazione di Otranto ha considerato dei veri martiri quei caduti, leggende e riletture storiche nel tempo hanno fatto il resto. Da questo &amp;egrave; nato il culto dei martiri, la beatificazione e la venerazione. Ma gi&amp;agrave; in un convegno nel 1980 si era inserita la conquista di Otranto nella storia dell&amp;#39;espansione dell&amp;#39;impero ottomano&amp;raquo;.<br />
<strong>Le novit&amp;agrave; comunque non si fermano qui.</strong><br />
&amp;laquo;Abbiamo voluto ricostruire la storia di Otranto precedente a questo evento, anche perch&amp;eacute; finora non esisteva una storia critica. L&amp;#39;unico libro che ha cercato di dare una sintesi di questi fatti &amp;egrave; quello di Luigi Maggiulli, benemerito studioso di Muro Leccese. Adesso dopo oltre cento anni da questa pubblicazione la ricerca &amp;egrave; andata molto avanti, si sono trovati nuovi documenti e una notevole mole di nuove informazioni. Per esempio in relazione alla storia bizantina &amp;egrave; stato trovato un sigillo di piombo di un arcivescovo Cristoforo di Otranto della cui esistenza non si sapeva nulla. Per la storia Normanno Sveva anche qui &amp;egrave; emersa la matrice di un sigillo di un arcivescovo di Otranto che il Maggiulli aveva riprodotto, ma che si pensava fosse poi andato perduto. Nel saggio della professoressa Massaro su Otranto in et&amp;agrave; Aragonese sono state utilizzate molte fonti dell&amp;#39;archivio di Stato di Napoli finora mai utilizzate. &amp;Egrave; una storia non solo degli eventi politici, ma anche delle attivit&amp;agrave; economiche, sociali, dei rapporti culturali, di San Nicola di Casole e delle manifestazioni artistiche, e cos&amp;igrave; via&amp;raquo;.<br />
<strong>Poi c&amp;#39;&amp;egrave; Otranto vista attraverso lo sguardo dei viaggiatori che la visitarono: era una tappa obbligata?</strong><br />
&amp;laquo;Ci sono diverse testimonianze perch&amp;eacute; &amp;egrave; stata visitata nel tardo Medioevo, ma per lo pi&amp;ugrave; casualmente da viaggiatori che andavano verso la Terra Santa. Perch&amp;eacute; in quel periodo di solito ci si imbarcava da Venezia per nave e in caso di tempeste o altri motivi si era costretti a fermarsi ad Otranto. La copertina del volume, tratta da un disegno di un monaco benedettino francese viaggiatore del 1528, &amp;egrave; l&amp;#39;immagine realistica pi&amp;ugrave; antica di Otranto: una miniatura in cui si riconoscono le mura, la porta Alfonsina, la Torre del Serpe. Altre immagini di un umanista svizzero invece sono state tratte da un codice in cui racconta quello che ha visto nella sua visita: sono immagini aggiunte pi&amp;ugrave; tardi al suo saggio da qualcuno che non ha visto Otranto, tuttavia sono ugualmente interessanti&amp;raquo;.<br />
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di CLAUDIA PRESICCE
</description>
<pubDate>2008-01-13 17:56:16</pubDate>
</item>
<item>
<title>Luca Pensa Editore: spazio ai giovani e alla poesia</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/luca-pensa-editore-spazio-ai-giovani-e-alla-poesia.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Luca Pensa spiega come la sua casa sta cercando di crescere in piena autonomia e senza ricorrere a grandi operazioni di marketing<br/>Sin da piccolo Luca Pensa, essendo nato in una famiglia che, a vario titolo, si occupava di &amp;quot;editoria&amp;quot;, giocava con i libri, nel senso che li usava proprio al posto delle costruzioni Lego. Crescendo &amp;egrave; rimasta la passione per i libri, dei quali si &amp;egrave; occupato in diversi modi, sino a che non &amp;egrave; diventato un lavoro da svolgere, inizialmente, nell&amp;#39;azienda di famiglia, la Pensa Multimedia,&amp;nbsp; e poi,&amp;nbsp; dal 2003, con una propria casa editrice, la Luca Pensa Editore, pubblicando prevalentemente testi universitari, ma sempre continuando a nutrire la passione&amp;nbsp; per&amp;nbsp; opere letterarie con la pubblicazione di&amp;nbsp; saggi, monografie,&amp;nbsp;&amp;nbsp; nonch&amp;eacute; testi di prosa e poesia.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dimostrandosi estremamente diplomatico, nella nostra intervista l&amp;#39;editore ha ritenuto non indispensabile fornire i titoli di libri pubblicati in questi anni ai quali &amp;egrave; maggiormente&amp;nbsp;&amp;nbsp; legato. Cercando di separare il grano dal loglio,&amp;nbsp;&amp;nbsp; nel&amp;nbsp;&amp;nbsp; calderone contenente gi&amp;agrave; oltre duecento titoli, ci limitiamo a segnalare due titoli: &amp;quot;Neuropa&amp;quot;, romanzo dello scrittore aquilano Gianluca Gigliozzi, che nel 2005 &amp;egrave; stato uno dei libri di cui pi&amp;ugrave; si &amp;egrave; discusso all&amp;#39;interno dei blog e delle riviste on line, e &amp;quot;L&amp;#39;acciuga della sera i fuochi della tara&amp;quot; della poetessa milanese Marina Pizza, una delle voci pi&amp;ugrave; interessanti della poesia italiana contemporanea.<br />
<strong>Luca, nonostante la tua esperienza nel settore, la tua casa editrice &amp;egrave; una realt&amp;agrave; giovane che sta cercando di crescere e ritagliarsi i propri spazi. Quali sono le difficolt&amp;agrave; maggiori che hai incontrato nel tuo lavoro di piccolo editore nel nostro sud?</strong><br />
&amp;laquo;Pur non mancando nel nostro catalogo opere di scrittori e poeti di rilievo nazionale, &amp;egrave; di tutta evidenza che, proprio per la passione di cui sopra, il pi&amp;ugrave; delle volte pubblico esordienti e, comunque, autori che non sono quel che si definisce in gergo un nome, per cui la difficolt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; rilevante &amp;egrave; quella di inserirsi, senza compromessi assurdi e cercando di tenersi stretta una libert&amp;agrave; faticosamente acquisita, nella grande distribuzione e riuscire ad avere quel minimo di visibilit&amp;agrave; pur non ricorrendo a grandi operazioni di marketing e di pubblicit&amp;agrave;&amp;raquo;.<br />
<strong>In questi primi quattro anni di attivit&amp;agrave; davvero tanti sono i titoli da te pubblicati. C&amp;#39;&amp;egrave; qualche libro al quale sei particolarmente legato?</strong><br />
&amp;laquo;Senza far torto a nessuno e tenuto conto che esigenze meramente commerciali non sempre premiano il libro di qualit&amp;agrave;, mi piace ricordare, anche se non nominativamente, alcune esperienze con scrittori ed operatori culturali del Centro e del Nord Italia che si sono concretizzate in pubblicazioni con autori di rilievo nazionale ed internazionale&amp;raquo;.<br />
<strong>Quali sono, invece, i libri che vendono di pi&amp;ugrave;?</strong><br />
&amp;laquo;Prescindendo dai testi universitari, che hanno un precipuo mercato, sono - con ci&amp;ograve; dicendo qualcosa che va in controtendenza nel mercato - soddisfatto della vendita delle raccolte di poesia e, ultimamente, questa volta seguendo la tendenza del mercato, un ottimo spazio hanno trovato i libri di genere giallo. Evito ancora di fare nomi, per non dispiacere alcuno&amp;raquo;.<br />
<strong>Credi che l&amp;rsquo;utilizzo di Internet, soprattutto per ci&amp;ograve; che concerne la promozione e la vendita, possa aiutare i piccoli editori ad essere maggiormente visibili?</strong><br />
&amp;laquo;Sicuramente Internet &amp;egrave; un&amp;#39;occasione in pi&amp;ugrave; e pu&amp;ograve; amplificare l&amp;#39;effettiva portata di alcuni fenomeni letterari e non solo, e, dunque, pu&amp;ograve; obiettivamente risultare una valida cassa di risonanza per gli editori cosiddetti piccoli, rendendoli pi&amp;ugrave; visibili, ma su Internet vi sono anche i grandi editori (che gi&amp;agrave; hanno un vantaggio mediatico considerevole, pari al loro potere politico-economico) e ci&amp;ograve; rende il gap iniziale incolmabile. Rimane il fatto che la distanza pu&amp;ograve; essere ridotta soltanto producendo opere di qualit&amp;agrave; e la qualit&amp;agrave; la vedi toccandola, cio&amp;egrave; sfogliando il libro e emozionandoti o meno davanti allo stesso: ci&amp;ograve; che il monitor non offre&amp;raquo;.<br />
<strong>Ci puoi dare qualche anticipazione sulle prossime pubblicazioni?</strong><br />
&amp;laquo;Ci sono in cantiere diversi progetti, alcuni dei quali vedranno presto la luce: sono previsti per la prossima primavera circa dieci nuovi titoli di poesia e prosa e non anticipo altro sia per non aver voluto sin qui fare citazioni, sia per il fatto che il libro migliore o di maggior successo &amp;egrave; quello ancora da pubblicare. Inutile dire che spero che una delle prossime pubblicazioni diventi un best seller e che sia di un autore salentino&amp;raquo;.<br />
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di ROSSANO ASTREMO<br />
</description>
<pubDate>2008-01-13 17:45:34</pubDate>
</item>
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<title>Riapre a Novoli la Biblioteca dei Padri passionisti</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/riapre-a-novoli-la-biblioteca-dei-padri-passionisti.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Inaugurata ieri a Novoli con una tavola rotonda. Un ampio salone di lettura e oltre 5.000 volumi.<br/>Da quando, un paio di anni fa la Provincia di Lecce ha chiamato a raccolta le biblioteche del territorio per realizzare, secondo le direttive della Regione Puglia e con cospicui contributi stanziati appositamente, il &amp;quot;Sistema bibliotecario provinciale&amp;quot; sono stati fatti passi da gigante con una volont&amp;agrave; congiunta da parte dei bibliotecari ed una concretezza attuativa che ha dello stupefacente se si guarda alla staticit&amp;agrave; ed all&amp;#39;immobilismo che caratterizzavano precedentemente il settore. Le biblioteche che hanno aderito al progetto sono in tutto 33, di cui 28 appartenenti ad enti locali, cio&amp;egrave; comunali, quattro ecclesiastiche ed una privata. Questa rete detta del Nord-Salento che si affianca a quella del Sud-Salento comprendente una cinquantina di istituzioni bibliotecarie e ad altre realt&amp;agrave; territoriali ha l&amp;#39;obiettivo di costituire un insieme che possa coprire l&amp;#39;intera nostra Provincia, contribuendo cospicuamente alle funzioni del Servizio bibliotecario nazionale, condotto dal ministero per le Attivit&amp;agrave; culturali, i cui servizi sono accessibili a tutti attraverso Internet.<br />
All&amp;#39;interno di questa &amp;quot;strategia&amp;quot; bibliotecaria, una vera festa ed una grande opportunit&amp;agrave; &amp;egrave; offerta dalla tavola rotonda che sull&amp;#39;argomento &amp;egrave; stata organizzata a Novoli ieri alle ore 18.30 dai Padri Passionisti di Novoli presso il loro convento. La manifestazione cui hanno dato la loro adesione il Comune di Novoli nella persona del sindaco Oscar Marzo Vetrugno, il presidente della Provincia Giovanni Pellegrino e la Regione Puglia grazie all&amp;#39;intervento di Maria Anselmi, responsabile del settore Beni librari, ha un significato particolare perch&amp;egrave; presenta al pubblico completamente riordinata e ristrutturata nelle sue diversificate sezioni la ricchissima Biblioteca dei Padri Passionisti (nella foto in alto) forte di circa 5.000 volumi. Si &amp;egrave; ritenuto di cogliere al volo la preziosa occasione approfondendo il tema della &amp;quot;diffusione della cultura religiosa attraverso l&amp;#39;innovazione tecnologica&amp;quot; ed affidandolo agli specialisti che parteciperanno all&amp;#39;incontro: il padre Salvatore Semeraro, passionista, che ha fatto gli onori di casa illustrando il cammino velocemente percorso in questi ultimi anni, ed il padre Luigi De Santis, storico e direttore della Biblioteca Francescana di Lequile.<br />
Vi sono stati, inoltre, gli interventi di Fabio Scrimitore, dirigente dell&amp;rsquo;ufficio scolastico di Bari, e di Dino Levante, direttore del polo bibliotecario novolese.<br />
Il compito di coordinare i lavori &amp;egrave; stato affidato a Rosanna Metrangolo, caporedattore di Nuovo Quotidiano di Puglia.<br />
Si &amp;egrave; praticamente mostrato come le biblioteche di carattere religioso, partecipano attivamente al processo di rinnovamento delle strutture bibliotecarie contribuendo con il loro patrimonio assolutamente particolare, alla costituzione del &amp;quot;fondo antico&amp;quot; della Rete che &amp;egrave; stimato in oltre 350.000 volumi. I finanziamenti gi&amp;agrave; erogati prevedono infatti l&amp;#39;ammodernamento ed il recupero delle sedi bibliotecarie (il progetto principale &amp;egrave; quello della vecchia &amp;quot;Bernardini&amp;quot; che sar&amp;agrave; riaperta al pubblico entro l&amp;#39;anno), l&amp;#39;acquisizione di novit&amp;agrave; librarie in grado di svecchiarne le raccolte e le collane bibliografiche, il recupero di volumi particolarmente compromessi attraverso il restauro cartaceo. Ma lo sforzo pi&amp;ugrave; cospicuo &amp;egrave; indirizzato alla catalogazione dei libri posseduti dalle biblioteche per la costituzione a lungo termine del Catalogo collettivo informatizzato che restituir&amp;agrave; al grande Salente, oggi tanto di moda, la sua identit&amp;agrave; storica e scientifica.<br />
La Biblioteca dei Passionisti di Novoli, che riapre al pubblico in questa occasione, ha un ampio salone di lettura e di studio con scaffalatura moderna intorno alle pareti: vi sono opere di grande prestigio come la collezione della &amp;quot;Patrologia greca e latina&amp;quot; del Migne edita a Parigi nella seconda met&amp;agrave; dell&amp;#39;800 in circa 390 volumi, i lasciti di padre Germano Pellegrini (specializzato in Diritto canonico e civile) e di padre Anselmo Librandi (specializzato in Italianisti-ca), altre importanti donazioni e, fra le riviste, la collezione completa de &amp;quot;La civilt&amp;agrave; cattolica&amp;quot;. Sono testi che difficilmente biblioteche pubbliche conservano e per questo il polo novolese (che include anche la comunale &amp;quot;Oronzo Parlangeli&amp;quot; e la &amp;quot;Minima&amp;quot; di Levante) &amp;egrave; sicuramente uno dei principali partner all&amp;#39;interno della Rete della Provincia di Lecce.<br />
Una serata particolarmente significativa, non vorremmo dire &amp;quot;storica&amp;quot; per non scadere nell&amp;#39;enfasi, che sottolinea la restituzione al pubblico degli studiosi di una biblioteca di tradizione tra le pi&amp;ugrave; cospicue dell&amp;#39;intero Salento: un segnale forte, che piacer&amp;agrave; a tutti coloro che amano la vera cultura, e prima di tutto ai novolesi.<br />
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di Alessandro Laporta
</description>
<pubDate>2008-01-13 17:31:46</pubDate>
</item>
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<title>Oggi riapre il Museo Archeologico di Taranto</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/oggi-riapre-il-museo-archeologico-di-taranto.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Bellissime le nuove sale. Per l'occasione sono state organizzate visite guidate e gratuite dalle 10.00 alle 15.30<br/><strong>Benvenuti nella Magna Grecia</strong><br />
Qualche novit&amp;agrave;, qualche conferma: i primi passi del rinnovato museo nazionale archeologico di Taranto procedono cos&amp;igrave;. La certezza &amp;egrave; che gli stranieri amano i reperti della Magna Grecia pi&amp;ugrave; degli italiani e gli italiani pi&amp;ugrave; dei tarantini. Almeno cos&amp;igrave; &amp;egrave; sempre stato. Nella citt&amp;agrave; del dissesto (non solo economico ma anche culturale) puntare tutto sul museo &amp;egrave; un gioco intrigante quanto l&amp;#39;azzardo. Ed allora ce la mettono tutta, gli organizzatori e quelli dell&amp;#39;indotto del settore (Apt in testa) per incentivare la frequentazione delle belle nuove sale, di un nitore marmoreo, dove la citt&amp;agrave; custodisce il suo passato, ha raccolto la sua storia e forse pu&amp;ograve; trovare qualche indicazione per il futuro.<br />
Cos&amp;igrave; ci sono iniziative di ogni genere, dalle collaterali fiorite spontaneamente all&amp;#39;insegna di &amp;quot;Nati a Taranto&amp;quot;, una sorta di raduno degli intellettuali e di coloro che comunque, lontano, ce l&amp;#39;hanno fatta, promosso dalla T9 Communicatione (le personali dell&amp;#39;artista Roberto Caradonna e del fotografo Pino Settanni) fino alle disposizioni assunte ad hoc come le visite guidate e gli ingressi gratuiti. Domenica, ancora una volta, come gi&amp;agrave; avvenuto in due precedenti occasioni, &amp;egrave; stata predisposta una visita guidata all&amp;#39;esposizione archeologica. Alle 10 e alle 15.30, organizzato dall&amp;#39;Apt, il servizio gratuito di guida per i visitatori del Museo costituir&amp;agrave; un bel richiamo anche per coloro che si sentono troppo lontani dallo splendore della cultura magnogreca. Con la guida quello che appare lontano sembrer&amp;agrave; improvvisamente vicino e la visita avr&amp;agrave; il sapore di un viaggio avventuroso, come calarsi in un film di fantascienza (a questo ci pensano le ricostruzioni di statue e strutture). Il visitatore percorrer&amp;agrave; l&amp;#39;intera strada, ascesa e declino, della potenza jonica passando in rassegna le vetrine che racchiudono i reperti pi&amp;ugrave; piccoli, soffermandosi a cercare i meravigliosi manufatti dell&amp;#39;oreficeria tarantina (ora per&amp;ograve; non pi&amp;ugrave; accorpati come un tempo ma cronologicamente distribuiti nelle varie vetrine) e gridando alla meraviglia dinanzi ai grandi pavimenti policromi a mosaico cui fanno da sfondo enormi pannelli di un rosso quasi pompeiano che restituiscono subito l&amp;#39;effetto di pomposit&amp;agrave; delle abitazioni tarantine di una volta. Fino al 13 gennaio il Museo ha autorizzato l&amp;#39;ingresso gratuito dalle 13 alle 16 di tutti i giorni. Affrettarsi per credere e vedere.<br />
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Il museo archeologico di Taranto, un vero scrigno di tesori, si trova in via Cavour (tei. 099/4532112; fax 099/4594946).<br />
Tante le sezioni e i settori da visitare, come ad esempio gli itinerari di Taranto antica (in buono stato di conservazione e visitabili da parte del pubblico): il Tempio Dorico, la Tomba &amp;quot;degli Atleti&amp;quot; (con ricostruzioni 3D), la Necropoli di via Marche, il Palazzo delli Ponti e il Convento di San Domenico. Ma si pu&amp;ograve; anche andare alla riscoperta della attivit&amp;agrave; produttive dell&amp;#39;antica citt&amp;agrave;: l&amp;#39;oreficeria tarantina, la lavorazione dell&amp;#39;argilla, la pesca, la tessitura e tintura, l&amp;#39;agricoltura, la lavorazione della pietra, la lavorazione di osso e avorio, la lavorazione del bronzo, il battere moneta.<br />
Tutte le info su www.museotaranto.it.<br />
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Redazione<br />
</description>
<pubDate>2008-01-13 17:18:36</pubDate>
</item>
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<title>Torna il jazz del Birdland - Luca Aquino al Jack'n Jill</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/torna-il-jazz-del-birdland-luca-aquino-al-jack'n-jill.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>IL POPOLO DELLA NOTTE | Gli appuntamenti<br/><strong><em>Ogni marted&amp;igrave; del mese jam session d&amp;rsquo;autore nel pub di Cutrofiano, a cura dell&amp;rsquo;associazione Locomotive. Movida a Lecce con la serata del Cagliostro animata dal concerto di Fabio Rogoli; suoni reggae e r&amp;rsquo;n&amp;rsquo;b al Madigans. Balli latini all&amp;rsquo;Heineken di Tricase firmati dal dj Pierpaolo Musio</em></strong><br />
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Passate le feste, non tramonta la voglia di musica e divertimento. Al Jack&amp;#39;n Jill di Cutrofiano, nuova girandola di incontri a tutto jazz per le &amp;laquo;Jam del Birdland&amp;raquo;, progetto musicale a cura dell&amp;rsquo;associazione Locomotive, ideato e diretto dal sassofonista soglianese Raffaele Casarano. Si parte questa sera con il promettente trombettista e flicornista Luca Aquino, direttamente dalla provincia di Benevento. Cos&amp;igrave; ha scritto di lui il grande trumpet sardo Paolo Fresu: &amp;laquo;Luca &amp;egrave; un artista che suona diverso. Ama Davis ma anche Freddie Hubbard ed insegue i suoni contemporanei e metropolitani innestandoli in una poetica tutta italiana fatta di melodia e di timbro&amp;raquo;. La ritmica di base &amp;egrave; affidata ad Alessandro Napoletano (batteria), Ettore Carucci (piano) e Marco Bardoscia (contrabbasso).<br />
Ricco il cartellone di ospiti delle &amp;laquo;Jam del Birdland&amp;raquo; nei prossimi marted&amp;igrave; del mese. Il 15 gennaio, la serata sar&amp;agrave; dedicata ad un progetto latin jazz di William Greco, realizzato con una band esclusiva made in Salento. Il 22, invece, sar&amp;agrave; la volta dell&amp;rsquo;Antonio Tosques Trio con Robert Bonisolo, grande sassofonista canadese diplomato al &amp;laquo;Berklee College of Music&amp;raquo; di Boston. Ha poi studiato a New York con due big del jazz, Dave Liebman e Joe Lovano. Infine, l&amp;rsquo;ultimo marted&amp;igrave; di questo mese &amp;egrave; dedicato a John Coltrane. Tutti i musicisti che partecipano alle jam session avranno la possibilit&amp;agrave; di eseguire brani del grande Coltrane.<br />
A Lecce anche il marted&amp;igrave; &amp;egrave; all&amp;rsquo;insegna della movida. Al Madigans inizia la serie di appuntamenti con il meglio della musica raggae, roots, r&amp;#39;n&amp;#39;b e bashment, anche del passato. Dalle 22.30 in poi, tutti in pista per scatenarsi e far suonare dalla consolle i propri cd preferiti che si possono portare direttamente da casa. Alle 23.30, invece, si balla con il miglior divertentismo. Selezioni musicali di Angelo Dell&amp;rsquo;Amore. Non mancheranno happy hour e messaggeria bluetooth. L&amp;rsquo;ingresso alla serata &amp;egrave; libero (per informazioni 339 5889616 oppure 329 5464339).<br />
Sempre nella capitale salentina, al Cagliostro di via Cairoli, proseguono gli appuntamenti di musica live. Alle 22 avr&amp;agrave; inizio il concerto di Fabio Rogoli, accompagnato per l&amp;rsquo;occasione dai musicisti Michele Colaci e Francesco Pennetta. Per prenotare, rivolgersi allo 0832 301881.<br />
Il marted&amp;igrave; dell&amp;rsquo;Heineken Green Stage di Tricase continua a far ballare tutti i salseri del Salento. In consolle, ormai immancabile, il deejay resident Pierpaolo<br />
Musio. Balli e musica latinoamericana sono i protagonisti della festa. Nel preserata, il maestro Marco Congedo coinvolger&amp;agrave; tutti i principianti in un corso accelerato di passi base di salsa, bachata e altre discipline. Meglio preparare il bacino. Inoltre, nel corso della serata, sar&amp;agrave; presentato lo stage di danza che si terr&amp;agrave; nel fine settimana nella scuola &amp;laquo;Aurora Dance&amp;raquo;. A dirigerlo, un mastro d&amp;rsquo;eccezione, campione mondiale di rueda, di portamento e bachata.&amp;nbsp; Tutte le informazioni al riguardo si possono trovare sul sito web www.distritolatino.it oppure al numero 320 7165407.<br />
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Redazione<br />
</description>
<pubDate>2008-01-08 16:33:05</pubDate>
</item>
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<title>Trekking gustoso con Badisco e cioccolata</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/trekking-gustoso-con-badisco-e-cioccolata.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>GRUPPO 'NDRONICO | Escursione domenica prossima<br/>&amp;laquo;Badisco e cioccolata&amp;raquo;... che c&amp;rsquo;&amp;egrave; di meglio?<br />
Accattivante(e gustosa) come sempre la proposta firmata dal Gruppo speleologico leccese &amp;lsquo;Ndronico in programma per domenica 13 gennaio, nell&amp;rsquo;ambito del progetto &amp;laquo;Citt&amp;agrave; aperte&amp;raquo;, organizzato e coordinato dall&amp;rsquo;Azienda di promozione turistica per &amp;laquo;Parchi aperti&amp;raquo;. L&amp;rsquo;itinerario &amp;laquo;Badisco e cioccolata &amp;raquo; &amp;egrave; un classico appuntamento per chi ama la Valle dei Cervi. Suggestivo il luogo che nasconde un tesoro di inestimabile valore qual &amp;egrave; la Grotta dei Cervi, che non pu&amp;ograve; essere visitata, ma che sar&amp;agrave; illustrata dall&amp;rsquo;intervento di Pino Salamina, collaboratore alla scoperta nel lontano febbraio 1970. Salamina spiegher&amp;agrave; il significato di alcune pitture parietali fatte dall&amp;rsquo;uomo del Neolitico circa settemila anni fa. Ai partecipanti sar&amp;agrave; data in omaggio la mappa&amp;nbsp; fototopografica della grotta.<br />
Il percorso attraverser&amp;agrave; la zona di Torre Sant&amp;rsquo;Emiliano, La Marmitta dei Giganti, Masseria Cippano e Panareo, la Grotta degli Amanti, i fossili, i canaloni.<br />
Al termine il Gruppo presieduto da Gianni Cremonesini offrir&amp;agrave; gratuitamente della cioccolata calda preparata sul posto come augurio di un felice 2008.<br />
La partecipazione &amp;egrave; gratuita; obbligatoria la prenotazione entro la giornata precedente all&amp;rsquo;escursione. Partenza da Lecce alle 8, parcheggio Eurospin (imbocco superstrada Lecce-Maglie) o alle 9.30, presso la spiaggetta di Porto Badisco. Info al 3388947823.<br />
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Redazione<br />
</description>
<pubDate>2008-01-08 16:25:21</pubDate>
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<title>Grandi Mostre: pittura e scultura in Terra d'Otranto</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/grandi-mostre-pittura-e-scultura-in-terra-dotranto.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Proseguono fino a primavera i due eventi curati dal Museo Castromediano di Lecce per ricostruire e rivalutare il nostro patrimonio artistico<br/>I due eventi messi in mostra dal Museo Castromediano di Lecce sono dedicati a ricostruire e a rivalutare l&amp;#39;eccezionalit&amp;agrave; del nostro patrimonio artistico. &amp;quot;Sculture in et&amp;agrave; Barocca tra Terra d&amp;#39;Otranto Napoli e la Spagna&amp;quot; (chiesa di S. Francesco della Scarpa a Lecce, fino al 29 maggio) e &amp;quot;Artisti in terra d&amp;#39;Otranto tra Ottocento e Novecento&amp;quot; (Museo Catromediano, fino al 31 marzo) ci propongono due momenti diversi, ma ugualmente importanti, della nostra storia e sono il segno di una politica museale che &amp;egrave; pronta a superare i limiti della provincia.<br />
Diverse le atmosfere e la genesi delle due mostre. Le sculture di San Francesco della Scarpa ci restituiscono l&amp;#39;immagine seicentesca di una Terra d&amp;#39;Otranto barocca, legata strettamente a Napoli e alla Spagna attraverso la circolazione d&amp;#39;artisti e di opere che andavano ad arricchire le chiese delle citt&amp;agrave; e dei piccolissimi centri barocchi del Salento. Cento sculture (molte delle quali sono state restaurate per questa occasione) in legno, pietra, argento e cartapesta, riscoperte e studiate da un gruppo di storici dell&amp;#39;arte tra cui Raffaele Casciaro (curatore della mostra con Antonio Cassiano e Pierluigi Leone de Castris) e che provengono non solo da musei e chiese del Salente ma anche da Milano, Siviglia, Madrid e soprattutto da Napoli. E la testimonianza di una committenza ecclesiastica che attinge al ricco bacino degli artisti napoletani che, come nel caso Vespasiano Genuino, operano in Terra d&amp;#39;Otranto e in Terra di Bari.<br />
Genuino, d&amp;#39;origine campana, trascorre buona parte della sua vita a Gallipoli e si specializza in figure dall&amp;#39;intenso e patetico naturalismo, come il bellissimo Cristo alla colonna proveniente da Gagliano del Capo. Un&amp;#39;et&amp;agrave;, quella barocca, in cui il fervore religioso moltiplica il culto dei santi e il &amp;quot;commercio&amp;quot; delle reliquie esposte al culto in preziosi busti reliquiari che adornano gli altari delle cappelle delle chiese come quelli provenienti dalla chiesa di San Francesco a Mandria.<br />
Accanto agli artisti napoletani sono presenti anche le opere dei salentini Placido Buffelli, Giulio Cesare Penna e Giuseppe Cino che sono costretti a cedere il passo, e i committenti, ad una seconda ondata di artisti napoletani che arrivano in Puglia dopo le profonde crisi causate dall&amp;#39;eruzione del Vesuvio, dalla rivolta di Masaniello e dalla peste del 1656. Sono gli anni di Gaetano Patalano, Giacomo Colombo, Vincenzo Ardia e Nicola Fumo, autore della Madonna del Carro della chiesa parrocchiale di San Cesario in mostra insieme a due sorprendenti angeli (Angelo custode e San Michele Arcangelo) provenienti da Napoli e ad un&amp;#39;Immacolata che giunge da Siviglia. La qualit&amp;agrave; dei capolavori napoletani piace alla committenza pugliese che richiede &amp;quot;santi e madonne scolpiti e dipinti, con vesti fiorite e occhi di cristallo&amp;quot;, una committenza fatta di ricchi prelati e di semplici parroci di campagna che crea ampie aree di devozione come quella che si sviluppa intorno alla Madonna della Fontana (di Francesco del Vecchio) che ha lasciato per questa occasione, e per la prima volta, Francavilla, la citt&amp;agrave; di cui &amp;egrave; patrona.<br />
La galleria dei capolavori si chiude con gli argenti. Tra tutti, la Sant&amp;#39;Agata del Museo diocesano di Gallipoli e le statue di S. Antonio da Padova di Monteroni e Ruffano. Una mostra importante per la qualit&amp;agrave; del lavoro di ricerca e per la bellezza delle opere che sembrano volerci ricordare, con il respiro teatrale di uno spettacolo barocco, che in fondo &amp;quot;il fin dell&amp;#39;arte &amp;egrave; la maraviglia&amp;quot;.<br />
In un altro clima e in un&amp;#39;altra epoca ci porta la mostra del Museo Castromediano curata da Antonio Cassiano. Una ricca galleria di quadri di pittori salenti destinati ad una committenza laica e borghese tra Ottocento e Novecento e che provengono dalla Pinacoteca del Museo e da numerose collezioni private. Il percorso consolida la fama di nomi noti e rivela al grande pubblico personalit&amp;agrave; interessanti e meno conosciute. Si comincia con Stanislao Sidoti, l&amp;#39;artista che modernizza, con l&amp;#39;adesione all&amp;#39;en plein air, la pittura di paesaggio tra emozioni tardoromantiche e adesione al realismo. Fra le numerose opere di Sidoti sono presenti piccole cartoline a pastello che l&amp;rsquo;artista spediva agli amici ed estimatori leccesi.<br />
Tra i pittori ottocenteschi Giuseppe Casciaro, partito da Ortelle verso Napoli e Parigi, &amp;egrave; il pi&amp;ugrave; moderno e l&amp;#39;unico che riusc&amp;igrave; a creare una scuola. Se il tema del paesaggio risponde alla formazione di un gusto privato e borghese, la scultura celebrativa di Antonio Bortone ed Eugenio Macca-gnani appare destinata alla committenza ufficiale delle citt&amp;agrave; salentine post risorgimentali.<br />
Eccentrica in questo panorama &amp;egrave; la figura di Agesilao Flora, militante del partito socialista (al quale la citt&amp;agrave; di Latiano ha dedicato recentemente un convegno di studi) che costituisce la figura di un nuovo artista imprenditore capace di decorare le case e i palazzi della ricca borghesia.<br />
Nel Novecento post bellico gli artisti, e con loro i committenti fanno piccoli passi verso la modernizzazione del gusto e degli stili. Geremia Re, Vincenzo Ciardo, Michele Massari e Mino Delle Site sono gli apripista di questo processo. Tra questi artisti pi&amp;ugrave; noti la mostra ci consente di scoprire opere meno conosciute, come i paesaggi degli anni Trenta di Temistocle De Vitis, emigrato nel 1946 a New York, e i disegni astratti, datati 1914, di Antonio Serrano (morto a 31 anni), uno dei primi seguaci delle Avanguardie artistiche del Novecento. Ancora una volta ammiriamo la scultura di Aldo Cal&amp;ograve;, amico di Henry Moore, fra tutti la figura pi&amp;ugrave; contemporanea ed internazionale.<br />
Le ultime sale sono dedicate al folto gruppo artisti degli anni Sessanta e Settanta la cui storia &amp;egrave; appena cominciata ad essere tracciata e che questa mostra ci permette finalmente di apprezzare nella loro sostanziale complessit&amp;agrave;.<br />
In occasione della mostra &amp;egrave; stato pubblicato il bel catalogo della collezione permanente del Museo provinciale, &amp;quot;Artisti salentini dell&amp;#39;Otto e Novecento&amp;quot;, curato da Antonio Cassiano.<br />
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di MARINILDE GIANNANDREA<br />
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<pubDate>2008-01-08 16:17:45</pubDate>
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<title>Il flop della diretta rai ad Otranto: la Progetti Italiani respinge le accuse</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/il-flop-della-diretta-rai-ad-otranto-la-progetti-italiani-respinge-le-accuse.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>La "Progetti Italiani", produzione della kermesse di Capodanno, respinge le accuse cadutele addosso per la mancata diretta Tv: «Quel contratto con la Rai è stato stimato dal Comune»<br/><img src="../articolo-2008/foto/0001.jpg" alt="La kermesse di Capodanno" title="La kermesse di Capodanno" hspace="20" vspace="20" width="300" height="225" align="left" />La &amp;quot;Progetti Italiani&amp;quot; chiarisce la propria posizione riguardo all&amp;#39;evento di &amp;quot;Alba dei Popoli&amp;quot;, kermesse che tante polemiche ha suscitato ad, ogni livello per la mancata o parziale diretta della Rai la notte di Capodanno. E la societ&amp;agrave; tarantina ha deciso di rompere il silenzio entrando tecnicamente nello specifico dello spettacolo organizzato. &amp;laquo;Abbiamo prodotto uno spettacolo di qualit&amp;agrave; -spiega Gigi D&amp;#39;Amato della Progetti Italiani - abbiamo cercato di fare il massimo, creando un evento in cui si sono esibiti artisti di chiara fama. Oggettivamente, Mario Biondi &amp;egrave; una star di livello internazionale, Roy Paci &amp;egrave; stato la &amp;quot;colonna sonora&amp;quot; degli italiani negli ultimi sei mesi ed &amp;egrave; stato per due mesi in diretta televisiva. Alexia &amp;egrave; una grande artista ed Elisa Isoardi conduce un programma su Rai Uno (Effetto sabato) che dura sessanta minuti, inoltre, l&amp;#39;ospite Alessandro Greco &amp;egrave; un ottimo personaggio locale, &amp;egrave; un pugliese di talento&amp;raquo;.<br />
Riguardo le cifre fornite dall&amp;#39;opposizione e riportate sui giornali, la Progetti Italiani chiarisce di aver stabilito un compenso globale &amp;laquo;per tutto l&amp;#39;evento, compreso i maxischermi, il palco il service, oltre agli artisti, di 360.000 euro, iva compresa&amp;raquo;, mentre per quel che riguarda la nota dolente della diretta Rai ci sono diversi chiarimenti che il Direttore Artistico intende fare. &amp;laquo;Siamo d&amp;#39;accordo, lo hanno detto tutti che Otranto &amp;egrave; stata mortificata dalla diretta Rai, che Rimini ha sforato, ma il contratto &amp;egrave; stato firmato direttamente dal Comune di Otranto con la Rai tv che - dietro un compenso di 100.000 euro - si &amp;egrave; impegnata a fornire 40 minuti di diretta dopo l&amp;#39;una di notte. A me risulta -spiega D&amp;#39;Amato - che i minuti siano stati 42 e con il 20% di share. La Progetti Italiani, tuttavia, con la diretta Rai non ha nulla a che fare, &amp;egrave; stato un rapporto diretto tra Comune e Rai&amp;raquo;.<br />
Sempre chiarendo le questioni sollevate, i rilievi dell&amp;#39;opposizione alla Regione Puglia, D&amp;#39;Amato spiega che &amp;laquo;anche l&amp;#39;equazione Taranto, dunque Ostillio, detta tra le righe, non &amp;egrave; affatto vera, noi lavoriamo da oltre dieci anni, abbiamo prodotto da soli, senza alcun contributo pubblico, grandi eventi quali Bob Dylan, Simply Red, Fiorello ed abbiamo avuto rapporti di lavoro con gli stessi Palese, Fitto, col Comune di Lecce guidato da Adriana Poli Bortone. Del resto - osserva a chiare lettere D&amp;#39;Amato - il nostro contratto, la nostra proposta sono stati inoltrati al Comune di Otranto e non alla Regione Puglia&amp;raquo;. Tuttavia, conclude D&amp;#39;Amato, &amp;laquo;ci tengo a precisare che Otranto, in tutto il contesto della serata di Capodanno, si &amp;egrave; distinta per l&amp;#39;alta qualit&amp;agrave;, come hanno testimoniato tutti i critici televisivi, nonostante Rimini, solo per fare un esempio, avesse investito una somma almeno quattro volte superiore per la stessa serata&amp;raquo;.<br />
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di ELIO PAIANO
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<pubDate>2008-01-08 10:47:47</pubDate>
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<title>Il Tgnorba contro l'assessore regionale Ostillio: ubricature di capodanno</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/il-tgnorba-contro-lassessore-regionale-ostillio-ubricature-di-capodanno.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Il direttore del Tgnorba, Enzo Magista', inteviene sulla questione della mancata diretta della Rai sul capodanno 2008 ad Otranto: pesante il suo editoriale.<br/><p>
Sulla notte del capodanno 2008 ad Otranto &amp;egrave; interventuo ieri anche il direttore del Tgnorba Enzo Magista&amp;#39; che non &amp;egrave; certamente andato leggero con l&amp;#39;assessore Regionale al turismo Ostillio.<br />
Quest&amp;#39;ultimo, infatti nei giorni scorsi, aveva pesantemente attaccato la Rai per non aver rispettato i patti (a suo dire); la Rai - sendo la versione dell&amp;#39;assessore - avrebbe dovuto concedere la diretta ad Otranto sin dallo scoccare la mezzanotte.<br />
Sappiamo, invece com&amp;#39;&amp;egrave;&amp;nbsp; andata:&amp;nbsp; la Rai&amp;nbsp; ha dato ampio spazio a Rimini, che a sforato di oltre un&amp;#39;ora la sua trasmissione in diretta ed a Otranto non sono toccate che le briciole. Sicch&amp;egrave;, ci si &amp;egrave; dovuti accontentare di una decina di minuti in differita.<br />
E non &amp;egrave; tutto: gli spettatori in piazza hanno dovuto assistere a lunghi silenzi dal pacco dettati dai tempi delle registrazioni.<br />
Ad Enzo Magista&amp;#39;, direttore del Tgnorba, le affermazioni dell&amp;#39;assessore Ostillio, saranno senz&amp;#39;altro apparse un p&amp;ograve; come le lamentele di un bambino che per regalo riceve un giocattollo rotto; sicch&amp;egrave;, lo stesso direttore, ieri, &amp;egrave; intervenuto sulla questione, con un editoriale che non lascia certo spazio all&amp;#39;immaginazione: in un passaggio lo definisce addirittura come <strong>assessore dello stivale</strong>.<br />
Riporto qui, integralmente le sue dichiarazioni:<br />
<em><strong>Ubriacature di capodanno</strong> <br />
Diamo la colpa alle bollicine. In tanti, per capodanno, le hanno bevute in anticipo, e si sono ubriacati. Il guaio e&amp;#39; che gli effetti, dopo una settimana, non sono ancora passati. Sicche&amp;#39; assistiamo in questi giorni a schiamazzi di strada riprovevoli ed umilianti per chi li fa e demoralizzanti per chi incolpevolmente li subisce.<br />
Assistiamo alle urla strappavestiti di un assessore regionale al turismo che prima paga 100mila euro alla Rai per dare spazio ad Otranto in prima nottata, e poi si lamenta per aver visto Otranto su Rai uno solo alle 2 del mattino, e solo per qualche minuto. Si lamenta, giustamente, con la Rai per aver rubato quei soldi ai pugliesi.<br />
Ma i pugliesi dovrebbero lamentarsi con lui, assessore dello stivale, per averglieli dati. Perche&amp;#39; mai, ci chiediamo, un ente pubblico, la Regione Puglia, dovrebbe pagare un altro ente pubblico, la Rai, per un servizio organizzato e pagato con soldi pubblici? La Regione Puglia ha sborsato 400mila euro per organizzare la notte di capodanno ad Otranto. 400 mila euro per pagare gli artisti, e per tutte le altre spese organizzative. E che succede, poi? Che arriva la Rai e prende altri soldi per poter trasmettere uno spezzone di qualche minuto di quello spettacolo, gia&amp;#39; pagato dalla regione. Al massimo doveva succedere il contrario, e cioe&amp;#39; che la Rai avrebbe dovuto pagare la Regione Puglia che aveva messo su e pagato lo spettacolo. E&amp;#39; come se andassimo al cinema, e invece di pagare noi il biglietto, fosse la sala cinematografica a pagarci per assistere al film. Prima di lamentarsi con la Rai, l&amp;#39;assessore Ostillio dovrebbe farsi un bell&amp;#39;esame di coscienza, e capire che non avrebbe dovuto pagare la Rai, ma avrebbe dovuto pretendere, dal servizio pubblico, la presenza di Otranto nella trasmissione di fine anno come un diritto dei pugliesi, che la Rai gia&amp;#39; la finanziano col canone. 100mila euro per tre minuti alle 2 del mattino, poi, e&amp;#39; la conferma dell&amp;#39;inutilita&amp;#39; di quella spesa, con cui si sarebbe potuto finanziare ben altro. Quanto avrebbe dovuto dare, Ostillio, a Telenorba, che ad Otranto ha dedicato, molto prima delle 2, quasi 20 minuti di collegamenti, senza pretendere un euro? Caro assessore, se ci facciamo male da soli, e&amp;#39; inutile strapparsi i vestiti, dobbiamo stare attenti prima [&amp;hellip;].<br />
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</em>di Dino Bortone<em><br />
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<pubDate>2008-01-08 10:06:13</pubDate>
</item>
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<title>Gallipoli, i preparativi per il Carnevale</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/gallipoli-i-preparativi-per-il-carnevale.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>E conto alla rovescia: dieci giorni all'arrivo di Re Carnevale<br/><p>
<img src="../articolo-2008/foto/0014.jpg" alt="Il Carnevale dello scorso anno" title="Il Carnevale dello scorso anno" hspace="20" vspace="20" width="209" height="300" align="right" />Si dia fuoco alle micce, anzi alle pire: bentornato carnevale, E se &amp;egrave; vero che la festivit&amp;agrave; della Befana porta via tutte le feste natalizie, &amp;egrave; vero pure che a Gallipoli gi&amp;agrave; si guarda e si spia alla ricerca del Re Carnevale. Eccolo qua. Il commissario prefettizio dottor Angelo Trovato ha incontrato, un paio di giorni fa, il presidente dell&amp;#39;Associazione Carnevale, professor Gino Cuppone, per dare il via all&amp;#39;organizzazione di uno degli appuntamenti pi&amp;ugrave; antichi e tradizionali della citt&amp;agrave; che &amp;egrave; quello per l&amp;#39;appunto del carnevale, con le meraviglie dei maestri cartapestai che allestiscono carri con personaggi che sembrano usciti dai viaggi di Gulliver.<br />
Quest&amp;#39;anno, per&amp;ograve;, il tempo &amp;egrave; davvero tiranno dal momento che, gli ultimi giorni di carnevale, e quindi quelli previsti per le sfilate, sono ormai dietro la porta, per la precisione, domenica tre e marted&amp;igrave; cinque febbraio. Nemmeno un mese per organizzare un ambaradan mica da niente, cosa questa che comunque non fa paura all&amp;#39;instancabile presidente dell&amp;#39;associazione Gino Cuppone, cos&amp;igrave; come non fa paura a tutti gli uomini del presidente, ovvero ai membri della stessa associazione, da anni abituati a lavorare in emergenza.<br />
L&amp;#39;apertura delle danze &amp;egrave; prevista soltanto tra 10 giorni, ovvero gioved&amp;igrave; 17 gennaio, quando si accender&amp;agrave; la tradizionale focara, che quest&amp;#39;anno verr&amp;agrave; allestita nello spazio sterrato che si trova di fronte l&amp;#39;area cimiteriale.<br />
Saranno i gruppi bandistici della citt&amp;agrave; di Gallipoli a fare da colonna sonora all&amp;#39;inizio del carnevale: sfileranno per la citt&amp;agrave; partendo da Gallipoli vecchia e lanciando in musica un messaggio di buonumore e allegria. Poi, fuoco alle micce e tanta musica e divertimento. L&amp;#39;appuntamento clou rimane poi quello di domenica tre febbraio con la sfilata di gruppi mascherati e carri allegorici e marted&amp;igrave; cinque, con la premiazione.<br />
Insomma si ritorna al tradizionale carnevale gallipolino, con l&amp;#39;associazione di Gino Cuppone e la speranza che si risvegli l&amp;#39;interesse su quella fondazione che, come la bella addormentata, forse per risvegliarsi ha bisogno di una magia. Non basta quella d&amp;igrave; rivedere Gallipoli nel circuito delle lotterie del carnevale?<br />
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di. ANTONELLA MARGARITO
</p>
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<pubDate>2008-01-07 10:02:33</pubDate>
</item>
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<title>Lecce, un tris di concerti</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/lecce-un-tris-di-concerti.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>E Francesco Libetta si esibisce nella Terza circoscrizione<br/>Tre concerti per la serata dell&amp;rsquo;Epifania.<br />
Chiude con un nome di prestigio, quello del pianista Francesco Libetta, la rassegna &amp;laquo;Natale in musica&amp;raquo; siglata dalla Terza Circoscrizione di Lecce in collaborazione con il Conservatorio &amp;laquo;Schipa&amp;raquo;. Il pianista salentino di fama internazionale si esibir&amp;agrave; alle 20.30 nella sede di via Pordenone 2, con un ensemble di fiati.<br />
Vale la pena ricordare che Libetta, assieme al pianista Emanuele Arciuli, ha vinto a Venezia il Leone d&amp;rsquo;Oro della Biennale di Musica, entrambi come esecutori di &amp;laquo;Plurimo&amp;raquo;, un lavoro per due pianoforti ed orchestra scritto dal compositore Claudio Ambrosiani. Libetta &amp;egrave; anche direttore d&amp;rsquo;orchestra, ruolo che lo ha visto collaborare con I Filarmonici di Verona e la Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli, ed anche compositore.<br />
Musica natalizia nella chiesa di sant&amp;#39;Antonio a Fulgenzio, dove alle 20.30 il Gruppo Madrigalistico Salentino &amp;laquo;Padre Igino Ettorre&amp;raquo; sar&amp;agrave; interprete del concerto &amp;laquo;Cantiamo il Natale&amp;raquo;. Dal Laudario di Cortona l&amp;rsquo;ensemble eseguir&amp;agrave; Altissima Luce; Ave Maria, luce serena; Gloria in cielo e pace in terra. Ed ancora: Cantate Domino di Croce; En natus est Emmanuel di Praetorius; Adorabunt nationes di Rimmel; O tu che porti l&amp;rsquo;annuncio e Alleluia di Handel.<br />
Spazio anche allo spiritual, con Behold that star, Mary had a baby, The little drummer boy. Si chiuder&amp;agrave; con i classici Adeste fideles, Stille nacht, Tu scendi dalle stelle, Alla fredda tua capanna, Maria lavava, Hodie Christus natus est, Ninna nanna e White Christmas. All&amp;rsquo;organo c&amp;rsquo;&amp;egrave; Antonio Rizzato, dirige padre Ermanno Schifone.<br />
&amp;laquo;Concerto dell&amp;rsquo;Epifania per organo, due trombe e una solista&amp;raquo; a Trepuzzi, siglato dall&amp;rsquo;assessorato alla Cultura del Comune. L&amp;rsquo;appuntamento &amp;egrave; alle 19 nella chiesa della Santa Famiglia. Suonano Emilio Mazzotta, Pacifico Tafuro (tromba) e Raffaele Pastore (organo), trio nato dall&amp;rsquo;esigenza di ricreare lo stile del periodo musicale barocco. In programma il Concerto per due trombe e organo in re maggiore di Manfredini; l&amp;rsquo;Ave Maria di Caccini; Let the brigth Seraphin, Samson di haendel; The queen&amp;#39;s dolour, aria per tromba di Purcell; il Concerto per tromba e orchestra di Albinoni con trascrizione per organo di Jean Tilde. Poi classici come Panis Angelicus e Messa solenne di Franck; Silent night di Gruber e Trumpet tune (preludio al te Deum) di Charpentier.<br />
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Redazione<br />
</description>
<pubDate>2008-01-06 20:18:50</pubDate>
</item>
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<title>Lecce, gran finale In-Tenda assieme ai Sud Sound System</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/lecce-gran-finale-in-tenda-assieme-ai-sud-sound-system.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Appuntamento da non perdere nel «circo» di Cesare Dell’Anna<br/>Si chiude la manifestazione &amp;laquo;Chi vuol intendere... inTenda&amp;raquo; e lo fa nei migliore dei modi: questa sera, dalle 22.30, sulla cassarmonica arrivano i Sud Sound System. Artisti di grande versatilit&amp;agrave;, rappresentanti della grande energia reggae. I loro testi e melodie affrontano argomenti legati alla realt&amp;agrave; sociale, politica ed economica del meridione. La loro forza sta nella grande capacit&amp;agrave; di entrare nel cuore delle persone grazie allo stile melodico e l&amp;rsquo;intensa energia. Una forte carica che fin da subito gli ha catapultati nella pi&amp;ugrave; pura tradizione &amp;laquo;roots&amp;raquo; del reggae. In due parole sole: radici e cultura. L&amp;rsquo;amore per la musica e per la propria terra ha portato il gruppo a diventare produttore delle nuove generazioni. Grazie al loro notevolissimo contributo, infatti, negli ultimi anni, sono nate molte crew che attraverso la musica hanno potuto esprimersi in messaggi d&amp;rsquo;amore e di pace. E un augurio speciale (magari in stile &amp;laquo;ragga&amp;raquo;) spetta al neo pap&amp;agrave; Terron Fabio ed a mamma Anna Lucia Esposito per la nascita della piccola Elide.<br />
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A seguire Rankin Lele, Papa Leu &amp;amp; Marina che vantano collaborazioni con i principali sound system reggae italiani come SSS, BassfiMass, One Love, BlackHeart, Godzilla, GoldenBass, Gramigna, I-talSound, VillAda, SoulRoots, Torreggae, Taverna, I&amp;amp;I Project, Shotta P, Lou Mee.<br />
Ingresso 5 euro. Durante lo spettacolo &amp;egrave; prevista anche la performance di Ugo Buttazzo in arte &amp;laquo;Ogu&amp;raquo; che dipinger&amp;agrave; in estemporanea.<br />
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Nel pomeriggio, alle ore 16, si potr&amp;agrave; assistere allo spettacolo per bambini Kukul&amp;agrave;, il circo pi&amp;ugrave; piccolo del mondo di e con Giuseppe Semeraro e La Trib&amp;ugrave; dei Sempreallegri. Lo spettacolo nasce dalla sperimentazione di diversi linguaggi: teatro, mimo, giocoleria e acrobatica. Il personaggio clown Kukul&amp;agrave; &amp;egrave; un artista d&amp;rsquo;altri tempi alle prese con il suo minuscolo circo da cui prendono vita i diversi personaggi: giocolieri, equilibristi e teatranti. Ingresso 4 euro. La manifestazione, prodotta da &amp;laquo;11/8 Records&amp;raquo;, etichetta discografica indipendente, e casa/laboratorio &amp;laquo;Albania Hotel&amp;raquo;, col contributo del Comune di Surbo e della Provincia di Lecce, per la direzione artistica del trombettista Cesare Dell&amp;rsquo;Anna, &amp;egrave; presso l&amp;rsquo;area Pip di Surbo (ss Lecce- Brindisi).<br />
Un open space che ha cercato di stimolare l&amp;rsquo;informazione e il dialogo, accentuando l&amp;rsquo;impatto ed il valore della creativit&amp;agrave; rispetto al territorio ed alla comunit&amp;agrave; locale, con l&amp;rsquo;obiettivo di drenare il pubblico delle multisale e dei luoghi preconfezionati per fargli vivere, attivamente e criticamente, l&amp;rsquo;idea di spettacolo dal vivo.<br />
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di KATIA MANCA
</description>
<pubDate>2008-01-06 20:13:11</pubDate>
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<title>Forza Italia attacca: Alba dei popoli, uno sperpero</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/forza-italia-attacca-alba-dei-popoli-uno-sperpero.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Forza Italia attacca duramente l’esecutivo regionale per il concerto della notte di San Silvestro. La replica dell’assessore Ostillio: «Si sta aprendo, strumentalmente, un caso politico»<br/><img src="../articolo-2008/foto/0013.jpg" alt="Rocco Palese, consigliere regionale di Forza Italia" title="Rocco Palese, consigliere regionale di Forza Italia" hspace="20" vspace="20" width="300" height="305" align="left" /><em>Gli Azzurri: &amp;laquo;Non si trovino alibi addossando la colpa alla Rai, con la quale andava concertata prima ogni procedura. La Regione resta la principale responsabile del flop&amp;raquo;. Interviene anche il Comune di Otranto</em><br />
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La Regione continua a sperperare risorse per iniziative infruttuose&amp;raquo;. Forza Italia attacca duramente l&amp;rsquo;esecutivo regionale<br />
per l&amp;rsquo;&amp;rdquo;Alba dei Popoli&amp;rdquo;, il mega concerto della notte di San Silvestro che, a dispetto degli artisti di fama che proponeva, ha avuto<br />
un riscontro modesto nella messa in onda su Rai Uno, almeno rispetto alle previsioni.<br />
Ieri, i consiglieri regionali di Forza Italia Rocco Palese, Raffaele Baldassarre e Mario Vadrucci, insieme con il coordinatore<br />
provinciale Cosimo Gallo ed i consiglieri provinciali hanno contestato programmazione, organizzazione e gestione dell&amp;rsquo;iniziativa. &amp;laquo;Come si pu&amp;ograve; parlare di programmazione quando iniziative natalizie vengono approvate il 5 dicembre?&amp;raquo; ha detto Palese prima di passare all&amp;rsquo;aspetto economico-finanziario, sul quale ha insistito. &amp;laquo;Alla luce del risultato, non si pu&amp;ograve; non parlare di scempio delle risorse regionali&amp;raquo; ha considerato ricordando che la Regione ha erogato 930mila per tutte le manifestazioni di fine anno e 400mila per l&amp;rsquo;&amp;rdquo;Alba dei popoli&amp;rdquo;. &amp;laquo;Non si trovino alibi addossando la colpa alla Rai - ha proseguito Forza Italia - con la quale andava concertata prima ogni procedura. La Regione resta la principale responsabile del flop dell&amp;rsquo;&amp;rdquo;Alba dei popoli&amp;rdquo;. Le risorse della Regione continuano ad essere sperperate con una resa bassissima&amp;raquo;.<br />
Secondo Palese, in ambito nazionale &amp;laquo;si continuano a notare sempre di pi&amp;ugrave; la marginalit&amp;agrave; della Puglia ed una Regione sempre<br />
meno credibile. Siamo preoccupati perch&amp;egrave; le risorse comunitarie, con i fondi strutturali 2007-2013 non vengono ancora<br />
programmate. Ci auguriamo che non vengano dissipate e distrutte &amp;raquo;. Palese non ha risparmiato un paragone: &amp;laquo;Tutta la gestione della Regione diventa sempre pi&amp;ugrave; anarchica, paragonabile all&amp;rsquo;osteria di una volta, con tutto il rispetto per le osterie&amp;raquo;.<br />
Immediata la replica dell&amp;rsquo;assessore al Turismo Massimo Ostillio. &amp;laquo;Solo chi non fa riesce a schivare le critiche - dice - Poco<br />
importa se le polemiche siano infondate o fatte conoscendo solo parzialmente la realt&amp;agrave; dei fatti&amp;raquo;. &amp;laquo;Invece di affrontare il problema con logica costruttiva &amp;ndash; considera l&amp;rsquo;assessore - Forza Italia si limita a sparare contro tutto e tutti: la Regione, il Comune di Otranto, il centrosinistra, un po&amp;rsquo; meno la Rai, chiss&amp;agrave; perch&amp;egrave;. Ma Palese sa bene che l&amp;rsquo;&amp;rdquo;Alba dei popoli&amp;rdquo;, organizzata<br />
dall&amp;rsquo;Amministrazione comunale con il sostegno della Regione, non era e non &amp;egrave; solo una trasmissione televisiva. Lo spettacolo<br />
in Tv &amp;egrave; parte di un progetto pi&amp;ugrave; ampio - evidenzia Ostillio - con iniziative culturali e artistiche che, per diversi giorni, hanno visto, e vedono ancora, protagonisti Otranto, il Salento, l&amp;rsquo;intera Puglia. Soprattutto, i consiglieri regionali di Forza Italia sanno bene che l&amp;rsquo;erogazione delle risorse assegnate dall&amp;rsquo;Assessorato &amp;egrave; soggetta alla rendicontazione, una procedura di trasparenza<br />
amministrativa che tutela tutti, prevedendo la presentazione per intero dei documenti delle spese sostenute. Mettere tutto nel calderone come fa Forza Italia nel momento in cui attribuisce all&amp;rsquo;Assessorato al Turismo errori organizzativi o gestionali che<br />
non gli appartengono, &amp;egrave; un atto di enorme ingenuit&amp;agrave;, se non di grande scorrettezza - prosegue l&amp;rsquo;assessore - Palese e Baldassarre spieghino che colpe ha la Regione, sapendo che la Rai, nel collegamenti con Otranto, non ha rispettato i tempi, fatto che ci ha penalizzato e sul quale intendiamo fare chiarezza&amp;raquo;. &amp;laquo;Aprire strumentalmente un caso politico facendo leva sulle difficolt&amp;agrave; economiche dei cittadini pugliesi e sul bilancio appena approvato appare poi una furbizia di bassa lega - dice ancora Ostillio - I fondi investiti appartengono ai capitoli destinati alla promozione turistica ed al marketing territoriale, dunque risorse vincolate non utilizzabili in modo difforme&amp;raquo;.<br />
Il sindaco di Otranto Luciano Cariddi fa sapere di aver dimostrato, con una lettera al direttore di Rai Uno, &amp;laquo;la delusione che<br />
la Citt&amp;agrave; di Otranto ha provato nel veder preferite le piazze di Rimini e di Napoli che, oggettivamente, non offrivano un prodotto<br />
artistico pari a quello offerto dal concerto di Otranto&amp;raquo;. &amp;laquo;Nonostante la mortificazione degli spazi concessi da Rai Uno - conclude<br />
Cariddi - ritengo che l&amp;rsquo;&amp;rdquo;Alba dei Popoli&amp;rdquo; abbia avuto un ritorno mediatico sempre utile per la promozione del territorio, oltre<br />
ad un grosso successo di presenze&amp;raquo;.<br />
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Redazione
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<pubDate>2008-01-06 20:06:11</pubDate>
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<title>La lunga stagione del jazz in Puglia. I concerti delle prossime settimane</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/la-lunga-stagione-del-jazz-in-puglia.-i-concerti-delle-prossime-settimane.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Gli appuntamenti in tutta la regione tra festival e jam session, da Sogliano Cavour a Brindisi, da Monopoli a Taranto<br/>Jazz e ancora jazz. Dalla finestra musicale aperta sul primo scorcio di 2008 appare netto il proliferare degli eventi legati al mondo del jazz contemporaneo, per il quale non si contano piccole iniziative, festival stagionali e appuntamenti lungo tutta la regione.<br />
Cominciando dalle jam session, va segnalato anzitutto il progetto intrapreso a novembre dal Jack &amp;#39;n&amp;#39; Jill di Cutrofiano - da sempre storico ritrovo per la musica live - in collaborazione con il Locomotive Jazz Festival del sassofonista di Sogliano Cavour Raffaele Casarano, che proseguir&amp;agrave; anche in questo mese, con cadenza settimanale ogni marted&amp;igrave; e dedicato a Birdland, lo storico locale di New York intitolato a Charlie Parker, dove &amp;quot;The Bird&amp;quot; si esibiva nei primi anni &amp;#39;50 insieme a Thelonious Monk e Dizzy Gillespie. Le jam del Birdland sono un punto di riferimento e una buona vetrina che consente ai giovani emergenti del jazz salentino (ma non solo) di esibirsi su un palco, di fronte a un pubblico partecipe investito del ruolo di giuria popolare.<br />
Spostandosi verso Brindisi, si segnala la seconda edizione del Jazz Winter, che il 16 gennaio al Nuovo Verdi ospiter&amp;agrave; il Rosario Giuliani Quintet e il 22 febbraio Maria Pia De Vito. Sassofonista siciliano in grande ascesa, Giuliani &amp;egrave; volto noto e apprezzato dei frequentatori di JazLe; il suo ultimo album &amp;quot;More than ever&amp;quot; &amp;egrave; tra i pi&amp;ugrave; stimati degli ultimi anni. Ha affiancato non solo i migliori musicisti della scena jazz statunitense e mondiale, ma &amp;egrave; stato chiamato anche ad esibirsi con i maestri Mollicone, Piovani e Trovaioli.<br />
Ancora al Verdi per il Jazz Winter 2008 organizzato dal Centro studi musicali, la cantante, compositrice ed arran-giatrice Maria Pia De Vito presenter&amp;agrave; &amp;quot;Song from the underground&amp;quot;, suo ultimo progetto artistico dedicato all&amp;#39;elaborazione della canzone in chiave jazz.<br />
Verso Taranto, ci si imbatte nella prima edizione della rassegna internazionale Eventi Jazz &amp;quot;Hot &amp;amp; Cool&amp;quot;, avviata nel 2007 e organizzata dall&amp;#39;associazione Altre Note e da Larry Franco nel piccolo teatro &amp;quot;Padre Turoldo&amp;quot; della citt&amp;agrave; ionica. Il 17 gennaio Lino Patruno con il suo Jazz Show e il 31 Minnie Minoprio suoneranno nei concerti di punta della manifestazione curata dal crooner e pianista pugliese Larry Franco.<br />
Fuori dal territorio del Salento, presso il Trappeto di Monopoli, l&amp;#39;associazione Jazz Art Management per Jazz Art 07.08 presenta Tubolibre, il nuovo quartetto di Gianluca Petrella - premiato di nuovo lo scorso anno come talento emergente dalla rivista statunitense &amp;quot;Downbeat&amp;quot; - in concerto il 20 gennaio, e gi&amp;agrave; domani il duo Giovanni Amato/Max Ionata con il supporto di formazioni composte da giovanissimi talenti del jazz. Completano il ciclo di appuntamenti nella splendida cornice del frantoio cinquecentesco, Ilio De Paula (13 gennaio), la cantante inglese Z Star il 27 e Sandy Muller il 3 febbraio.<br />
Oltre alla leggendaria Dionne Warwick, una delle pi&amp;ugrave; grandi voci della musica soul internazionale, amata da artisti come Burt Bacharach, Elton John e Stevie Wonder, che sar&amp;agrave; al TeatroTeam di Bari marted&amp;igrave; prossimo, il capoluogo pugliese si conferma puntuale con un gran numero di cartelloni jazz, tra cui spiccano i programmi dello storico Ueffilo e la sesta edizione della rassegna musicale &amp;quot;Multiculturita&amp;quot;, che ospiter&amp;agrave; lo stesso Rosario Giuliani in duo con il pianoforte di Enrico Pieranunzi, presso l&amp;#39;Hotel 90 di Capurso, il 19 gennaio. In conclusione (geografica), luned&amp;igrave; 21 ancora il quartetto di Gianluca Petrella si esibir&amp;agrave; al Moody Jazz Caf&amp;egrave; di Foggia, uno dei pi&amp;ugrave; frequentati club della regione.<br />
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di Vito Lubelli<br />
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<pubDate>2008-01-06 10:58:20</pubDate>
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<title>I successi del Balletto regionale pugliese</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/i-successi-del-balletto-regionale-pugliese.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>La scuola diretta da Maria Rosaria Di Lecce e Veronica Frisotti vincitrice al Concorso di danza "Città di Pinerolo"<br/>Nuovi, brillanti risultati per la scuola del Balletto regionale pugliese con la direzione generale di Maria Rosaria Di Lecce e la direzione artistica di Veronica Frisotti che ha partecipato con successo al tredicesimo concorso internazionale di danza &amp;quot;Citt&amp;agrave; di Pinerolo&amp;quot; riservato ad allievi di diversi et&amp;agrave; e categoria, distinguendosi per la sua preparazione ed per il risultato finale.<br />
Il concorso si articolava in quattro sezioni, classico, moderno, funky hip-hop, compagnie emergenti, ed ogni sezione era divisa in pi&amp;ugrave; categorie in base al numero e all&amp;#39;et&amp;agrave; dei partecipanti.<br />
Il Balletto regionale pugliese &amp;egrave; risultato primo classificato nella categoria danza contemporanea dei gruppi juniores con il balletto &amp;quot;Tempesta&amp;quot;, e nella stessa categoria &amp;egrave; arrivato secondo con il balletto &amp;quot;Ensemble&amp;quot;, le cui coreografie sono state curate da Veronica Frisotti.<br />
Preparatissimi i giovani danzatori, dopo una dura selezione su 19 gruppi concorrenti, vincitori di primo e secondo posto per &amp;quot;valutazione tecnica, espressione fisica, originalit&amp;agrave; e interpretazione della coreografia&amp;quot;.<br />
Al concorso hanno partecipato Deianira Ancora, Elisabetta Antonella Valeria Portaluri, Chantal Carleo, Giulia Saracino, Federica Latorre, Giulia Inguscio, Simone Verri, Clara Pagliara, Carlotta Errichi, Asia La-mosa, Angelica Miggiano, Carla Del Giudice, Francesca Calabrese, Francesca Perfetto, Laura Benegiamo, Arianna Elia, Lucana Russo, Roberta Politi, Francesca Ciardo, Serena Gravili e Sara Toraldo.<br />
Fiore all&amp;#39;occhiello per la scuola &amp;egrave; stato la premiazione del giovane dodicenne Simone Verri come &amp;quot;Migliore talento in assoluto&amp;quot; di tutta la manifestazione, premiato da Fr&amp;eacute;d&amp;eacute;ric Olivieri, il direttore della scuola di ballo della Scala di Milano.<br />
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Redazione<br />
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<pubDate>2008-01-06 10:52:55</pubDate>
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<title>Novoli, tutto pronto per la tradizionale festa della focara</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/novoli-tutto-pronto-per-la-tradizionale-festa-della-focara.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Novoli, tutto pronto per la tradizionale festa che quest’anno diventa multimediale. Domani il via al programma religioso. Un portale dedicato e una rete “wi-fi” così la focara arderà anche nel Web<br/><img src="../articolo-2008/foto/0012.jpg" alt="La preparazione della focara" title="La preparazione della focara" hspace="20" vspace="20" width="201" height="300" align="right" />I giorni del fuoco, cartellone di eventi realizzato a Novoli per onorare il patrono sant&amp;#39;Antonio Abate, tra tradizione ed innovazione ora sbarcano su Internet con un portale dedicato: www.focara.it. Cos&amp;igrave; se da una parte domina la festa tradizionale composta da riti religiosi e laici attorno alla f&amp;ograve;cara, dall&amp;#39;altra irrompe prepotente l&amp;#39;aspetto comunicativo fatto di Internet, comunicazione ed immagine. Due elementi che seppur distinti e separati possono essere uno al servizio dell&amp;#39;altro agendo quale fonte capace di unire vecchi e giovani, proprio come simboleggia la f&amp;ograve;cara da oltre due secoli.<br />
Novoli e il Salento attendono quindi i giorni del fuoco e della devozione. Domani, giorno dell&amp;#39;intronizzazione del Santo della Tebaide, il via all&amp;#39;intenso programma religioso. Pronta allo sprint finale anche la corposa macchina della comunicazione. On line da poche ore, e sempre in continuo aggiornamento, il network www.f&amp;ograve;cara.it, aggregatore delle notizie e dei contenuti dei siti ufficiali dei partner locali organizzatori della festa: il Comune di Novoli (www.comune.novoli.le.it), della Parrocchia Sant&amp;#39;Antonio Abate (www.santantonionovoli.it) e della Pro Loco (www.pro-loconovoli.it).<br />
Interamente programmato e curato dal &amp;quot;team di comunicazione e produzione f&amp;ograve;cara 2008&amp;quot;, il network ha l&amp;#39;arduo compito di veicolare in maniera univoca e semplice e facilmente fruibile soprattutto per gli addetti ai lavori, tutta la mole di notizie generate dai siti ufficiali. Al suo interno i programmi, le news aggiornate in tempo reale, un&amp;#39;area riservata alla logistica, un&amp;#39;area riservata alla stampa, e il focus sugli appuntamenti da non perdere.<br />
Al via anche la campagna televisiva. Grazie all&amp;#39;accordo avvenuto attraverso la firma del protocollo d&amp;#39;intesa per la valorizzazione della festa in onore di Sant&amp;#39;Antonio Abate, con il gruppo Mixer Media, anche quest&amp;#39;anno si potr&amp;agrave; godere della &amp;quot;Notte della F&amp;ograve;cara&amp;quot; in diretta tv su TeleRama e Puglia Channel (canale 844 di Sky). Partita da tempo anche la comunicazione e promozione tradizionale, fatta di brochure, manifesti e tabelloni pubblicitari distribuiti nei principali punti di afflusso dislocati in tutto il Sud Italia.<br />
Altra novit&amp;agrave; comunicativa dell&amp;#39;edizione 2008, la rete &amp;quot;wireless&amp;quot; applicata su tutto il territorio novolese. Grazie infatti ad un accordo con Cliocom service provider, gi&amp;agrave; da questi giorni sar&amp;agrave; disponibile la copertura &amp;quot;wi-fi&amp;quot; dell&amp;#39;area vasta. La fruibilit&amp;agrave; gratuita agli addetti ai lavori sar&amp;agrave; garantita grazie al rilascio di una card distribuita dall&amp;#39;azienda che garantisce quattro ore di collegamento senza fili e ad alta velocit&amp;agrave;. Per i giornalisti e gli operatori dei media, inoltre, il team di comunicazione in collaborazione con la societ&amp;agrave; Cliocom allestir&amp;agrave; un completa sala stampa situata nei locali della scuola di via Montale a pochi metri da piazza Tito Schipa, sede della f&amp;ograve;cara.<br />
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di FRANCESCO DE PASCALIS<br />
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<pubDate>2008-01-05 19:55:03</pubDate>
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<title>Capodanno 2008 ad Otranto: il sindaco invia una lettera di protesta a Fabrizio Del Noce</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/capodanno-2008-ad-otranto-il-sindaco-invia-una-lettera-di-protesta-a-fabrizio-del-noce.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Il grande inganno: equivoci, furbizie e qualche forzatura: deluso anche chi era in piazza<br/><img src="../articolo-2008/foto/0002.jpg" alt="Otranto. capodanno 2008" title="Otranto. capodanno 2008" hspace="20" vspace="20" width="300" height="225" align="left" />Monta la polemica sull&amp;#39;iniziativa Alba dei popoli di Otranto. Sono diverse le questioni che hanno investito questa edizione della manifestazione. Innanzitutto l&amp;#39;enorme sproporzione tra le aspettative e l&amp;#39;effettivo svolgimento, complice anche e soprattutto la mancanza di una reale attenzione rispetto all&amp;#39;evento da parte della rete ammiraglia della Rai. In secondo luogo, l&amp;#39;impennata delle spese rispetto a tutte le altre edizioni. Infine, montano le polemiche rispetto alla generale mancanza di chiarezza del progetto che -a detta di tutti- avrebbe tradito lo spirito stesso della manifestazione.<br />
Il fatto principale &amp;egrave; che la Rai ha dapprima annunciato il collegamento con Otranto per il benvenuto all&amp;#39;Italia per il 2008, salvo poi relegare lo spettacolo pi&amp;ugrave; bello delle tre piazze quasi al di fuori del palinsesto. Del resto &amp;egrave; chiaro a tutti che dopo la mezzanotte gli spettatori calano vistosamente e (gi&amp;agrave; qui) c&amp;#39;&amp;egrave; stato lo &amp;quot;sforamento&amp;quot; di Rimini. Cos&amp;igrave; di Otranto e Napoli se ne &amp;egrave; parlato dopo l&amp;#39;una di notte. Per di pi&amp;ugrave; senza nessuna diretta per la citt&amp;agrave; adriatica relegata in piccoli spazi dati in differita.<br />
Le varie edizioni di Alba dei Popoli hanno avuto, in genere, un costo oscillante sui 75/150.000 euro comprese dirette televisive e ponti satellitari, insomma una produzione completa della serata di Capodanno, con alcune edizioni in cui il concerto &amp;egrave; stato ripetuto il giorno successivo.<br />
&amp;quot;Alba dei Popoli&amp;quot; si regge sulla tradizionale fiaccolata all&amp;#39;alba a Palascia, sull&amp;#39;accensione del tripode, che simboleggiano il primo raggio di luce dell&amp;#39;Italia oltre che sull&amp;#39;apertura alle culture del Mediterraneo. Tra le iniziative collaterali, la pi&amp;ugrave; celebre fu &amp;quot;L&amp;#39;appello per la salvaguardia del Mediterraneo&amp;quot; (conosciuto come l&amp;#39;Appello di Otranto) i cui primi firmatari furono intellettuali del calibro di Predrag Matvejevic&amp;#39;, Kaled Fouad Al-lam e Tahar Ben Jallun, sottoscritto da tutti i parlamentari salentini ed adottato dall&amp;#39;Unione Europea.<br />
Quest&amp;#39;anno, la fiaccolata al Faro di Palascia (che &amp;egrave; andata in onda, nel corso degli anni su tutte le reti nazionali ed in altre parti del mondo) &amp;egrave; stata sacrificata proprio per la diretta Rai. Quest&amp;#39;anno, appunto, il progetto non ha previsto nulla di tutto ci&amp;ograve;, anzi, in tanti ne lamentano incoerenza e poca chiarezza. Le iniziative svolte quest&amp;#39;anno hanno previsto un dj&amp;#39;s set con dj&amp;#39;s del Cocoric&amp;ograve; di Riccione, il Natale Medievale prodotto dai &amp;quot;Commercianti, Comitato Natale Medievale&amp;quot; ed un convegno su san Francesco d&amp;#39;Assisi.<br />
Riguardo le spese, al costo di 450.000 euro per la serata del Capodanno, vanno aggiunti gli oltre 100.000 del Comune di Otranto, i 30.000 raccolti dai commercianti, i 40.000 della Provincia di Lecce ed altre spese coperte da sponsor privati e dall&amp;#39;Api di Lecce. Il riscontro di pubblico &amp;egrave; stato grande, gli hotel di Otranto e dintorni hanno lavorato bene, ma le polemiche non si placano.<br />
Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, sottolinea che &amp;quot;noi abbiamo fatto tutto con le migliori intenzioni. L&amp;#39;evento ha catalizzato l&amp;#39;attenzione dei media e dei turisti, tuttavia, l&amp;#39;inconveniente dei passaggi televisivi ci ha ingiustamente penalizzati&amp;quot;. Ma erano chiari il progetto e i passaggi televisivi? &amp;quot;Noi abbiamo prodotto un evento di. alta qualit&amp;agrave;, grazie al contributo della Regione, onestamente uno spettacolo superiore a quello delle altre piazze in collegamento quali Rimini e Napoli con le quali dovevamo dividerci gli spazi. Ma sono stati proprio il mancato inserimento dei collegamenti, i disguidi tecnici, a rovinarlo molto, causando pause lunghe che solo un pubblico composto ha sopportato. La piazza era gremita di gente, decine di migliaia, se si fosse trattato di persone con poca pazienza ci sarebbero, sicuramente, stati risvolti pi&amp;ugrave; gravi. Onestamente&amp;quot; -continua Luciano Cariddi- &amp;quot;ci sentiamo creditori nei confronti della Rai ed oggi indirizzeremo al Direttore Del Noce una lettera di protesta&amp;quot;.<br />
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di Elio Paiano
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<pubDate>2008-01-05 19:29:44</pubDate>
</item>
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<title>Capodanno 2008 ad Otranto: farsa mediatica sul bluff Rai</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/capodanno-2008-ad-otranto-farsa-mediatica-sul-bluff-rai.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Altro che Capodanno Reale: si è trattato di una "farsa mediatica", ed ora, dopo il danno, la beffa<br/><img src="../articolo-2008/foto/0001.jpg" alt="Otranto" title="Otranto - La notte di capodanno" hspace="20" vspace="20" width="300" height="225" align="right" />L&amp;#39;Alba dei Popoli a Otranto, il primo sorriso del nuovo anno all&amp;#39;Italia, la luce che giunge dall&amp;#39;Oriente e che illumina il nostro Salento, ridotta a un &amp;quot;pacchetto televisivo&amp;quot; affidato alla voce di famosi cantanti intemazionali, come Mario Biondi, Alexia e Roy Paci.<br />
Musica di qualit&amp;agrave; e artisti di assoluto rilievo, ma sprecare una importante e significativa vetrina popolare, artistica e culturale fondata sulla solidariet&amp;agrave; tra le diverse tradizioni, e ridurla a una &amp;quot;finta diretta&amp;quot; televisiva con solo un paio di collegamenti sconfinati dopo le due di notte, &amp;egrave; mortificante e deprimente.<br />
E&amp;#39; chiaro che offrire a Otranto una visibilit&amp;agrave; in Rai ha rappresentato una speranza allettante, ma piegare un momento di eccellenza come l&amp;#39;Alba dei Popoli alle mere esigenze di intrattenimento pi&amp;ugrave; propriamente commerciali dell&amp;#39;ammiraglia Rai, ha causato un vero e proprio svilimento dei valori di cui invece la citt&amp;agrave; di Otranto &amp;egrave; intrisa: i concetti di unione e di uguaglianza, di fratellanza e di rispetto tra le diverse culture e religioni, in un&amp;#39;atmosfera magica che &amp;egrave; quella di una citt&amp;agrave; simbolo del Mediterraneo, crocevia di culture, intreccio di civilt&amp;agrave;.<br />
E&amp;#39; naturale che la Rai preconfezioni gli spettacoli in base alle sue esigenze, e che un produttore Rai poco si importi di cosa per noi pugliesi e salentini rappresenti questo evento, del suo vero significato: l&amp;#39;Alba dei Popoli &amp;egrave; stata snobbata, banalizzata, volgarizzata, minimizzata.<br />
Che senso ha avuto affidare l&amp;#39;ultimo giorno dell&amp;#39;anno a Otranto ad artisti internazionali che nulla hanno a che fare con le nostre peculiarit&amp;agrave; e la nostra cultura, che la gente pu&amp;ograve; andare a vedere in qualsiasi posto, in Italia e all&amp;#39;estero? E&amp;#39; questo il lavoro di promozione che ci aspettavamo dal territorio? Otranto non ha bisogno di tutto questo, poich&amp;eacute; ha intrinsecamente le potenzialit&amp;agrave; per essere valorizzata come merita: la storia, segnata dai suoi eroi e martiri, il faro simbolo di pace e di integrazione, le sue bellezze naturali, le sue tradizioni, che puntano sulla solidariet&amp;agrave; e sull&amp;#39;accoglienza. E&amp;#39; su questi valori che si doveva costruire un &amp;quot;sistema culturale&amp;quot; capace effettivamente di promuovere il territorio, ed &amp;egrave; alla base di queste premesse che la televisione poteva fare tanto per sostenere questo progetto.<br />
In linea con la mia filosofia &amp;quot;indies&amp;quot;, condividendo i progetti del sindaco Cariddi e degli assessori Sindaco e Schito, avremmo potuto realizzare una produzione unica, mettendo al centro dell&amp;#39;iniziativa il nostro territorio, la nostra cultura, come giustamente meritava.<br />
Ma le risorse indispensabili per realizzare questo progetto potevano essere garantite solo dall&amp;#39; Assessorato al Turismo della Regione Puglia, che ha preteso che fosse la Rai, con la produzione &amp;quot;Capodanno Reale&amp;quot;, a dare la visibilit&amp;agrave; all&amp;#39;evento. I costi che gli enti locali hanno dovuto sostenere sono stati altissimi: gli scorsi anni c&amp;#39;erano scarsissime risorse a disposizione, e sono certo che con gli stessi utili affidati all&amp;#39;amministrazione comunale di Otranto, quest&amp;#39;anno si sarebbe potuto fare molto di pi&amp;ugrave; e meglio.<br />
Non &amp;egrave; la Rai che pu&amp;ograve; garantire il successo di una iniziativa, ma &amp;egrave; il forte radicamento sul territorio: non a caso, la famosa &amp;quot;Notte della Taranta&amp;quot;, riconosciuta unanimemente, in Italia e all&amp;#39;estero, come il simbolo della nostra communitas, non &amp;egrave; stata affidata alla Rai.<br />
Altro che Capodanno Reale: si &amp;egrave; trattato di una &amp;quot;farsa mediatica&amp;quot;, ed ora, dopo il danno, la beffa: l&amp;#39;assessore al Turismo della Regione Puglia, Ostillio, &amp;egrave; il primo a rivendicare un risarcimento per il danno che il Salento ha subito dalla Rai.<br />
Una&amp;nbsp;&amp;nbsp; soluzione&amp;nbsp; potrebbe essere, a mio avviso, di riaccendere i riflettori della Rai su Otranto in occasione di un evento tipicamente salentino, una produzione tutta nostra, che mi auguro possa essere al pi&amp;ugrave; presto ripristinata: l&amp;#39;Otranto Festival, la rassegna delle culture del mediterraneo, che, in linea con la sua vocazione geografica, recupera e valorizza la centralit&amp;agrave; di Otranto nel Mediterraneo, e opera una straordinaria fusione di culture e tradizioni diverse, nell&amp;#39;arte, nella musica, nel cinema, nel teatro, nella danza. Sono questi gli eventi su cui dobbiamo puntare, sono queste le vere testimonianze dal Salente nel mondo che possono renderci pi&amp;ugrave; competitivi: un&amp;#39;Alba dei Popoli (Capodanno Reale) come quella di quest&amp;#39;anno, o un evento come il Premio Barocco, non sono in grado di guadagnarsi un palcoscenico esclusivo, di imporsi nell&amp;#39;immaginario collettivo della gente per la loro unicit&amp;agrave;, di fissarsi nella memoria per la propria autenticit&amp;agrave;.<br />
Dobbiamo impegnarci a rifuggire dalle banalit&amp;agrave; preconfezionate, per capire una volta per tutte che promuovere il nostro territorio richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di offrire una presunta visibilit&amp;agrave; di livello (...mal riuscita!) e un pubblico vasto (...ma decisamente annoiato!): ci vuole passione, quella vera, quella che fa emozionare, brillare gli occhi, che fa battere il cuore, che fa pulsare una piazza intera....<br /><br />
di Paolo Pagliaro</description>
<pubDate>2008-01-05 19:16:13</pubDate>
</item>
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<title>Otranto, spesi 600mila euro per lo show. Il sindaco scrive a Del Noce</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/otranto-spesi-600mila-euro-per-lo-show.-il-sindaco-scrive-a-del-noce.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Bufera Rai per la mancata diretta di Capodanno. Tutti contro la Rai per il flop della notte di Capodanno, evento costato quasi 600mila euro. Dopo la protesta dell'assessore Ostillio arriva quella del sindaco della città adriatica<br/><img src="../articolo-2008/foto/0011.jpg" alt="I presentatori, il consigliere Stefano, l&amp;#39;Assessore Schito e l&amp;#39;Assessore Sindaco fanno il conto alla rovescia" title="I presentatori, il consigliere Stefano, l&amp;#39;Assessore Schito e l&amp;#39;Assessore Sindaco fanno il conto alla rovescia" hspace="20" vspace="20" width="300" height="225" align="right" />Sta facendo arrabbiare molta gente il flop televisivo della notte di Capodanno in diretta da Otranto: sono risentiti l&amp;#39;assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio, il sindaco di Otranto Luciano Cariddi, furiosi i parlamentari di Forza Italia che sarebbero pronti con un&amp;#39;interrogazione parlamentare, amareggiati i responsabili degli enti locali, con la Provincia in testa, e gli sponsor, che pure hanno partecipato in solido all&amp;rsquo;evento musicale in scaletta su RaiUno da Otranto. Secondo il contratto stipulato tra il Comune e la societ&amp;agrave; produttrice &amp;quot;Progetti Italiani&amp;quot;, azienda tarantina di spettacoli, con sede in via Principe Amedeo e filiale a Roma, il collegamento sarebbe dovuto andare in scaletta trenta minuti dopo la mezzanotte.<br />
Sappiamo com&amp;#39;&amp;egrave; andata a finire: vari flash in differita mentre l&amp;#39;Italia era distratta da spumante e cotechino per l&amp;#39;arrivo del nuovo anno e un collegamento pi&amp;ugrave; lungo con un&amp;#39;ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia. C&amp;#39;era stato lo sforamento di Rimini, dove l&amp;#39;ammiraglia Rai aveva il quartier generale per la notte di Capodanno. Motivazioni che non hanno convinto l&amp;#39;assessore Ostillio che gi&amp;agrave; ieri aveva sfoderato una batteria di accuse alla rete diretta da Fabrizio Del Noce (in prima fila in Romagna) in cui, citando una battuta del socialista Rino Formica, affermato che &amp;quot;lo show era stato oscurato da nani e ballerine&amp;quot;.<br />
E Massimo Ostillio anche ieri ha dato un altro affondo a tutta la vicenda. Lamenta: &amp;laquo;Nell&amp;#39;ambito della campagna di promozione della Puglia e del Salento la Regione ha previsto un budget di 400mila euro per la realizzazione della rassegna &amp;quot;Alba dei popoli&amp;quot;, somma - ha affermato Ostillio - giustificata dall&amp;#39;impegno assunto dalla Rai attraverso il produttore che ha gestito tutte le fasi della manifestazione, ospiti compresi&amp;raquo;. L&amp;#39;intera operazione &amp;egrave; costata pi&amp;ugrave; dei 400mila euro girati dalla Regione perch&amp;egrave; a questi vanno aggiunti quasi 2OOmila euro stabiliti da enti locali, Apt, Provincia e sponsor privati.<br />
L&amp;#39;assessore ha comunque riferito di una lettera inviata dalla produzione, la &amp;quot;Progetti Italiani&amp;quot;, al sindaco di Otranto in cui gli organizzatori dell&amp;#39;evento si rammaricano dell&amp;#39;accaduto assicurando una riparazione al tordo subito: un&amp;#39;altra manifestazione artistica da trasmettere sui canali Rai. Missiva che per&amp;ograve; non &amp;egrave; ancora arrivata sul tavolo del sindaco di Otranto che proprio oggi spedir&amp;agrave; una nota di protesta all&amp;#39;indirizzo di via Mazzini a Roma. Destinatario: il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce.<br />
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Redazione<br />
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<pubDate>2008-01-05 18:30:58</pubDate>
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<title>Casarano: appuntamento col Presepe vivente, quest'anno nel segno della solidarieta</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/casarano-appuntamento-col-presepe-vivente-questanno-nel-segno-della-solidarieta.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>La rappresentazione questa sera in piazza D'Elia a partire dalle 17. Si ricordano l'operaio morto alla Filanto e le sorelle Bastianutti<br/><img src="../articolo-2008/foto/0010.jpg" alt="Casarano" title="Casarano" hspace="20" vspace="20" width="300" height="234" align="right" />Nuovo appuntamento con il Presepe vivente a Casarano. Questa sera le stradine ed i vicoli del centro storico cittadino si animeranno nuovamente con il presepe allestito dall&amp;#39;associazione &amp;quot;Amici del Presepe &amp;#39;96&amp;quot;. Si tratta di una serata in qualche modo straordinaria perch&amp;eacute; non prevista in un primo momento. &amp;quot;I tragici fatti della Vigilia con la morte di un lavoratore (Luca Muscella) presso la Filanto ci hanno imposto di non aprire il Presepe il giorno di Natale cos&amp;igrave; come previsto. Per questo motivo recuperiamo domani quella serata portando nei nostri cuori un pensiero a quanto successo&amp;quot; afferma il presidente dell&amp;#39;associazione Onlus Mimino De Masi. In concomitanza con la giornata di lutto cittadino proclamata dall&amp;#39;amministrazione comunale proprio il giorno di Natale, mentre si svolgevano i funerali del giovane operaio Luca Muscella tragicamente scomparso per un incidente sul lavoro, il presepe sub&amp;igrave; un doveroso stop. Questa sera va in scena la rappresentazione dell&amp;#39;Epifania con il tradizionale corteo dei Re Magi.<br />
<br />
Il presepe vivente &amp;egrave; allestito in pieno centro storico con ingresso da piazza D&amp;#39;Elia a partire dalle ore 17 e sino alle 21. All&amp;#39;interno del suo percorso &amp;quot;Il mondo del presepe&amp;quot; con i lavori artigianali realizzati nell&amp;#39;ipogeo di via Pendino dai maestri cartapestai Luigi Nuzzo, Paolo Cirfiera e Cosimo De Cesareo.<br />
<br />
Intanto grande successo ha riscosso la serata in musica dello scorso 29 dicembre organizzata sempre dall&amp;#39;associazione &amp;quot;Amici del Presepe&amp;#39;96&amp;quot; presso il teatro Filograna con raccolta fondi destinata alla Fondazione Bastianutti. Grazie al concerto per Fabrizio De Andr&amp;eacute; della cover band &amp;quot;Mille papaveri rossi&amp;quot; &amp;egrave; stato possibile destinare gli oltre 2.000 euro raccolti direttamente nelle mani di Claudio Bastianutti per la realizzazione della casa famiglia allestita presso l&amp;#39;ex lazzaretto adiacente la chiesetta di Casaranello nel nome e nel ricordo delle figlie Daniela e Paola scomparse nell&amp;#39;attentato di Sharm el Sheik del luglio 2006. La casa-famiglia, i cui lavori sono ormai quasi ultimati, dar&amp;agrave; ospitalit&amp;agrave; a 10 bambini di Casarano dai 3 ai 10 anni oggi ospitati presso altre strutture della zona.<br />
Si tinge di solidariet&amp;agrave; e di fratellanza il Natale di Casarano, sentimenti provocati da situazioni talvolta tragiche e alimentate dal dolore, come nel caso dell&amp;#39;operaio morto alla Filanto o per le due sorelle Bastianutti, o generosit&amp;agrave; cresciuta in un ambiente preparato e disponibile a tendere una mano alle persone pi&amp;ugrave; infelici e disagiate.<br />
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di MAURO STEFANO
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<pubDate>2008-01-05 12:26:01</pubDate>
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<title>Corigliano d'Otranto: il cortometraggio Palloni Gonfiati sara' trasmesso domenica</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/corigliano-dotranto-il-cortometraggio-palloni-gonfiati-sara-trasmesso-domenica.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>In onda su Raitre il film sulla legalità realizzato dagli scolari della cittadina salentina.<br/>Il cortometraggio &amp;quot;Palloni gonfiati&amp;quot;, girato a <img src="../articolo-2008/foto/0009.jpg" alt="Corigliano d&amp;#39;Otranto" title="Corigliano d&amp;#39;Otranto" hspace="20" vspace="20" width="300" height="180" align="left" /> a conclusione di un laboratorio a cui hanno partecipato 35 alunni delle quinte classi dell&amp;#39;Istituto Comprensivo della citt&amp;agrave;, sar&amp;agrave; trasmesso domenica prossima, 6 gennaio, da Rai 3 durante la trasmissione &amp;quot;Screensaver&amp;quot;.<br />
<br />
Lel darne notizia un comunicato informa che il cortometraggio, che &amp;egrave; stato realizzato nell&amp;#39;ambito del progetto &amp;quot;Legalit&amp;agrave; e bullismo&amp;quot;, accompagner&amp;agrave; l&amp;#39;intervista del ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni che parler&amp;agrave; di legalit&amp;agrave; e bullismo nelle scuole. E&amp;#39; stato lo stesso ministro a scegliere il video dell&amp;#39;Istituto Cornprensivo di Corigliano d&amp;#39;Otranto tra quelli pervenuti sull&amp;#39;argomento dell&amp;#39;educazione alla legalit&amp;agrave;.<br />
<br />
Si tratta di un cortometraggio di 13 minuti, ma con tutte le caratteristiche di un film, ha detto Anna Dimitri, attrice nei film di Winspeare, che ha curato la regia e la sceneggiatura ispirandosi al libro &amp;quot;Per questo mi chiamo Giovanni&amp;quot; di Luigi Garlando. Lo scrittore &amp;egrave; stato anche ospitato nella scuola per un dibattito con i ragazzi. &amp;quot;Palloni gonfiati&amp;quot; racconta come l&amp;#39;amicizia possa aiutare ad uscire da una situazione pericolosa e dell&amp;#39;importanza di opporsi ad ogni forma di prepotenza.<br />
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Redazione<br />
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<pubDate>2008-01-05 09:57:18</pubDate>
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<title>Otranto - Ostillio attacca la Rai: Capodanno di vergogna</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/otranto-ostillio-attacca-la-rai-capodanno-di-vergogna.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>"Il boicottaggio" del collegamento in diretta da Otranto. "La Rai ha boicottato il capodanno di Otranto, quell'Alba dei Popoli a cui pure aveva garantito la diretta"; questa la proptesta dell'Assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio. <br/><img src="../articolo-2008/foto/0001.jpg" alt="Otranto - Capodanno 2008" title="Otranto - Capodanno 2008" hspace="20" vspace="20" width="300" height="225" align="right" />Otranto dimenticata e la grande festa di piazza mandata in differita soltanto per pochi
minuti. &amp;laquo;La Rai si vergogni: speriamo che per loro sia l&amp;#39;ultimo Capodanno&amp;raquo;. Parole durissime, quelle di Massimo Ostillio, assessore regionale al Turisimo, che arrivano a 48
ore dalla Notte di San Silvestro mandato in onda da Raiuno e che avrebbe deluso
le aspettative di migliaia di telespettatori pugliesi e salentini che si
aspettavano un&amp;#39;attenzione diversa per lo spettacolo della cittadina
sull&amp;#39;Adriatico.Parole durissime dalla Regione Puglia per quello che viene definito &amp;laquo;il vergognoso programma di San Silvestro sulla rete ammiraglia&amp;raquo; con l&amp;#39;assessore dell&amp;#39;Udeur che parla senza
peli sulla lingua: &amp;laquo;Faccio un appello ai critici televisivi e a quanti di loro,
come Aldo Grasso, sono esperti di tv e di buon senso, affinch&amp;eacute; abbiano fine gli
sconci che abbiamo visto su Raiuno a Capodanno. Una comparsata senza botti di
star decadute, emblema dell&amp;#39;italico declino e di come la tv di Stato sia
ridotta alla frutta. Gli italiani sopravvissuti ringraziano. Hanno potuto
brindare con notissimi personaggi dello spettacolo, notissimi da chi ha 60 anni
in su. Senza voler mancare di rispetto a questi artisti notissimi ma ormai
d&amp;#39;antan e simbolo, loro malgrado, della paralisi sociale, culturale e politica
che ha colpito il Paese, viene da chiedersi quale sia la regola che ha
consentito il rafforzarsi di reali oligarchie televisive a scapito della
qualit&amp;agrave; del prodotto&amp;raquo;.<br />
<br />
Questo dice Ostillio prima di entrare nel merito delle scelte di palinsesto: &amp;laquo;Privilegiare
lo stradone di un&amp;#39;anonima via di Rimini e non lo scenografico castello di
Otranto de &amp;quot;L&amp;#39;Alba dei Popoli&amp;quot;, lottizzare la trasmissione di punta
con personaggi su cui &amp;egrave; sceso l&amp;#39;oblio e anonime starlette, piuttosto che la
performance del cantante Mario Biondi, da un anno primo in classifica con
l&amp;#39;album &amp;quot;Handful of soul&amp;quot; e miglior artista del 2007, la dice lunga
sulle regie occulte e le regole insane con cui da tempo si muove la Rai. Con la notte di
Capodanno la Rete
ammiraglia ha dimostrato che &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; vicino il &amp;quot;tutti a casa&amp;quot;, a
partire dal Consiglio di amministrazione e dai dirigenti, incapaci di
confezionare programmi di qualit&amp;agrave; perch&amp;eacute; ci&amp;ograve; presuppone la riorganizzazione di
un sistema che, complice la riforma negata, &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; lottizzato dalle lobby
dei partiti e mafiosizzato dal potere delle societ&amp;agrave; esterne di produzione. Pi&amp;ugrave;
che un Capodanno Reale &amp;egrave; stato un Capodanno sleale. Le prudenze e gli eccessi
di cautela su forme di pubblicit&amp;agrave; occulta non hanno impedito al presentatore
tuttofare e ogni presente, Carlo Conti, di esibire per oltre 20 secondi una
fascia in cui campeggiava il nome di una nota marca di intimo femminile.
Vorremmo sapere se di ci&amp;ograve; hanno beneficiato le casse della Rai o i personaggi
che fuori della Rai muovono le file dell&amp;#39;intrattenimento in regime di assoluto
monopolio&amp;raquo;.<br />
<br />
Ben altra,
invece, la caratura dello show salentino purtroppo, per&amp;ograve;, dimenticato. &amp;laquo;A
Otranto - conclude l&amp;#39;assessore regionale - abbiamo mantenuto un collegamento
tra lo spettacolo di qualit&amp;agrave; e il territorio grazie anche alla presenza di
artisti pugliesi di riconosciuto valore nazionale e internazionale, e comunque
la presenza di Biondi, Roy Paci e tanti alti ha fatto dell&amp;#39;Alba dei Popoli il
miglior prodotto in assoluto, e non solo perch&amp;eacute; nella giungla festaiola di
mamma Rai non c&amp;#39;era un solo artista degno di questo nome o suoni e immagini
capaci di catalizzare l&amp;#39;attenzione del pubblico, offrendogli la speranza che da
un&amp;#39;altra parte del Paese, nel profondo Sud, esiste un modo altro di intendere e
fare cultura. L&amp;#39;aver sforato di oltre 40 minuti il collegamento con Otranto per
dare spazio a nani e ballerine e consentire la rimpatriata di grandi vecchi
della canzone con poca voce e niente fiato, e per di pi&amp;ugrave; profumatamente
foraggiati con denaro pubblico, ha danneggiato non solo il Salento e la Puglia. Altro che tv
nazional-popolare. Qui siamo all&amp;#39;anarchia dei palinsesti, al potere occulto.
Gli italiani dovrebbero chiedere i danni: per essere stati considerati una
razza sottosviluppata e per essere stati palesemente presi in giro da una
produzione incapace di intendere ma, evidentemente, non di volere&amp;raquo;.<br />
<br />
Redazione<br />

</description>
<pubDate>2008-01-05 09:43:58</pubDate>
</item>
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<title>Mostre: Knos, Sedile, Lamarque ed Ergot</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/mostre-knos-sedile-lamarque-ed-ergot.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Il mondo glocal di «Latino Latino», il pop di Catalano<br/>Questi primi giorni del nuovo anno ancora sotto l&amp;rsquo;effetto festaiolo, tra colori e calori in fase calante, spingono ad una sorta di ritorno su alcuni luoghi dell&amp;rsquo;arte, non tanto come approfondimento ma quale giusto remember su quanto accaduto e quale input al futuro prossimo venturo.<br />
&amp;laquo;Santi, Madonne e gente comune &amp;hellip;&amp;raquo;, la mostra di Mario Catalano vive gli ultimi suoi tre giorni presso le Officine Culturali Ergot, in piazzetta Falconieri, a Lecce, mettendo in evidenza la creativit&amp;agrave; di questo poliedrico artista che guarda alla mitologia pop e ai suoi significati sollecitando, come scrive Toti Carpentieri, &amp;laquo;risposte che solo il coinvolgimento dell&amp;rsquo;animo e dei sensi pu&amp;ograve; rendere concrete&amp;raquo;.<br />
Fino al 25 gennaio, invece, la internazionalit&amp;agrave; di &amp;laquo;Latino Latino&amp;raquo; lascia il segno nella molteplice e contemporanea localizzazione delle Manifatture Knos e de Il Sedile di Lecce e nel Lamarque Museum &amp;amp; Artlab di Maglie. Si tratta di una panoramica di artisti latino-americani (da Hernain Bravo a Tania Bruguera, a Luis Molina-Pantin, a Diango Hernandez, a Tatiana Musi, a Jota Castro, ai conceptinprogress, a Manuela Ribadeneira) che si muovono tra pittura, scultura, performance, fotografia, installazioni, video, murales e mixed media. In evidenza c&amp;rsquo;&amp;egrave; una vitalit&amp;agrave; espressiva che supera ogni possibile e ristretto, oltre che condizionante, confine geografico, per divenire segno e modalit&amp;agrave; glocal, tra riferimenti e colleganze.<br />
<br />
Redazione
</description>
<pubDate>2008-01-03 18:19:48</pubDate>
</item>
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<title>Movida: taccuino di appuntamenti a Lecce e provincia</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/movida-taccuino-di-appuntamenti-a-lecce-e-provincia.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Canti e balli sulle piste dal Maly Sud all'Escamotage<br/>Ottime proposte per la movida del gioved&amp;igrave;.<br />
Cominciamo dall&amp;rsquo;appuntamento universitario Erasmus del Madig ans di Lecce. In diretta radiofonica con Queen Hit Radio, messaggi privati (e non).<br />
&amp;laquo;Canzoni di cera&amp;raquo; con Ciccio Zaini e Giancarlo Pagliara all&amp;rsquo;Arci Zei; inizio alle 22. Dalle 23.30, house e divertentismo; in consolle Angelo Dell&amp;rsquo;Amore e Valentina; info 3891535877.<br />
Al Maly Sud di Corigliano ci sar&amp;agrave; la nuova formazione tributo a Vasco Rossi, Buoni e Cattivi. Sul palco: Niko Lupo, Stefano Bianco, Renzo Di Mola, Valerio Corrado, Paolo Zappi.<br />
Dalle 22, al Jack&amp;rsquo;n Jill di Cutrofiano (info 3292273200) prosegue la programmazione di &amp;laquo;Spazio live&amp;raquo; con una serata dedicata ai gruppi emergenti in collaborazione con Get Up concerti. Sul palco Pensierinvolgare, Tea time, Dolcementemascherata e i dj Mr Moon, Echoes, Flower e Skacco.<br />
All&amp;rsquo;Istanbul Caf&amp;egrave; di Squinzano in consolle c&amp;rsquo;&amp;egrave; Ultrabeat Salento Funky Crew, gruppo di dj dal numero indefinito. La loro radice comune &amp;egrave; il Salento, ma si trovano sparsi per l&amp;#39;Italia. Ogni tanto s&amp;#39;incontrano e si scambiano musica, frutto della loro incessante ricerca, miscelando note e potenti groove che scatenano le piste da ballo.&amp;nbsp; Indie rock, soul e nu-funk, hip hop, breakbeat e sonorit&amp;agrave; electro; reggae e afrobeat, insomma selezioni musicali senza limiti n&amp;eacute; schemi. A rappresentare la Salento Funky Crew ci saranno: Maestro Lounge Lizard, dj veterano reduce dalla stagione al Soul Food di Torre dell&amp;#39;Orso, Sabwoman, della Zero Project, Siffiero aka Soulfiero, inviato speciale del &amp;laquo;Corriere della Servola&amp;raquo;. Start alle 22; ingresso gratuito entro le 22.30.<br />
L&amp;rsquo;Extrem S di Castrignano del Capo vedr&amp;agrave; protagonista la voce di Cinzia Corrado che, accompagnata al pianoforte, intraprender&amp;agrave; un viaggio musicale tra jazz-bossanova-unplugged; info 3484498108.<br />
All&amp;rsquo;Escamotage di Tricase trionfano salsa e mambo in compagnia dei ragazzi Cubalibre. In consolle Pierpaolo Musio; info priv&amp;egrave; al 3287715719.
<br /><br />
Redazione</description>
<pubDate>2008-01-03 18:14:35</pubDate>
</item>
<item>
<title>CAPODANNO DEI POPOLI: tappa a Corigliano d’Otranto e Galatina</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/capodanno-dei-popoli-tappa-a-corigliano-d-otranto-e-galatina.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Incontro e film sui kurdi, concerto degli Adria e danze etniche<br/><img src="../articolo-2008/foto/0008.jpg" alt="Gabriele Torsello" title="Gabriele Torsello" hspace="20" vspace="20" width="280" height="156" align="right" />Tappa oggi a Corigliano d&amp;rsquo;Otranto e Galatina del Capodanno dei Popoli della Provincia.<br />
Dalle 18.30, nelle sale dell&amp;rsquo;Istituto comprensivo (via Peschiulli) di Corigliano d&amp;rsquo;Otranto, serata dedicata al popolo kurdo.<br />
Alla conferenza sul tema parteciperanno il sindaco Ada Fiore;, fotoreporter; e Yilmaz Orkan, rappresentante ufficio informazione del Kurdistan.<br />
L&amp;rsquo;incontro sar&amp;agrave; preceduto dalla proiezione del film Il tempo dei cavalli ubriachi di Bahman Ghobadi. Al centro del racconto una famiglia kurda, composta da cinque ragazzi rimasti orfani, che vivono al confine fra Iran e Iraq.<br />
Domani, stesso luogo e stessa ora, spettacolo di teatro-danza a cura dell&amp;rsquo;associazione &amp;laquo;Corigliano festival ballet&amp;raquo; con la partecipazione straordinaria del maestro Emilian Markov.<br />
Seguir&amp;agrave; il concerto a cura dell&amp;rsquo;Orchestra multietnica della Provincia.<br />
Sempre oggi, alle 19, nel Palazzo della Cultura di Galatina, cucina dal continente asiatico in collaborazione con l&amp;rsquo;associazione indiani non residenti e Italia Thailandia Friends. Si terranno, inoltre, esibizioni di danza dalle Filippine e dall&amp;#39;India.<br />
In chiusura, concerto degli Adria.
<br /><br />
Redazione</description>
<pubDate>2008-01-03 18:07:30</pubDate>
</item>
<item>
<title>Surbo: il trombonista Gianluca Petrella incontra il Marco Bardoscia Quartet</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/surso-il-trombonista-gianluca-petrella-incontra-il-marco-bardoscia-quartet.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Grande jazz «inTenda» - Classici d’autore sulla cassarmonica. In forse il teatro con Spaziani<br/><img src="../articolo-2008/foto/0007.jpg" alt="Marco Bardoscia" title="Marco Bardoscia" hspace="20" vspace="20" width="178" height="260" align="left" /> Jazz d&amp;rsquo;autore nel tendone da circo pi&amp;ugrave; &amp;laquo;In&amp;raquo; del Salento. Questa sera, la seconda edizione della kermesse di musica e spettacolo &amp;laquo;Chi vuole intendere...inTenda&amp;raquo; organizzata nell&amp;rsquo;area Pip di Surbo da Livello 11/8 Records e dalla casa-laboratorio Albania Hotel, ospita il grande jazz del Quartet con la partecipazione straordinaria di Gianluca Petrella, trombonista barese di fama internazionale (un importante contratto discografico lo lega, dal 2004, alla prestigiosa etichetta jazz Emi/Blue Note).<br />
A precedere il concerto, con molta probabilit&amp;agrave;, non sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; l&amp;rsquo;atteso spettacolo teatrale &amp;laquo;Anna Cappelli &amp;raquo; con Gioia Spaziani, rimandato a data da destinarsi per un &amp;laquo;febbrone da cavallo&amp;raquo; che ha colpito la giovane attrice nota al grande pubblico per aver interpretato il ruolo di Gi&amp;ograve; nella soap opera Rai &amp;laquo;Un posto al sole&amp;raquo;, ed essere fra i protagonisti dell&amp;rsquo;ultimo film di Edoardo Winspeare &amp;laquo;I galantuomini&amp;raquo;.<br />
Al centro della serata, la presentazione di &amp;laquo;Opening&amp;raquo;, esordio discografico del talentuoso contrabbassista Marco Bardoscia, originario di Copertino (ingresso, 5 euro).<br />
Il disco, edito da Jazz Engine, &amp;egrave; uscito in allegato al numero di luglio-agosto della rivista &amp;laquo;JazzIt&amp;raquo; e si pu&amp;ograve; acquistare su www.jazzos.com. Al suo interno, nove brani inediti interamente concepiti dal 25enne salentino, eccezion fatta per una cover dei Negramaro, &amp;laquo;Solo per te&amp;raquo;, ed un brano composto dal sassofonista Raffaele Casarano, &amp;laquo;No money&amp;raquo;.<br />
Il contributo degli ospiti, tra cui le percussioni di Alessandro Monteduro ed il flicorno soprano di Andrea Sabatino, fa s&amp;igrave; che il primo lavoro del Marco Bardoscia Quartet (Marco Bardoscia contrabbasso/composizioni, Raffaele Casarano alto/soprano sax, Alberto Parmigiani chitarra, Dario Congedo batteria) assuma diverse sfaccettature sonore.<br />
Special guest della serata, nonch&amp;eacute; del disco, registrato presso lo studio Mediterraneo di Santeramo in Colle, &amp;egrave; l&amp;rsquo;artista Blue-Note Gianluca Petrella, considerato uno dei pi&amp;ugrave; bravi trombonisti del panorama jazz internazionale.<br />
Ricco anche il curriculum di Marco Bardoscia che ha gi&amp;agrave; all&amp;rsquo;attivo concerti in tutta Europa e prestigiosi riconoscimenti. Nel 2002 ha frequentato le clinics di Umbria Jazz e ha vinto il premio al talento del Berklee College of Music di Boston. Nel 2006, ha vinto il premio Jimmy Woode come miglior contrabbassista.<br />
La programmazione della manifestazione diretta da Cesare Dell&amp;rsquo;Anna prosegue fino a domenica 6 gennaio.<br />
Domani, a partire dalle 22, serata all&amp;rsquo;insegna di electro free-jazz. A esibirsi sar&amp;agrave; il produttore e deejay viennese Richard Dorfmeister, il top sulla scena mondiale della dub elettronica, con il trio Dell&amp;rsquo;Anna-Nemola-Tre.<br />
Sabato 5 gennaio, sar&amp;agrave; la volta del Cristal Distortion Electro Family Circus, direttamente dalla Gran Bretagna.<br />
Infine, domenica 6, dalle 22.30, gran finale della kermesse con il reggae dei Sud Sound System assieme agli scatenatissimi Rankin Lele, Marina e Papa Leu.
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Redazione</description>
<pubDate>2008-01-03 17:52:09</pubDate>
</item>
<item>
<title>Dopo la notte di Otranto il Salento protagonista del grande palco televisivo</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/dopo-la-notte-di-otranto-il-salento-protagonista-del-grande-palco-televisivo.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Stefania Mandurino, commissario dell'Apt, propone maggiori collaborazioni: "Anche l'evento di Capodanno dell'Alba dei Popoli ha confermato che dietro le luci c'è un autentico patrimonio".<br/><p>
<img src="../articolo-2008/foto/0001.jpg" alt="Alba dei Popoli 2008" title="Alba dei Popoli 2008" hspace="10" vspace="10" width="300" height="225" align="right" />&amp;laquo;Con il concerto l&amp;#39;Alba dei Popoli di Otranto il Salento chiude un anno straordinario, anche dal punto di vista della ribalta televisiva&amp;raquo;. La commissaria dell&amp;#39;Apt di Lecce, Stefania Mandurino, interviene cos&amp;igrave; sull&amp;#39;evento che ha animato su Rai Uno la notte di Capodanno, facendo di Otranto una delle tre piazze pi&amp;ugrave; famose d&amp;#39;Italia insieme a Rimini e Napoli.<br />
&amp;laquo;Certo - commenta Mandurino - concordo con l&amp;#39;assessore regionale al Turismo Massimo Ostillio, con cui ho discusso telefonicamente, che la Rai poteva fare di pi&amp;ugrave; rispetto all&amp;#39;orario e al tempo complessivo dei collegamenti. Il nostro territorio &amp;egrave; stato al centro della produzione della rete ammiraglia, con un prodotto di qualit&amp;agrave; che ha saputo coniugare gli elementi identitari della rassegna. E, quindi, multiculturalit&amp;agrave;, tradizione e storia, con le esigenze di intrattenimento pi&amp;ugrave; propriamente commerciali.<br />
Nonostante ci&amp;ograve;, Otranto si &amp;egrave; distinta, e per quanto apparentemente penalizzata nei tempi, ha saputo dare di s&amp;eacute; l&amp;#39;immagine di una terra dinamica che rifugge dalle banalit&amp;agrave; preconfezionate, testimoniando con la musica di qualit&amp;agrave; e gruppi di assoluto rilievo il rispetto per il pubblico, televisivo e non. Mai il Salento aveva guadagnato un palcoscenico cos&amp;igrave; esclusivo nella notte di Capodanno.<br />
Presto i riflettori della Rai si potrebbero riaccendere su Otranto. Mi auguro che si trovino altre occasioni per valorizzare il nostro territorio e i nostri prodotti. I vertici Rai hanno manifestato la volont&amp;agrave; di consolidare il rapporto avviato con testimonianze dal Salento, magari in altri spazi televisivi.<br />
Al di l&amp;agrave; di questo, l&amp;#39;evento &amp;egrave; stato assolutamente positivo. Le strutture ricettive di Otranto e delle zone limitrofe hanno registrato il tutto esaurito: &amp;egrave; il segno evidente - aggiunge la stessa Mandurino - che il lavoro di promozione svolto dal territorio per destagionalizzare l&amp;#39;offerta inizia a dare i suoi frutti&amp;raquo;. Un momento chiave per questo territorio, come fa capire lo stesso commissario dell&amp;#39;Apt sottolineando l&amp;#39;importanza anche di altre iniziative tuttora attive: &amp;laquo;Il nostro territorio con &amp;quot;Stelle del Salento&amp;quot;, progetto di promo-commercializzazione di pacchetti turistici avviato nei giorni scorsi in collaborazione con tutti gli enti e le associazioni di categoria territoriali &amp;egrave; presente in questi giorni sui maggiori quotidiani italiani.<br />
C&amp;#39;&amp;egrave; poi lo spot televisivo effettuato dalla Regione Puglia in occasione della fiction televisiva di Canale 5 tratta dai romanzi del magistrato Gianrico Carofiglio. Anche in questa occasione - conclude la Mandurino - l&amp;#39;immagine che emerge non &amp;egrave; da cartolina patinata, ma di una terra che sa parlare di s&amp;eacute; in termini propositivi e innovativi, come ha messo in luce anche Sereno Variabile nella trasmissione sulle vacanze natalizie del 22 dicembre scorso in cui il Salento, con le sue peculiarit&amp;agrave; culturali, artigianali ed enogastronomiche, &amp;egrave; stato abbinato a Vienna capitale del Capodanno e al Veneto, una tra le Regioni d&amp;#39;Italia pi&amp;ugrave; vocate al turismo leasure.<br />
Occorre una politica di comunicazione integrata, quindi, che sa utilizzare i pi&amp;ugrave; differenti mezzi rivolgendosi ai mercati nazionali e internazionali e veicolando un&amp;#39;immagine della Puglia che vuole trasmettere l&amp;#39;idea di un territorio regionale in cui diverse sono le perle da mettere in rilievo e diversi i tematismi identitari della nostra regione&amp;raquo;.<br />
<br />
La redazione <br />
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</description>
<pubDate>2008-01-03 17:30:02</pubDate>
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<title>La magia del Natale Medievale ad Otranto</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/la-magia-del-natale-medievale-ad-otranto.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Grazie alla collaborazione tra Comune di Otranto e "Comitato Natale", con il patrocinio della Regione Puglia, il borgo antico ha respirato l'aria arcaica del Medioevo con il "Natale Medievale"<br/><p>
<img src="../articolo-2008/foto/0005.jpg" alt="Accampamento dei Cavalieri Teutonici e Templari" title="Accampamento dei Cavalieri Teutonici e Templari" hspace="10" vspace="10" width="300" height="225" align="left" />Il 29 e il 30 dicembre scorso, la Citt&amp;agrave; dei Martiri &amp;egrave; stata catapultata
indietro nel tempo. Grazie alla collaborazione tra Comune di Otranto e
&amp;quot;Comitato Natale&amp;quot;, con il patrocinio della Regione Puglia, il borgo
antico ha respirato l&amp;#39;aria arcaica del Medioevo con il &amp;quot;Natale
Medievale&amp;quot;, rievocazione storica della nativit&amp;agrave;, da Porta Terra al
Castello Aragonese, a cura di Cecilia Rosato-Collezioni. <br />
La manifestazione, che ha attirato turisti e visitatori delle citt&amp;agrave; vicine, ha riscontrato un notevole successo. <br />
Il centro storico otrantino pullulava di cavalieri Templari e
Teutonici, dame e monaci Basiliani intenti a trascrivere le Sacre
Scritture. E ancora falconieri, uomini a cavallo, animali, fiaccole e
fuochi sparsi qua e l&amp;agrave;, re Erode nel Castello Aragonese e le
danzatrici. Cosa pi&amp;ugrave; importante, in una nicchia dei Fossati, riaperti
per l&amp;#39;occasione, trovava il suo posto la Nativit&amp;agrave;, benedetta da don
Marcello Mangia il 30 dicembre intorno alle 20.00. <br />
Ricordiamo, inoltre, il convegno &amp;quot;S. Francesco e la nascita del
presepe&amp;quot;, svoltosi nella Sala Triangolare del castello il 30 mattina, a
cura di alcuni professori dell&amp;#39;ateneo leccese. <br />
Il &amp;quot;Natale Medievale&amp;quot; nella Citt&amp;agrave; dei Martiri non voleva essere
soltanto un evento mediatico e di semplice rappresentazione del
presepe, ma affonda le proprie radici ripescando dalla storia alcuni
eventi accaduti ad Otranto proprio durante i cosiddetti &amp;quot;secoli bui&amp;quot;. E
siamo solo alla prima edizione. L&amp;#39;intenzione, infatti, &amp;egrave; quella di
riproporre l&amp;#39;evento anche nei prossimi anni. <br />
L&amp;#39;Ass. allo Spettacolo, Salvatore Sindaco, si ritiene molto soddisfatto
dell&amp;#39;iniziativa: &amp;quot;Quest&amp;#39;anno, in collaborazione con il Comitato Natale,
si &amp;egrave; riusciti a creare una positiva sinergia tra pubblico e privato,
realizzando questa manifestazione. E&amp;#39; un programma ambizioso, nato per
essere riproposto ogni anno in modo che possa caratterizzare il Natale
otrantino. L&amp;#39;obiettivo &amp;egrave; migliorarlo sempre di pi&amp;ugrave; e fare in modo che
le strutture ricettive locali possano proporlo ai turisti nei loro
pacchetti per le festivit&amp;agrave; natalizie&amp;quot;. L&amp;#39;Ass. Sindaco rivolge un
ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati per rendere
possibile la manifestazione, otrantini e non. <br />
Soddisfatti anche i commercianti idruntini che in quei due giorni hanno
visto la Citt&amp;agrave; animarsi, pur essendo in bassa stagione. La
collaborazione fra tutti ha portato effetti positivi, come dichiara
Mimina De Donno, presidente del Comitato Natale: &amp;quot;Il vero successo del
Natale Medievale, la vera magia, deriva dal fatto che persone diverse,
molte delle quali non si conoscevano nemmeno, abbiano saputo mettere da
parte le diffidenze, i loro spesso infondati pregiudizi, e guardare
oltre il proprio orticello, per condividere un progetto pi&amp;ugrave; ampio che
riguarda l&amp;#39;intera comunit&amp;agrave;. Persone che, in questo modo, hanno
manifestato la propria volont&amp;agrave; a divenire parte attiva della vita del
paese, nella consapevolezza che solo con l&amp;#39;unione, la collaborazione e
gli sforzi di tutti si possono raggiungere mete ambiziose&amp;quot;. <br />
Il dott. Andrea Ricciardi, segretario della locale associazione degli
albergatori, nonch&amp;eacute; parte integrante e attiva del neo comitato, esprime
il suo pensiero riguardo la manifestazione del 29 e 30 dicembre: &amp;quot;In un
mercato ormai globalizzato, dove il turista pu&amp;ograve; decidere di trascorrere
le proprie vacanze in un luogo artificiale o in uno segnato dalle
numerose vicende storiche, occorre puntare decisamente su questi tipi
di eventi che trasmettono forti ed indiscutibili emozioni e sensazioni
a tutti gli ospiti della nostra Citt&amp;agrave;. E&amp;#39; chiaro che alla prima
edizione non possiamo che essere soddisfatti del risultato ottenuto,
certo &amp;egrave; che con delle opportune campagne promozionali si potrebbe
puntare ad ottenere qualcosa in pi&amp;ugrave;. Promozione, nelle opportune sedi,
dell&amp;#39;evento ed una definita calendarizzazione dello stesso, saranno
fondamentali per catturare l&amp;#39;attenzione del visitatore&amp;quot;. E prosegue:
&amp;quot;Occorre che tutti credano e sostengano queste iniziative poich&amp;eacute;
riguardano non solo i visitatori, ma l&amp;#39;intera comunit&amp;agrave; nei suoi
molteplici aspetti politici, culturali sociali ed economici. La forte
convinzione di fare sistema e di condividere progetti, che
l&amp;#39;associazione idruntina albergatori ha gi&amp;agrave; dimostrato di avere, fra le
diverse categorie di attori locali e le istituzioni presenti sul
territorio, &amp;egrave; l&amp;#39;unica chiave di successo di una localit&amp;agrave;, specie se poi
come Otranto turisticamente gi&amp;agrave; conosciuta e rinomata&amp;quot;. &amp;quot;Auspico che
questa sia una lezione dalla quale prendere spunto per poter
saggiamente lavorare per la pianificazione e la programmazione futura
del nostro territorio&amp;quot;, conclude. <br />
Un evento certamente riuscito, dunque, che verr&amp;agrave; riproposto negli anni avvenire.<br />
<br />
di Valentina Vantaggiato 
</p>
</description>
<pubDate>2008-01-03 17:12:28</pubDate>
</item>
<item>
<title>Secondo i dati Apt Otranto e' in testa alle preferenze dei turisti</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/secondo-i-dati-apt-otranto-e-in-testa-alle-preferenze-dei-turisti.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>E l'Alba dei Popoli continua ad attrarre numerosi visitatori<br/><img src="../articolo-2008/foto/0006.jpg" alt="Otranto" title="Otranto" hspace="10" vspace="10" width="300" height="225" align="left" />Nelle destinazioni scelte dai turisti Otranto &amp;egrave; ancora la
preferita: lo rivela un bilancio provvisorio del progetto sperimentale
denominato &amp;quot;Monitor - Trend revisionale del movimento turistico nel
Salento&amp;quot;, messo a punto dall&amp;#39;Apt di Lecce.<br />
Nel comunicato dell&amp;rsquo;Azienda si legge infatti: &amp;quot;La
domanda dei flussi turistici tendenziali nelle diverse tipologie di strutture
ricettive del Salento in prossimit&amp;agrave; del Natale &amp;egrave; in leggero aumento, mentre a
Capodanno si evidenzia un incremento compreso tra il 3% e il 5%, in particolare
nell&amp;#39;area di Lecce ed Otranto&amp;quot;.<br />
Nell&amp;rsquo;elaborazione dei dati l&amp;#39;Azienda di Promozione Turistica
di Lecce ha tenuti conto di <span>&amp;nbsp;</span>80
strutture-campione (localizzate in quattro aree del Salento, fra cui anche
Otranto) e di 26 agenzie di viaggi.<br />
L&amp;rsquo;Azienda fa sapere che la permanenza media degli ospiti &amp;egrave;
di 3-4 giorni, ed inoltre che su tutto il territorio salentino le strutture
ricettive che registrano un maggior numero di incremento nelle presenze sono le
masserie e i b&amp;amp;b.<br />
Lo studio rivela inoltre che spiccano principalmente le
prenotazioni dei turisti italiani soprattutto pugliesi, lombardi, laziali,
campani e veneti. Si registra, inoltre, un cospicuo numero di presenze
straniere, provenienti soprattutto da Francia, Germania ed Inghilterra.<br />
L&amp;rsquo;incremento delle presenze lo registrano soprattutto Lecce
ed Otranto; quest&amp;rsquo;ultima vede un aumento del 5% soprattutto di ospiti italiani
organizzati e non.<br />
<br />
di Dino Bortone<br />
</description>
<pubDate>2008-01-03 16:56:31</pubDate>
</item>
<item>
<title>Otranto, gli eventi in programma dal 4 al 6 gennaio 2008</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/otranto-gli-eventi-in-programma-dal-4-al-6-gennaio-2008.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Ecco il calendario degli eventi in programma ad Otranto dal 4 al 6 gennaio 2008: Canti Popolari Itineranti, Seahouse Winter Party e la Festa della Befana...<br/><div style="text-align: center">
<img src="../articolo-2008/foto/0004.jpg" alt="le Ngracalate di Borgagne" title="le Ngracalate di Borgagne" width="300" height="143" /><br />
</div>

<div align="center">
le Ngracalate di Borgagne<br />
</div>
<p>
<br />
<br />
Dopo la notte di Capodanno nella citt&amp;agrave; dei Martiri seguono altri appuntamenti con artisti e gruppi locali.<br />
<br />
Il 4 gennaio, alle ore 17,00 presso il Lungomare degli Eroi &amp;quot;Canti Popolari Itineranti&amp;quot; con il gruppo &amp;quot;Ngracalate - Cantatrici di Borgagne&amp;quot;.<br />
<br />
Sempre il 4 gennaio, l&amp;#39;appuntamento &amp;egrave; con &amp;quot;Seahouse Winter Party&amp;quot;, il meglio della musica House selezionata da Matteo Santoro, Guaro Dj e Mr. Don, dalle ore 20,00 presso il Lungomare degli Eroi.<br />
<br />
Il 6 gennaio, dalle ore 16,00, sempre presso il Lungomare degli Eroi, &amp;egrave; &amp;quot;La Festa della Befana&amp;quot;, intrattenimento, animazione e musica per i bambini...<br />
<br />
Non Mancate...<br />
<br />
di Dino Bortone <br />
</p>
</description>
<pubDate>2008-01-03 12:45:33</pubDate>
</item>
<item>
<title>Otranto in Tv per chi l'ha vista: Biondi e Roy Paci solo 10 minuti</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/otranto-in-tv-per-chi-lha-vista-biondi-e-roy-paci-solo-10-minuti.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Deluse le attese per lo show che doveva essere trasmesso in diretta da Raiuno: solo pochi collegamenti e tanta differita.<br/><img src="../articolo-2008/foto/0001.jpg" alt="La Piazza" title="La Piazza" hspace="10" vspace="10" width="300" height="225" align="left" />Ti aspetti, come annunciato, di ritrovarti protagonista del Capodanno televisivo e, invece, finisci relegato in un angolino del palinsesto. E per lo pi&amp;ugrave; in differita. Che delusione la notte di Raiuno che avrebbe dovuto mostrare la grande piazza musicale di Otranto a tutta l&amp;#39;Italia con la tradizionale &amp;quot;Alba dei Popoli&amp;quot;: altro che diretta per almeno un&amp;#39;ora come era stato pomposamente riferimento in conferenza stampa. Altro che evento tale da tenere inchiodare il pubblico al televisore per tutta la notte.<br />
O, meglio, l&amp;#39;evento in piazza c&amp;#39;era soltanto che non in televisione non si &amp;egrave; visto. Parla chiaro il programma con il marchio di Raiuno che, accanto a quello di &amp;quot;Progetti Italiani&amp;quot;, Regione Puglia e Comune di Otranto, campeggiava in bella vista: Mario Biondi ultima rivelazione della musica italiana in versione black, il trombettista Roy Paci reduce dal successone di &amp;quot;Toda gioia, toda belleza&amp;quot; e Alexia voce di prestigio protagonisti musicali di quelli che qualsiasi altra grande citt&amp;agrave; ci avrebbe invidiato per una notte cos&amp;igrave;. Li ha visti e ascoltati, per fortuna, il pubblico presentatosi numerosissimo e che pure si &amp;egrave; goduto lazzi e fuochi pirotecnici a non finire. Li ha visti e ascoltati solo per pochissimi minuti il pubblico, ancora pi&amp;ugrave; vasto, che aveva scelto il pi&amp;ugrave; comodo mezzo televisivo.<br />
Un&amp;#39;attesa lunghissima, appunto, perch&amp;egrave; per tutta la durata della diretta pre-mezzanotte di Otranto non si &amp;egrave; vista traccia con Rimini che l&amp;#39;ha fatta da padrone: Carlo Conti, sempre pi&amp;ugrave; uomo Rai, nelle vesti di presentatore e alcuni ospiti di grido come Antonello Venditti e Irene Grandi giusto per fare qualche nome. Aspetta che aspetta si &amp;egrave; arrivati all&amp;#39;1,00 di notte e, quando sembrava che finalmente toccasse alla cittadina salentina, ecco spuntare la diretta da Napoli da una minuscola sala di Castel Sant&amp;#39;Elmo con pochi e sguarniti tavolini che facevano non pi&amp;ugrave; di sessanta, settanta persone.<br />
Qualcuno avr&amp;agrave; pensato che magari sarebbe durato dieci, venti o, al massimo trenta minuti. Magari giusto il tempo per far cantare Peppino Di Capri, Fred Bongusto e Peppino Gagliardi che, con tutto il rispetto, non sono certo pi&amp;ugrave; delle star. E, invece, no: la diretta da Napoli &amp;egrave; diventata il pilastro della seconda parte della Notte di Capodanno ed &amp;egrave; toccato a Barbara Chiappini annunciare che ogni tanto ci si sarebbe collegati con Otranto &amp;laquo;come la citt&amp;agrave; pi&amp;ugrave; ad Est d&amp;#39;Italia che per prima avrebbe visto l&amp;#39;alba&amp;raquo;. Ogni tanto, appunto: altro che diretta. Ogni tanto che, in soldoni, ha voluto dire non pi&amp;ugrave; di tre brevi collegamenti con la trasmissione in differita che ha prevalso sulla diretta e con lunghe pause sul palsoscenico che, a causa di quelle che vengono chiamate &amp;quot;esigenze televisive&amp;quot;, non sono state granch&amp;eacute; gradite al pubblico in piazza. Tre brevi collegamenti, dunque: prima per Mario Bondi che ha cantato il suo tormentone alla Barry White, poi per Alexia che ha fatto anche un bis &amp;quot;a cappella&amp;quot; e, infine, per il travolgente Roy Paci anche se la qualit&amp;agrave; televisiva dei suoni non &amp;egrave; stata delle migliori. Pailletes e grandi mezzi a Rimini, passerelle e spazio per tutti a Napoli e, soltanto le briciole - televisivamente parlando - a Otranto. Come dire che, questa volta, l&amp;#39;effetto-Salento &amp;egrave; risultato davvero sfumato con buona pace di chi, al Comune e alla Regione, si aspettavano chiss&amp;agrave; che visto che di mezzo c&amp;#39;era Raiuno. Quasi un bluff. Meno male che c&amp;#39;erano i fuochi: quelli s&amp;igrave;, bellissimi, sul mare, e mai visti cos&amp;igrave; colorati.<br />
<br />
di Vincenzo Maruccio <br />
</description>
<pubDate>2008-01-03 12:09:19</pubDate>
</item>
<item>
<title>Otranto, esultanza e pienone sotto le mura: il successo dei fuochi pirotecnici</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/otranto-esultanza-e-pienone-sotto-le-mura-il-successo-dei-fuochi-pirotecnici.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Ma in piazza è magia: canti e balli fino all'alba con migliaia di giovani<br/><p>
<img src="../articolo-2008/foto/0003.jpg" alt="Alexia" title="Alexia" hspace="10" vspace="10" width="300" height="225" align="left" />Una serata magica, con tanta gente in piazza e musica d&amp;#39;autore per l&amp;#39;ottava edizione dell&amp;#39;Alba dei Popoli. Sotto le luci dei bellissimi fuochi pirotecnici. Decine di migliaia di persone si sono riversate sul lungomare idruntino per aspettare l&amp;#39;inizio del nuovo anno, il tradizionale Capodanno in piazza, anche in questa edizione ha attirato numerosi turisti e visitatori, in questi giorni &amp;egrave; ancora impossibile, infatti, trovare un posto libero dove alloggiare.<br />
La serata, iniziata con la pizzica scatenata di Antonio Amato Ensemble, &amp;egrave; stata un crescendo sino alla mezzanotte, quando Alessandro Greco ed Elisa Isoardi hanno scandito il classico count-down con il pubblico. Il colpo d&amp;#39;occhio era fantastico con i fuochi pirotecnici che si alzavano, simultaneamente, da cinque punti diversi a terra ed in acqua. Una miriade di botti, fuochi, scintille e brindisi che sono andati avanti a lungo. Poi &amp;egrave; stata la volta della trasmissione Rai che ha lanciato il saluto da Otranto con le canzoni di Alexia. L&amp;#39;artista ha intrattenuto il pubblico con il suo classico &amp;quot;Dimmi come&amp;quot; e con altre canzoni note al grande pubblico. Anche se la scaletta, calibrata sui tempi televisivi, prevedeva numerose e lunghe pause, &amp;egrave; stata la stessa artista a voler premiare il calore del pubblico di Otranto aggiungendo una serie di pezzi a quelli previsti. Una scelta felice, che ha permesso al pubblico di divertirsi per un p&amp;ograve; di tempo, evitando le pause tipiche degli spettacoli tv in diretta.<br />
Poi &amp;egrave; stata la volta di Mario Biondi con la sua celebre perla hit planetaria &amp;quot;This is What You Are&amp;quot; e con altri pezzi tratti dall&amp;#39;album &amp;quot;Handful of Soul&amp;quot;. La folla, che aveva gi&amp;agrave; gremito la piazza ed il lungomare, diventava sempre pi&amp;ugrave; numerosa fino a riempire anche le viuzze del centro storico dove negozi, locali, bar e ristoranti erano aperti ed affollati. L&amp;#39;ospite pi&amp;ugrave; atteso dal pubblico, in vena di divertirsi e di festeggiare, era ovviamente Roy Paci con i suoi Aretliska. &amp;Egrave; stato a lungo reclamato a gran voce dalla piazza anche perch&amp;eacute; era difficile seguire bene i momenti di collegamento con Napoli. Qualcosa, in effetti, non ha funzionato, lo si intuiva dai frequenti cambi di artisti e dai saluti ripetuti pi&amp;ugrave; volte, in pratica, il pubblico eccezionale e caldissimo, non riusciva a comprendere se e quando la tv trasmetteva le immagini in diretta, le conferme di chi era a casa che i collegamenti con Otranto erano poco frequenti ed avvenivano con molto ritardo ha scatenato non pochi malumori tra la folla.<br />
Tuttavia, l&amp;#39;uscita finale di Roy Paci e degli Aretuska ha scatenato di nuovo la piazza sia per gli irresistibili ritmi sudamericani del gruppo, sia per la hit &amp;quot;Toda gioia&amp;quot; che per un improvvisato rap su Otranto con frasi in dialetto salentino dello stesso Roy Paci. Poi, terminato il concerto, colazione al bar e, secondo tradizione, tutti al Faro di Palasela, presso Capo d&amp;#39;Otranto, a vedere la prima luce dell&amp;#39;alba.<br />
<br />
di Elio Paiano <br />
</p>
</description>
<pubDate>2008-01-03 11:54:56</pubDate>
</item>
<item>
<title>Otranto: Capodanno 2008, lo spettacolo dell'Alba</title>
<link>http://www.otranto.biz/articolo-2008/otranto-capodanno-2008-lo-spettacolo-dellalba.html</link>
<description>Otranto Vacanze<br/>Un fiume di gente si è riversato sin dal primo pomeriggio nella Città dei Martiri, ma i tempi televisivi non hanno convinto il pubblico: lunghe attese per le e