Un borgo antico affascinante e ricco di testimonianze artistiche e architettoniche di grande pregio è quello che incontriamo inoltrandoci nel cuore della cittadina, lasciandoci alle spalle il vigore e la freschezza della campagna leveranese. Passeggiando per le vie del centro, lo sguardo viene catturato da imponenti palazzi e chiese d'epoca riccamente scolpiti e decorati, segno tangibile del passaggio di committenze e maestranze autorevolissime nella terra cara all'imperatore Federico II.
La torre di Federico II, eretta nel 1220 dalla signoria degli Hohestaufen a protezione della cittadella, sorgeva anticamente alla periferia del paese, verso occidente, al fine di monitorare la costa ionica più volte minacciata da incursioni nemiche.
Leverano, così prossima al mare, fu spesso ghiotta preda dei vandali, come raccontano torri e torrette, ma anche ruderi di antiche fortezze, sparse un po' ovunque nelle campagne dell'agro. Tra queste, segnaliamo Torre Schiavi e Torre Dannati, che sopravvissute alla storia e al tempo, per la loro esclusiva, esemplare struttura architettonica, sono oggi considerate parte integrante del patrimonio architettonico, artistico e culturale locale.
Sulla via per Nardo, invece, al visitatore non sfuggirà di conoscere una dei capolavori d'arte sacra più rappresentative della cittadina, la Chiesa ed il Convento di Santa Maria delle Grazie - governati dai Frati Minori Conventuali Francescani - rispettivamente risalenti al XV e XVI secolo. Complessivamente la struttura, anticamente dedicata a San Rocco, presenta interessanti elementi tardo romanici e barocchi.
Fuori e dentro le mura, tra una visita e l'altra, Leverano offre ai visitatori la possibilità di scoprire le infinite specialità enogastronomiche nelle accoglienti e caratteristiche trattorie, nei raffinati ristoranti e nelle pizzerie tipiche della zona. Immancabile, sulla tavola, il rinomato Leverano D.o.c., tra i vini più pregiati del panorama salentino.
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