Canistro - 66 km da L'Aquila
Canistro è un piccolo comune sparso della val Roveto, il solco che il fiume Liri traccia tra le catene laziali dei Monti Simbruini ed Ernici e la Marsica, culla di antichi popoli italici e dall’affascinante paesaggio arcaico. È una zona idrograficamente molto ricca di acque; nota fin dal Medioevo per le proprietà curative è la sorgente minerale S. Croce, in località Cotardo, che sgorga a 750 m circa di altitudine, tra pendici ricoperte da fitti boschi di castagni, cerri e faggi, un tempo territorio incontrastato di briganti e dove ora regna sovrana solo la roscetta, castagna di qualità pregiata.
Stabilimenti e Centri Termali
Sorgenti Santa Croce
via Cotardo 1, tel. 086397941, fax 0863977481
santa.croce@flashnet.it • www.acquasantacroce.it
apertura annuale
Come Arrivare
In auto: A25 Torano-Pescara, uscita Avezzano, km 18
In treno: linea Avezzano-Roccasecca, stazione di Canistro
Caratteristiche
La sorgente S. Croce era conosciuta anticamente come fonte del Cotardo o del Fiuggino, in virtù delle caratteristiche simili a quelle dell'acqua di Fiuggi e sicuramente nota sin dall'epoca romana, come dimostrano i ritrovamenti nei pressi della fonte di antiche anfore raffiguranti Igea, dea della salute. Si tratta di un’acqua oligominerale depurativa utile nel trattamento delle malattie urinarie, in particolar modo della calcolosi renale. Sfruttata a partire dal 1968, dal 1975 viene anche imbottigliata per essere distribuita e commercializzata.
L'acqua
Santa Croce. 6,5 °C oligominerale.
Le indicazioni terapeutiche
Malattie del fegato e delle vie biliari, dell'apparato urinario e del ricambio.
Le cure termali
Cure idropiniche.
Tempo libero
Il lago che non c’è più: la piana del Fúcino
Un tempo la piana del Fúcino era un vasto lago, il più grande dell’Italia centrale. Già nel I sec. l’imperatore Claudio aveva dato inizio a opere di prosciugamento e di bonifica, ma si dovette attendere la fine dell’Ottocento perché l’opera potesse essere definitivamente portata a termine, sotto la direzione del duca Alessandro Torlonia. Ai margini del primitivo bacino sorgono Avezzano, il centro principale, e piccoli borghi come Luco dei Marsi, con la romanica chiesa di S. Maria delle Grazie; Trasacco, dalla bella e ricca chiesa dei Ss. Rufino e Cesidio; Ortucchio, con il cinquecentesco castello Piccolomini; Pescina, che diede i natali al cardinale Giulio Mazzarino e allo scrittore Ignazio Silone. Proprio quest'ultimo descrive, nel romanzo Fontamara, le misere condizioni – rese ancora più disperate dal rovinoso terremoto del 1915 – dei 'cafoni' del Fúcino, i contadini che lavoravano le terre di casa Torlonia dopo la bonifica, affrancatisi solo nel dopoguerra grazie alla riforma agraria che ridistribuì le terre del latifondo.
Curiosità
Informazioni non disponibili
Altre Informazioni Utili 
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