Lecce: Chiesa di San Matteo

Terme di Garessio


Terme di Garessio - 73 km da Cuneo
Là dove le Alte Langhe sentono già profumo di Liguria, in una conca folta di castagneti, si trova Garessio, anzi le quattro distinte borgate che lo compongono. Il medievale Borgo Maggiore, con il Palazzo comunale – oggi sede dell’Archivio storico e del Museo geo-speleologico –, i resti del castello e delle mura e la settecentesca chiesa dell’Assunta; Borgo Ponte, a cavallo del Tanaro, cuore di vivaci attività commerciali; Borgo Valsorda, lungo la strada che porta al santuario della Madonna delle Grazie, costruito tra il 1897 e il 1925 su disegno di Pier Giuseppe Mazzarelli intorno a una cappella del XV secolo, di antichissima venerazione; infine Borgo Poggiolo, con case dalle pareti e dai portali decorati, dove hanno sede le fonti S. Bernardo, da cui sgorga una celebre acqua minerale.

Stabilimenti e Centri Termali

Fonti San Bernardo
via al Santuario 2, tel. 017481051, fax 017481981
apertura giugno-metà settembre • accoglienza disabili

Come Arrivare
In auto: A6 Torino-Savona, uscita Ceva, km 22; A10 Ventimiglia-Genova, uscita Albenga, km 32
In treno: linea Ceva-Ormea, stazione di Garèssio

Caratteristiche
La scoperta delle proprietà terapeutiche delle acque S. Bernardo risale ai primi anni del '900, anche se gli effetti benefici della sorgente erano noti da secoli agli abitanti del luogo, al punto che la fonte era considerata “miracolosa”. Ne fecero uso Napoleone, di passaggio a Garessio nel corso della sua prima campagna d'Italia, e Vittorio Emanuele II, abituale frequentatore dell'alta Val Tanaro. Nel 1926 fu concesso l'imbottigliamento e la commercializzazione dell'acqua S. Bernardo, già classificata nel primo dopoguerra tra le più leggere e consigliata in particolare per la preparazione di alimenti per neonati. Oggi l’imbottigliamento avviene altrove, mentre il Parco Fonti S. Bernardo dispone di una palazzina con 5 sale (di cui una per le visite mediche e un'altra per la mescita) e di personale e strutture per aerosolterapia, chinesiterapia, massaggi e fitness. Nei dintorni, impianti sportivi (campi da tennis), ritrovi e sale da ballo.

L'acqua
Fonte Rocciaviva. 5,5 °C minimamente mineralizzata.

Le indicazioni terapeutiche
Malattie del fegato e delle vie biliari, dell'apparato urinario e del ricambio.

Le cure termali
Aerosol, cure idropiniche.

Le altre cure
Chinesiterapia, fitness, massaggi.

Tempo libero
Castello di Casotto e le passioni del “Re Galantuomo"
Sulla strada che va da Garessio a Valcasotto, una deviazione porta al castello di Casotto, antica certosa medievale trasformata nel '700 in un ampio complesso barocco con pregevoli decorazioni. Dal 1835 al 1887 fu proprietà di casa Savoia e venne utilizzato frequentemente da Vittorio Emanuele II come base per battute di caccia e nei suoi poco clandestini incontri d’amore con la Bella Rosin. Qui passarono le estati i cinque principini, la primogenita Clotilde, Umberto, futuro re d’Italia, Amedeo, Oddone e Maria Pia: proprio Clotilde lasciò un interessante memoriale di quegli anni, utile per ricostruire le vicende quotidiane e private della casa reale oltre che insolita documentazione della storia locale. Gli ambienti interni conservano ancora gran parte degli arredi originali e quadri dell'epoca.

Curiosità
Informazioni non disponibili

Altre Informazioni Utili Informazioni Utili

 

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