Lecce: Chiesa di San Matteo

Terme di Acireale


Acireale - 17 km da Catania
La città fu costruita nel sito attuale – un costone lavico a picco sul mare della Riviera dei Ciclopi – nel 1326, a qualche chilometro dell’insediamento prima greco, Akis, poi romano e infine bizantino, distrutto da un terremoto. La ricostruzione, che seguì un successivo terrificante evento sismico nel 1693, le conferì l’attuale impianto urbanistico di matrice barocca.
Tra i monumenti spiccano la piazza del Duomo, ambiente di rara bellezza, su cui si affacciano, oltre al sei-settecentesco duomo, la 'fiorita' basilica dei Ss. Pietro e Paolo e il Palazzo comunale, con le sue mensole reggibalcone fantasiosamente scolpite in forma di grotteschi mascheroni; a pochi passi la basilica di S. Sebastiano, dalla fastosa facciata della seconda metà del sec. XVII.

Stabilimenti e Centri Termali

Azienda Autonoma delle Terme di Acireale
via delle Terme 47, tel. 095601250, fax 095606468
informazioni@terme-acireale.com • www.terme-acireale.com
apertura annuale • accoglienza disabili

Come Arrivare
In auto: A18 Messina-Catania, uscita Acireale, km 5
In treno: linea Messina-Siracusa, stazione di Acireale
In aereo: aeroporto Catania/Fontanarossa, km 22

Caratteristiche
I primi impianti termali, detti xiphonie, furono costruiti dai greci per sfruttare le acque solfuree provenienti dall’Etna; in seguito i romani costruirono una struttura, tuttora visibile, in contrada Santa Venera al Pozzo. Nel 1873 vennero realizzati gli stabilimenti di S. Venera, con annessi parco e Grand Hotel des Bains, che ebbero tra i visitatori più illustri il musicista Richard Wagner e la famiglia reale italiana.
Dal 1987 sono in funzione i nuovi stabilimenti di S. Caterina – situati a poche centinaia di metri – in una vasta area di agrumeti tra Etna e mar Ionio. Qui si trovano i vari reparti: inalazioni, angiologia e pneumologia, fango-balneoterapia, fisiochinesiterapia e dermocosmesi.
Il grande e lussureggiante parco termale di S. Venera, con piscine e campo giochi bimbi, ospita in estate concerti di musica classica e jazz, spettacoli teatrali e di danza.

L'acqua
Santa Venera al Pozzo. 22 °C solfurea salso-bromo-iodica.

Le indicazioni terapeutiche
Malattie circolatorie, della pelle, dell'apparato locomotore, dell'apparato respiratorio.

Le cure termali
Aerosol, bagni terapeutici, docce nasali, fanghi, humage, idromassaggi, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni nasali, nebulizzazioni, psammoterapia, ventilazioni polmonari.

Le altre cure
Chinesiterapia, ginnastica respiratoria, massaggi, medicina estetica, riabilitazione, terapie fisiche.

Tempo libero
L'Etna: 'a muntagna'
La neve della sua vetta, vista dalla Calabria, sembra una nube; le ceneri delle sue eruzioni possono arrivare fino a Malta e oltre. Con i suoi 3323 m, l’Etna, 'a muntagna' o Mongibello, domina l'intera costa ionica siciliana. Una descrizione unitaria è praticamente impossibile, tale è la varietà di paesaggi e di flora che vi convivono: macchie di fichi d'india a Belpasso; querceti, castagneti, noccioleti e pistacchieti a Bronte; poi betulle, pini, funghi, vigneti; infine deserti lavici e colate brulle che squarciano la vegetazione.
La zona può essere visitata a partire dai borghi che fanno corona al vulcano: Linguaglossa, Randazzo, Bronte, Adrano, Nicolosi, Zafferana Etnea. Nel Parco regionale dell’Etna, istituito nel 1987, sette sentieri conducono attraverso i vari ambienti naturali, dalle pendici fino alla sommità del cratere; un silenzio irreale caratterizza la valle del Bove, impressionante scenario geologico modellato dalle eruzioni in migliaia di anni.

Curiosità
Da Omero a Visconti, passando per Verga
Aci Trezza appartiene all’immaginario collettivo sia letterario che cinematografico. Nel 1881 Giovanni Verga scrisse I Malavoglia, capolavoro della letteratura italiana, la cui storia si svolge tutta in quel piccolo borgo marinaro, scenario delle vicende della patriarcale famiglia Toscano e dei suoi memorabili personaggi: padron ’Ntoni, Maruzza, Lia, Mena e compare Alfio. Nel 1948 Luchino Visconti si ispirò all’opera verghiana per realizzare il film La terra trema, manifesto del neorealismo cinematografico, interpretato da attori non professionisti, scelti tra la gente e i pescatori locali.
Ma letteratura e mito sembrano qui essere di casa da sempre: una leggenda vuole, infatti, che i faraglioni o isole dei Ciclopi (Riserva marina) – scogli basaltici che emergono dalle acque antistanti il centro peschereccio – siano i grandi massi con i quali Polifemo, dopo essere stato accecato con l’inganno, cercasse di colpire le navi di Ulisse in fuga con i suoi compagni.

Altre Informazioni Utili Informazioni Utili

 

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