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Terme Segestane di Castellammare del Golfo


Castellammare del Golfo - 36 Km da Trapani
Magnifiche spiagge, calette, scogli, faraglioni: uno dei tratti più spettacolari della costa siciliana. Nata come emporio di Segesta ed Érice, in età altomedievale – sotto la dominazione araba, poi normanna e aragonese – divenne roccaforte inespugnabile e centro di grande importanza commerciale. La città conobbe ulteriore sviluppo con un nuovo insediamento (1560), la cui ordinata espansione urbanistica avvenne tra XVII e XIX sec.
Nei pressi si trova Scopello, piccolo borgo agricolo sorto intorno a un 'baglio' settecentesco sul sito di un antico casale arabo; da segnalare la tonnara, attiva già nel Duecento e fino a tempi recenti, quando è stata trasformata in una sorta di museo del mare.

Stabilimenti e Centri Termali

Terme Segestane
0924530057, fax 0924530057
apertura giugno-ottobre

Come Arrivare
In auto: A29 Palermo-Mazara del Vallo e Trapani, uscita Castellammare del Golfo, km 6
In treno: linea Palermo-Alcamo, stazione di Castellammare del Golfo, km 3
In aereo: aeroporto Palermo/Punta Raisi, km 45

Caratteristiche
Le Terme Segestane si trovano in contrada Ponte Bagni, sul fiume Caldo, vicino alle sorgenti che – secondo la leggenda riferita da Diodoro Siculo – furono fatte scaturire dalle ninfe per dar ristoro a Ercole, durante il suo viaggio da Piloro a Erice. Dionigi di Alicarnasso, poi, racconta che Enea lasciò qui alcuni compagni stremati dalla lunga fuga da Troia affinché potessero beneficiare delle acque benefiche.
Lo stabilimento – realizzato nel 1958 e ampliato nel 1990 sulla stessa area delle antiche terme – dispone di due piscine termali (di cui una per bambini) e della grotta Regina (con volta di epoca romana), vera sauna naturale molto efficace.

L'acqua
Bagno della Femmina. 44,1 °C solfurea salso-solfato-alcalino-terrosa.
Grotta Regina. 44,1 °C solfurea salso-solfato-alcalino-terrosa.
Nuova. 44,1 °C solfurea salso-solfato-alcalino-terrosa.

Le indicazioni terapeutiche
Malattie della pelle, dell'apparato locomotore, dell'apparato respiratorio.

Le cure termali
Aerosol, bagni terapeutici, fanghi, grotte/stufe, idromassaggi, inalazioni caldo-umide, irrigazioni nasali, piscina termale.

Le altre cure
Massaggi.

Tempo libero
Riserva naturale dello Zingaro
Il simbolo della Riserva (istituita nel 1981) è la palma nana, che cresce sulle dune dello Zingaro tra il lentisco e il carrubo, la ginestra, l'olivo e la macchia di euforbie. Vero paradiso per chi ama la natura e le rocce a precipizio sul mare, si estende per circa 1600 ettari sul grande promontorio che chiude a Ovest il mare di Castellammare del Golfo. La Riserva è visitabile solo a piedi lungo tre percorsi: il sentiero a ridosso della costa (7 km), il percorso mare e monti (7 km), il percorso Zingaro alto (10 km), che sale fino ai 913 m del monte Speziale, da dove si gode uno straordinario panorama. Per gli amanti delle immersioni si apre un sentiero subacqueo, costituito dagli affascinanti fondali antistanti, che presentano un suggestivo paesaggio popolato di alghe, anemoni, madrepore, spugne e coralli.
Adagiato su un’insenatura sulla punta del promontorio, San Vito lo Capo era già in epoca romana un centro marinaro, come testimoniano i resti di vasche per la piscicoltura ritrovati presso la tonnara; oggi è rinomata località balneare, favorita da un mare cristallino e dall’aspra bellezza della baia sabbiosa.

Curiosità
Informazioni non disponibili

Altre Informazioni Utili Informazioni Utili

 

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