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Chianciano Terme


Chianciano Terme - 77 Km da Siena
Lo sguardo spazia dal lago Trasimeno ai contrafforti boscosi del monte Amiata: Chianciano Terme sorge a 475 m sul crinale che fa da spartiacque tra la Valdichiana e la val d’Orcia, nel settore sud-orientale della provincia di Siena, quasi al confine con l’Umbria. L’abitato ha due nuclei storici: il borgo medievale e la zona dei parchi termali; a collegarli sono gli eleganti quartieri di ville e alberghi, sorti nella seconda metà del Novecento. La città vecchia appare al culmine del rilievo e conserva parte delle mura del '200 con le porte urbiche, la collegiata di S. Giovanni Battista e il Palazzo del podestà, anch’essi medievali. Pure a questo periodo si riferiscono le opere d’arte d’ambito senese-fiorentino, tra cui una Croce dipinta della scuola di Duccio, conservate nel museo allestito nel Palazzo dell’arcipretura.

Le sorgenti degli Etruschi
L’antica vocazione termale di Chianciano è confermata dal ritrovamento di reperti di età etrusco-romana, legati al culto delle acque: statuette sacre e, con preciso riferimento alla guarigione dalle malattie epatiche, riproduzioni votive di fegati in pietra e bronzo. Ai ritrovamenti più importanti – tra cui una tomba principesca, integralmente ricostruita, e un grande tempio, di cui si è rinvenuto il frontone scolpito – è dedicato il Museo civico archeologico delle Acque. Nel Medioevo, il comune ebbe notevole ruolo come centro di passaggio sulla direttrice che collegava Perugia, e l’Umbria, al Tirreno, incrociando la Via Francigena a San Quirico d’Orcia. Per questo motivo fu lungamente conteso tra i ghibellini di Siena e i guelfi di Orvieto, sostenuti da Firenze. La prima valorizzazione delle acque termali avvenne solo nel Seicento, quando la situazione politica si stabilizzò sotto il granducato di Toscana.
Il resto è storia recente: tra il 1915 e il 1929 vennero realizzate le strutture che ancora donano al sito note da Belle Epoque; al secondo dopoguerra risale invece la trasformazione in una vera e propria città della salute, oggi tra le prime d’Europa con circa 250 alberghi e 200.000 presenze annue.

Stabilimenti e Centri Termali

Terme di Chianciano
via delle Rose 12, tel. 057868111, fax 057860622
info@termechianciano.it • www.termechianciano.it
apertura annuale

Terme Sorgente Sant'Elena
viale della Libertà 112, tel. 057831141, fax 057831369
info@termesantelena.it • www.termesantelena.it
apertura metà aprile-ottobre • accoglienza disabili

Come Arrivare
In auto: A1 Milano-Roma, uscita Chiusi-Chianciano T., km 10
In treno: linea Milano-Bologna-Firenze-Roma, stazione di Chiusi-Chianciano Terme, km 17
In aereo: aeroporto Perugia/S. Egidio, km 74

Caratteristiche
Il bacino termale di Chianciano conta cinque fonti, con differente mineralizzazione e temperatura, alle quali corrispondono diverse strutture di cura. Alle Terme di Chianciano propriamente dette, la cui direzione ospita un centro diagnostico, gli ambulatori e il centro inalatorio, fanno capo il Parco Acquasanta, il Parco Fucoli (dove le acque vengono utilizzate tradizionalmente come bevanda per la cura del fegato) e lo Stabilimento Sillene, attrezzato per bagni, fanghi e altre terapie, oltre che per un’ampia serie di trattamenti estetici e di benessere. A tal fine vanno menzionati il centro di idrofisiochinesiterapia, il centro di medicina estetica e angiologica, il centro Relax, nonché la palestra e la linea cosmetica Sillene. Nelle Terme Sant’Elena, in una struttura d’atmosfera ottocentesca a gestione separata, l’acqua ha più specifica indicazione nella cura delle malattie renali e del ricambio.
Numerose le proposte per il tempo libero organizzate nell'ambito dei grandi parchi termali, come le attività di fitness presso il Parco Fucoli, le numerose manifestazioni teatrali e musicali, le attrezzature sportive.

L'acqua
Fucoli. 16,5 °C bicarbonato-solfato-calcica.
Santa. 33 °C bicarbonato-solfato-calcica.
Sant'Elena. 13,9 °C oligominerale bicarbonato-alcalina.
Santissima. 33 °C bicarbonato-solfato-alcalino-terrosa carbonica.
Sillene. 38,5 °C solfato-bicarbonato-calcica.

Le indicazioni terapeutiche
Malattie circolatorie, del fegato e delle vie biliari, dell'apparato digerente, dell'apparato locomotore, dell'apparato respiratorio, dell'apparato urinario e del ricambio.

Le cure termali
Aerosol, bagni terapeutici, cure idropiniche, docce nasali, fanghi, idromassaggi, insufflazioni.

Le altre cure
Chinesiterapia, consulenza, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, programmi antistress, riabilitazione, terapie fisiche.

Tempo libero
Alla scoperta della Valdichiana
Chianciano Terme è punto di riferimento turistico della Valdichiana senese, angolo sud-orientale della Toscana, sul confine con Umbria e Lazio. La prima citazione spetta a Montepulciano e Pienza per vicinanza geografica e affinità elettive: entrambe sono perle del Rinascimento, con piazze di bellezza indimenticabile. Chiusi, invece, rappresenta l’anima etrusca di questa terra, con i suoi tesori: il labirinto di Porsenna, nel Museo della cattedrale, e la tomba della Pellegrina nel Museo archeologico nazionale. Cetona, raccolta a chiocciola attorno alla rocca medievale, è borgo dell’alta valle, assieme a Sarteano e San Casciano dei Bagni, accomunati dalle risorse termali. Sul fronte opposto, dove la valle si apre verso Cortona e Arezzo, altre tre località degne d’attenzione per atmosfere e tradizioni: Sinalunga, Torrita di Siena e Trequanda.

In bicicletta, tra Vald’Orcia e Valdichiana
Una proposta a sfondo naturalistico, suggerita dalla fitta rete di strade poderali lontane dal traffico e dalla presenza a breve raggio di tre Riserve naturali che riassumono compiutamente il paesaggio di quest’angolo di Toscana. La prima interessa il lago di Montepulciano, rappresentativo degli antichi scenari palustri della Valdichiana, con sponde bordate di canne e salici, frequentate da numerose specie d’uccelli osservabili da apposite postazioni. Tutt’altro ambiente è quello della Riserva di Pietraporciana, costituita da una secolare faggeta a oltre 800 m di quota, habitat ideale per caprioli e cinghiali. Infine la Riserva Lucciola Bella, che si estende sulle colline argillose dell’alta e media val d’Orcia, dove gli spazi coltivati a cereali, vigne e olivi si alternano alla macchia spontanea.

Curiosità
In piscina al Bagno Santo
Sarteano è un concentrato delle suggestioni che sa offrire la campagna toscana: un giro di mura disegnate su un colle; il castello e il borgo; le piazze, i palazzi e la collegiata; memorie etrusche e tesori del Rinascimento; tradizioni e buona cucina. In più, appena fuori porta, il grande parco termale del Bagno Santo: tre piscine e una grande vasca per l’idromassaggio, alimentate dalla sorgente S. Lucia – 400 litri d’acqua al secondo a 24°C – con rinomate proprietà terapeutiche per la vista e tonificanti per il corpo.

Altre Informazioni Utili Informazioni Utili

 

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