Lecce: Chiesa di San Matteo

Telese Terme


Telese Terme - 28 Km. da Benevento
Il sito archeologico della colonia romana di Telesia – dotata di un ampio giro di mura, di un anfiteatro e altri notevoli edifici pubblici – è prova eloquente dell’importanza strategica del luogo, protetto come un rocca dalle montagne del Matese e dalle acque del Calore confluenti nel Volturno, ma al tempo stesso in comunicazione con due mari (il Tirreno di Napoli e l’Adriatico di Termoli) grazie alla strada del Sannio. Tutto questo fino al 1349 quando la città, assurta a sede di contea sotto i normanni, venne distrutta da un terremoto che sconvolse anche il sottosuolo carsico della zona: laddove si erano verificati crolli di grotte, apparvero in superficie depressioni simili a crateri, col tempo invasi dal verde e in un caso dall’acqua a formare un laghetto; altrove, invece, affiorarono sorgenti solfuree che impaludarono il territorio decretandone l’abbandono, salvo compensare il danno, a secoli di distanza, sugellando la fortuna termale della nuova Telese.

Stabilimenti e Centri Termali

Terme di Telese
piazza Minieri 1, tel. 0824976888, fax 0824976735
termeditelese@tin.it • www.termeditelese.it
apertura annuale • accoglienza disabili

Come Arrivare
In auto: A1 Milano-Roma-Napoli, uscita Caianello, poi S.S. 372 per km 42
In treno: linea Caserta-Benevento, stazione di Telese-Cerreto
In aereo: aeroporto Napoli/Capodichino, km 51

Caratteristiche
Il primo riscontro documentario dello sfruttamento delle acque telesine a scopo terapeutico è rappresentato da un trattato scientifico del 1583, ma è solo a fine Ottocento che la località può dirsi stazione termale a pieno titolo. La costruzione del primo stabilimento e del Grand Hotel Telese che lo affiancava si deve all’intraprendenza di una famiglia di imprenditori napoletani, i Minieri, che ancor oggi ne reggono le sorti. Nell’odierno parco termale le strutture storiche, scrupolosamente rispettate nell’ampiezza degli ambienti e nelle decorazioni liberty, sono completate da nuovi padiglioni tra cui un modernissimo centro convegni e uno sporting club, con centro benessere e piscine, una delle quali coperta e dotata di idromassaggio termale.
Alla vasta gamma di cure tradizionali si affiancano reparti specializzati nella riabilitazione neuromotoria, nelle terapie vascolari e in quelle dermatologiche (con uso della fotobalneoterapia) più un centro benessere termale con una propria linea di prodotti cosmetici Thermae Activae.

L'acqua
Bagni di Telese. 20,5 °C solfureo-carbonico-bicarbonato-calcico-magnesiaca.
Santo Stefano in Lanterria. 29,5 °C solfureo-carbonico-bicarbonato-calcico-magnesiaca.

Le indicazioni terapeutiche
Malattie circolatorie, del fegato e delle vie biliari, della pelle, dell'apparato digerente, dell'apparato locomotore, dell'apparato respiratorio, dell'apparato urinario e del ricambio, ginecologiche.

Le cure termali
Aerosol, bagni terapeutici, cure idropiniche, docce nasali, docce terapeutiche, fanghi, humage, idromassaggi, idropercorso, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni nasali, irrigazioni vaginali, nebulizzazioni, piscina termale, politzer crenoterapico, ventilazioni polmonari.

Le altre cure
Acquaticità, chinesiterapia, consulenza, cosmesi, educazione alla salute, fitness, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, medicina estetica, programmi antistress, riabilitazione, terapie fisiche.

Tempo libero
Natura e storia del Sannio
Gli appassionati di montagna troveranno nei dintorni una formidabile palestra escursionistica. A settentrione si stende il territorio del Parco regionale del Matese, cui si accede da Cerreto Sannita: un massiccio tanto selvaggio d’aspetto – un posto da lupi nel vero senso della parola – quanto denso di memorie con borghi, castelli e chiese rupestri. Sul versante meridionale s’innalzano invece due monti riuniti in un secondo parco, quello regionale del Taburno-Camposauro, non dissimili d’altezza, poco meno di 1400 m, ma assai diversi d’aspetto: il primo con un altopiano ammantato di pascoli e faggete, ideale per bellissime passeggiate; il secondo solitario e precipite, più che altro da contemplare col binocolo.

Andar per cantine e frantoi
Il Beneventano riserva ai buongustai graditissime sorprese. Non tutti sanno, infatti, che si tratta della più importante zona vinicola campana, in virtù di robusti rossi da uve Aglianico e bianchi da Falanghina e Greco, con produzioni Doc d’ampio riferimento – sotto l’etichetta Sannio – e di più ristretta realtà, come Solopaca, Taburno, Guardiolo e Sant’Agata de’ Goti. Notevole anche la produzione olearia, con specifico marchio Dop Sannio e una realtà produttiva d’eccellenza a Guardia Sanframondi, suggestiva cittadina longobarda dove sembrano darsi appuntamento i prodotti più schietti di questa terra agropastorale: gli ortaggi della valle Telesina, vino e olio dai colli, salumi e formaggi dal Matese.

Curiosità
Informazioni non disponibili

Altre Informazioni Utili Informazioni Utili

 

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