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Agliano Terme


Agliano Terme - 17 km da Asti
Tra Langhe e Astigiano, terre di ottima Barbera, il piccolo centro di Agliano non poteva che avere una naturale vocazione alla viticoltura. Oltre a vigneti generosi, qui si trovano anche preziose acque minerali che sgorgano da una fonte nota e sfruttata da secoli. Ad Agliano nacque Bianca Lancia, sposa dell’imperatore Federico II di Svevia e madre dello sfortunato Manfredi, ultimo re svevo dell’Italia meridionale. Il castello e le fortificazioni che proteggevano il borgo in età medievale, vennero smantellati nel 1637 al termine della sanguinosa guerra che oppose gli spagnoli ai francesi per la successione dei Gonzaga di Mantova nella signoria del Monferrato.

Stabilimenti e Centri Termali

Fons Salutis Terme di Agliano
via alle Fonti 133, tel. 0141954242
info@termediagliano.it • www.termediagliano.it
apertura annuale • accoglienza disabili

Come Arrivare
In auto: A21 Torino-Piacenza, uscita Asti Est, km 19; S.S. 231 Alba-Asti e deviazione a Isola d'Asti
In treno: linea Asti-Genova, stazione di Agliano-Castelnuovo C., km 2

Caratteristiche
La fonte minerale di Agliano venne scoperta intorno al 1770, ma la valorizzazione del centro termale risale solo all'inizio del Novecento. Nel corso dell’ultimo secolo le Terme di Agliano e lo stabilimento Fons Salutis sono stati spesso premiati per la qualità dei servizi. Oggi lo stabilimento, nella nuova veste inaugurata nell’aprile 1999, si compone di un ampio e luminoso salone con accesso diretto agli ambulatori medici, alle cure inalatorie e a un settore riservato ai bambini. Il nuovo reparto di riabilitazione termale, aperto a fine 2001, comprende piscina, palestra e percorsi flebologici.
Il beneficio delle acque salso-solfo-magnesiache di Agliano, indicate nelle affezioni alle vie respiratorie, può essere prolungato anche a domicilio grazie ai flaconi di acqua termale per spray nasale prodotti dalle terme.

L'acqua
Fons Salutis. 12,8 °C salsa, solfurea, clorurata, calcica, magnesiaca.

Le indicazioni terapeutiche
Malattie circolatorie, del fegato e delle vie biliari, dell'apparato digerente, dell'apparato respiratorio, dell'apparato urinario e del ricambio.

Le cure termali
Aerosol, cure idropiniche, docce nasali, idropercorso, inalazioni caldo-umide, insufflazioni, irrigazioni nasali, nebulizzazioni, politzer crenoterapico.

Le altre cure
Acquaticità, chinesiterapia, consulenza, fitness, idrochinesiterapia, riabilitazione, terapie fisiche.

Tempo libero
Informazioni non disponibili

Curiosità
Un gobbo di qualità
Nei dintorni di Agliano, e per la precisione nei terreni sabbiosi di origine alluvionale che costeggiano il fiume Belbo, nei comuni di Nizza Monferrato e Incisa Scapaccino, cresce una specialità orticola simbolo della ricca tradizione gastronomica piemontese: il cardo gobbo. Si tratta di una coltura che richiede attenzioni e pratiche sapienti: dopo la semina a primavera avanzata, in estate i “cardaroli” ne diradano le piantine, poi a settembre ne scalzano il terreno da un lato e ve le coricano, ricoprendole di terriccio; sotterrate in questo modo, le piante si “ingobbiscono” e imbiancano fino alle prime gelate, necessarie a intenerire la naturale fibrosità del cardo. Tutte queste cure, oltre a conferire all'ortaggio la sua singolare forma, trovano giusta ricompensa nell’esclusiva bontà del cardo gobbo: bianco, deliziosamente dolce, croccante ma tenero, tanto da poter essere gustato crudo. Sua sublimazione è la bagna caôda, quando viene tuffato nell’odorosa onda d’acciuga e aglio: ma non sono affatto da disdegnare deliziosi tortini e flan accompagnati da un velo di fonduta. I golosi son serviti, con una semplice accortezza: il cardo si mangia solo nei mesi invernali, da novembre a febbraio.

Altre Informazioni Utili Informazioni Utili

 

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