Lecce: Chiesa di San Matteo

Terme Bagni di Vinadio

Terme Bagni di Vinadio - 10 km da Cuneo
Lungo il torrente Corborant, in una valletta laterale al solco della Stura di Demonte, ecco Bagni di Vinadio, stazione climatica e luogo di villeggiatura estiva e invernale. Il capoluogo comunale, Vinadio, è difeso verso occidente da imponenti fortificazioni fatte erigere tra il 1834 e il 1849 da Carlo Alberto, oggi sede di mostre e manifestazioni. Nella parte alta dell’abitato, la chiesa di S. Fiorenzo ha, sotto il protiro, un bel portale scolpito; bello il campanile romanico ornato da un doppio ordine di bifore.

Stabilimenti e Centri Termali

Vinadio Terme Centro Benessere
0171959395, fax 017195800
info@termedivinadio.com • www.termedivinadio.com
anche albergo G.H. Terme di Vinadio • apertura annuale

Come Arrivare
In auto: S.S. 20 Cuneo-Colle di Tenda poi, da Borgo S. Dalmazzo, km 38
In treno: linea Torino-Cuneo-Ventimiglia, stazione di Borgo S. Dalmazzo, km 38

Caratteristiche
Note già in epoca romana, le proprietà terapeutiche delle acque di Bagni di Vinadio vengono descritte a partire dal Cinquecento. Durante il periodo sabaudo il sito sale in grande auge come luogo di soggiorno e cura degli ufficiali del regio esercito.
Il primo nucleo di fabbricati destinati a sfruttare le proprietà benefiche delle acque, risalente alla metà del XVIII secolo, ha subito successivi ampliamenti e una radicale trasformazione all’inizio del '900; in anni più recenti è stato affiancato da una struttura alberghiera, oggi dotata di beauty farm, centro congressi e attrezzate aree sportive. Al piano seminterrato è stata ricavata una piscina termale coperta, mentre il piano terreno ospita il reparto fanghi.

L'acqua
Fonte Fango Antico. 52 °C solfurea.
Fonte Roccia. 50 °C solfurea.
Fonte Roccia 2. 61 °C solfurea.
Fonte Stufa Antica. 55 °C solfurea.
Fonte Stufa Santelli. 62 °C solfurea.

Le indicazioni terapeutiche
Malattie circolatorie, della pelle, dell'apparato digerente, dell'apparato locomotore, dell'apparato respiratorio, dell'apparato urinario e del ricambio.

Le cure termali
Aerosol, bagni terapeutici, cure idropiniche, fanghi, grotte/stufe, idromassaggi, inalazioni caldo-umide, peloidi diversi da fanghi.

Le altre cure
Massaggi, medicina estetica, terapie fisiche.

Tempo libero
La Valle Stura
Le sorgenti della Stura di Demonte, sul colle della Maddalena, sono il punto di transizione dalle Alpi Marittime alle Cozie. La valle, all'inizio stretta e impervia – qui la Stura scorre impetuosa nelle forre dell’Olla –, si apre poi in dolci declivi. Tipiche della valle sono le case in pietra e, singolare, il modo in cui sono state adattate alla morfologia del terreno. Il borgo di Demonte, principale centro della vallata, ha impianto medievale; un oratorio secentesco dedicato a S. Giovanni, con facciata affrescata, ha all’interno un pregevole altare ligneo. Ad Aisone, interessante il campanile della parrocchiale, aperto da bifore.
Tra le possibili escursioni non vanno trascurate le risalite lungo le valli secondarie: oltre a quella che porta a Bagni, da non perdere quella al vallone di Sant’Anna con l’omonimo santuario del 1680, tra i più alti d’Europa (2010 m), accessibile solo durante l’estate. Infine Festiona di Demonte offre la stimolante possibilità di praticare sport acquatici: dalla tranquilla e rilassante pesca in torrente, ai più avventurosi canoa, kayak e rafting.

Curiosità
La pecora sambucana
Uno dei simboli della tradizione della valle della Stura di Demonte, terra occitana, è la pecora sambucana, che prende il nome da Sambuco, un insieme di frazioni sparse dell’alta valle. Ha groppa larga e muscolosa, testa piccola senza corna e orecchie portate orizzontali; la sua lana è candida – rarissimi gli esemplari con vello nero e piccola stella sulla fronte – e assai pregiata per la produzione di maglioni e plaid. Ancora più speciali sono le sue carni, saporite e poco grasse; particolarmente apprezzate quelle del tardoun, l’agnellone che si macella a ottobre. Verso la metà degli anni ’80 la razza ha rischiato l'estinzione e in tutta la valle non se ne contavano che un’ottantina di capi. Oggi un oculato progetto di rivalorizzazione ne ha rilanciato l'allevamento presso piccoli proprietari che ne garantiscono la genuinità. Ogni anno a fine ottobre, durante la tradizionale Fiera dei Santi, Vinadio organizza la Mostra della pecora sambucana.

Altre Informazioni Utili Informazioni Utili

 

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